Skip to main content

Yoga nella natura: uno dei modi migliori per sentirsi in connessione con l’ambiente e portare la vostra pratica all’esterno. In fondo, lo yoga al chiuso è un fenomeno abbastanza recente poiché gli yogi originariamente facevano yoga all’aperto, in posti bellissimi e incontaminati.

Che sia in montagna o anche solo in un piccolo parco cittadino, non soltanto praticare attività fisica nella natura è un’attività gratuita, ma è incredibilmente rivitalizzante e vi porterà un po’ più vicino allo scopo originale dello yoga: quando facciamo yoga nella natura siamo nelle condizioni di interagire con tutte le forze esterne a noi, e onoriamo la nostra interconnessione con l’ambiente e i suoi elementi.

Pronti a riservare un posto nel parco? Ecco qualche consiglio per praticare yoga all’aperto al meglio:

yoga-nella-naturaCercate l’ombra

In teoria, distendersi in una zona soleggiata è rinvigorente. Ma nella realtà? Probabilmente sarete sudati e del tutto infelici al secondo saluto al sole. La luce diretta del sole diventa un po’ drenante dal momento che lo yoga può già essere una pratica che vi farà faticare e sudare. Suggeriamo dunque di trovare un posto con un’ombra totale o parziale – o semplicemente andare fuori durante le parti più miti della giornata: prima delle 10 del mattino o dopo le 4 del pomeriggio (prima delle 8 e dopo le 7 nella stagione più calda).

Cercate una bella vista

Per ottenere il massimo dalla pratica dello yoga nella natura, scegliete un ambiente esterno che fornisca una bella vista.
Anche se siete in città, basterà cercare un po’ di alberi, una siepe, delle montagne in lontananza, un pezzo di cielo che non sia coperto da palazzi o capannoni industriali.

Sarà suggestivo e vi permetterà di trovare un maggiore relax e una perfetta concentrazione sulla pratica.

yoga-nella-naturaAbbandonate il tappetino

Se avete a disposizione un bel prato, approfittate del tappetino da yoga della natura: l’erba. Ci sono molti benefici nel contatto diretto piede-terra, in più si può godere l’atmosfera rilassata di una pratica senza tappetino. L’erba è morbida, accogliente, e può portare un’energia più libera nella vostra pratica.

Mettete su le cuffie

Lo yoga all’aperto può sembrare tranquillo, ma la verità è che probabilmente ascolterai il rumore del traffico, dei bambini che giocano o delle persone che passano.

Se non avete la fortuna di avere accesso a un luogo incontaminato nella natura, avere le cuffie e ascoltare dei suoni o della musica rilassante vi aiuta davvero a trovare il vostro piccolo mondo privato. E vi rende meno preoccupati di quello che la gente penserà di voi.

yoga-nella-naturaPortate con voi una sciarpa

Durante la fase finale della vostra sessione, quella di riposo, posate una sciarpa, una benda o un foulard a sugli occhi per bloccare la luce del sole e aiutarvi a rilassarvi.

Il rilassamento è difficile quando ci sono i cani della gente in giro o ci si sente a disagio a stare sdraiati in mezzo a un parco. Coprire gli occhi è un modo sorprendentemente facile per escludere il mondo intorno e immergersi in sé stessi.

Portate un libro

I primi minuti dopo qualsiasi lezione di yoga, specialmente quelli al chiuso, possono essere un po’ stridenti: siete stati sdraiati completamente immobili nell’oscurità, solo per essere introdotti improvvisamente nel bagliore fluorescente della palestra.

Ma quando si fa yoga nella natura o al parco si può indugiare e assaporare lo stato di rilassamento che si è lavorato così duramente per raggiungere. Concedetevi dunque qualche minuto in più di relax e tempo per voi stessi dopo la pratica.