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C’è un angolo di Trentino Alto Adige chiamato Val di non che è un vero paradiso per chiunque sia interessato a fare passeggiate ed escursioni. Le passeggiate val di non sono una delle tappe obbligate per tanti italiani alla ricerca con un luogo da esplorare un passo alla volta, accompagnati da un panorama che lascia senza fiato e da tantissima bellezza nascosta in una valle con gioielli artisti e naturali tutti da scoprire.

Si possono fare davvero tante escursioni in val di non: non serve nemmeno essere in una stagione specifica poiché l’ambiente ben si adatta alle richieste tanto del turista estivo quanto a quelle del turista invernale.

Chiunque stia progettando una vacanza in val di non, magari studiando gli itinerari, si sarà sicuramente imbattuto in un grandissimo numero di proposte che coinvolgono il vicino lago, i boschi che lastricano la val di non ed un percorso legato alla continua meraviglia della natura. Oggi cerchiamo di fare chiarezza e di suggerire i luoghi migliori dove impegnare le proprie giornate.

Noi di Meeters abbiamo una certa esperienza nella creazione di eventi, avendo supportato la realizzazione di itinerari, eventi in natura, eventi sportivi o visite culturali in città o musei. Grazie alla nostra esperienza nel fare stringere nuove amicizie alle persone con le nostre occasioni di socialità, siamo sicuri riuscire a tirare fuori il meglio da un luogo già bellissimo come la val di non.

Presupposto questo andiamo a scoprire tutte le info su 5 passeggiate da non perdere per alcun motivo in questo meraviglioso angolo di Trentino Alto Adige

Verso il santuario di san Romedio

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Di tutte le passeggiate che si possono fare in Val di non quella verso il santuario di san Romedio è una delle più interessanti.
Non capita tutti i giorni di percorrere un sentiero scavato in parte nella roccia, andando verso un meraviglioso santuario con i tetti a punta immerso in un verde rispettoso della montagna.

Il sentiero parte dal Museo Retico di Sanzeno e, seguendo un tragitto appartenente alle pratiche locali del mille ottocento, si sviluppa per qualche chilometro verso il santuario.

 



 

La passeggiata in questione è adatta a praticamente tutte le tipologie di persone ed ha una lunghezza di una manciata di chilometri.
Il percorso è prevalentemente pianeggiante e si escludono le parti in cui ci si ritrova circondati da roccia con giusto un parapetto a proteggerci da un profondo strapiombo non c’è motivo per non fare questa bella camminata di un’oretta verso il santuario.

La passeggiata dei due laghi

Un’altra passeggiata tra quelle possibili in Val di Non è il giro dei due laghi, ovvero un percorso ad anello che porta intorno al lago di Coredo e al lago di Tavon (chiamati anche laghi di Coredo).

Il modo migliore per imbarcarsi in questa avventura è partire da Tavon, presso il Pineta Hotel della piccola frazione di Coredo.
Il percorso attraverso il vicino bosco è segnato e porta verso la località Palù.
Da qui sarà possibile vedere per la prima volta i laghetti protagonisti di questa traversata.

La passeggiata per i due laghi è molto semplice, durando poco più di un oretta per quattro chilometri di percorrenza. Il dislivello è di circa settanta metri, elemento che rende la camminata adatta praticamente per chiunque.

I laghetti di Coredo e Tavon sono entrambi artificiali ma non per questo meno belli: durante le giornate più limpide assumono un meraviglioso colore bluastro brillante, degno dei migliori laghi montani.

Alla scoperta del lago di Tovel

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Il lago di Tovel (ne abbiamo parlato con dovizia di dettagli qui) è sicuramente una delle superstar della Val di Non. Meta preferita da amanti della fotografia e della natura di tutto il mondo, il lago uno dei luoghi più fotografati di tutto il nord italia ed offre qualcosa per tutte le tipologie di turisti.

Da Tuenno è possibile raggiungere il lago di Tovel seguendo le indicazioni sparse un po’ ovunque per il piccolo paese; una volta arrivati allo Chalet Tovel in circa 90 minuti è possibile raggiungere il lago seguendo un percorso pianeggiante.

Questa perla dell’ alta val di non è davvero imperdibile, specie se si ha una macchina fotografica e si vuole ottenere qualche foto di uno degli specchi d’acqua alpini più chiacchierati d’Europa.

I boschi che cintano il lago, per di più, sono tra i più belli che si possono incontrare e chiedono a gran voce di essere scoperti da vicino con apposite passeggiate, magari con una guida al seguito.

Persi nelle malghe di Proves

In alta Val di Non, molto vicino con la val d’ultimo, c’è un trio di malghe che meritano davvero di venir visitate ed apprezzate.

Partendo dal parcheggio di Passo Castrin basta seguire le indicazioni per la malga Lauregno: il sentiero imboccherà presto il bosco facendo raggiungere dopo qualche decina di minuti una malga meravigliosa e verdeggiante, cintata da monti dolciastri e da un’atmosfera degna di Heidi.

Dalla malga Lauregno svoltando a sinistra si può raggiungere il sentiero n. 133 prima e la malga Revò; da qui seguendo le indicazioni è possibile arrivare alla malga di Cloz che incidentalmente è il punto di partenza di un sentiero perfetto per tornare al punto di partenza: massima comodità, minima fatica e tanto belvedere.

Per visitare questa sezione della Val di non ci vogliono circa 3 ore; queste sono necessarie per affrontare i 450 metri di dislivello che separano le varie malghe.

Giro del monte Peller

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Chiudiamo questo articolo con quella che è una delle escursioni più panoramiche di tutta la regione: il giro del Peller.
Questa escursione comincia nel vicino rifugio Peller e passa per la Malga Tassullo girando intorno al monte in circa cinque ore di tempo.

Raggiungere il rifugio non è facilissimo: da Cles è necessario percorrere una strada di ben 16 km piuttosto dissestata che diventa sostanzialmente impraticabile in caso di maltempo.
L’escursione stessa non è adattissima a chiunque, un po’ per la durata, un po’ per i ben 600 metri di dislivello da cui è caratterizzata

Per questo trekking è bene essere attrezzati: scarpe comode che accompagnano i passi, vestiti a cipolla per affrontare il maltempo improvviso durante le stagioni non estive e tanta acqua per ricaricare leggermente le batterie sono indispensabili.