Alla Scoperta delle Grotte del Caglieron

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L’InstaWalk di oggi ha luogo alle Grotte del Caglieron, situate in località Breda di Fregona, in Provincia di Treviso.

Ci incontriamo di buon mattino nel parcheggio adiacente l’inizio del Sentiero Pont de Fer, che da Fregona porta alle Grotte.
Ad ogni uscita il nostro Gruppo si fa sempre più consistente ed eterogeneo e questo non può che renderci felici!

Ci raggiungono Francesca Bertolin e Daniele dal Mas della Pro Loco Fregona, i quali gentilmente ci distribuiscono dei volantini informativi e ci introducono al sito che visiteremo.

Accompagnati da Daniele iniziamo così a percorrere la stradina acciottolata che porta al Pont de Fer, un po’ ripida ma ben transennata.
A dispetto delle previsioni metereologiche il Sole accompagna la nostra allegra comitiva, che si inerpica per il sentiero ora in salita.

Dopo una quarantina di minuti raggiungiamo il complesso delle Grotte: questo consta di una serie di cavità, parte delle quali di origine artificiale mentre altre di origine Naturale, tutte ben descritte da numerosi pannelli informativi che si trovano lungo il Percorso.
La profonda forra è stata incisa dal torrente Caglieron su strati alternati di conglomerato calcareo, di Arenarie e di marne del Miocene medio (da 16 a 10 milioni di anni fa).

Da subito visitiamo le cavità artificiali da cui già nel ‘500 veniva estratta l’arenaria, anche chiamata “pietra dolza” perché molto facile da lavorare.

Il distacco del materiale veniva provocato a blocchi, utilizzando scalpellini i cui segni sono ancora visibili lungo le pareti; per evitare crolli venivano lasciate delle colonne inclinate a sostegno della volta.
Il risultato è un’insieme di suggestive cavità artificiali, distribuite lungo l’orrido, sul cui fondo scorre vorticoso e rumoroso il torrente, tanto da portare alla costruzione di un percorso attrezzato.

Trascorriamo un pò di tempo nella Grotta di Breda, la quale offre ai nostri occhi (e ai nostri apparecchi fotografici) magnifici giochi di chiari e scuri, riflessi e ombre.

Poco più avanti, sulla sinistra, una passerella in Legno conduce alla grotta di San Lucio, chiusa in quanto riservata all’affinamento del Formaggio di Grotta del Caseificio Agricansiglio.

Continuiamo il percorso in discesa che attraverso un’apertura nella roccia ci porta al belvedere a forma di prua, dal quale si può ammirare la splendida forra naturale e, proseguendo, percorrerla su passerelle a tratti sospese da cui si notano le numerose cascate.

Nella parte più profonda della forra, si notano ampie superfici concrezionate, Stalattiti e Stalagmiti, delle più varie forme e colori: queste sono dovute al notevole contenuto in Calcare delle acque e alla sua rideposizione.

Nelle zone più illuminate è notevole la presenza di travertino, con alternanza di muschi ed altri residui vegetali. All’interno delle cavità artificiali, ci sono alcuni tratti di cunicoli esplorabili dagli speleologi.
Data la costanza della temperatura e alla progressiva diminuzione della luce, nelle parti più profonde delle grotte si possono osservare una serie di microambienti di notevole interesse botanico e zoologico.

Usciti dalla gola il Sentiero continua costeggiando il torrente Caglieron e finisce dove c’è l’antico Mulino ora bar ristorante.

Da qui si può notare che è in progetto un allungamento del percorso con la ristrutturazione di un altro mulino che ospiterà un museo.

Lungo il Sentiero, dapprima ripido e poi pianeggiante, incontriamo sulla destra due piccole case ristrutturate, destinate a diventare Museo dello Scalpellino, a memoria dell’antico mestiere.

Il percorso si conclude uscendo direttamente sulla Provinciale 151, quasi difronte ad una grotta (grotta di Santa Barbara), in precedenza utilizzata come fungaia e ora in sistemazione per l’utilizzo futuro come laboratorio didattico.

In realtà quelle qui visitabili sono solo una parte delle cavità esistenti; altre “grotte” analoghe sono scaglionate per tutta la parte alta del territorio, fino al Masarè sopra borgo Ciser. Una di queste, passato il ponte sulla provinciale, è stata dedicata dalla devozione degli abitanti alla Madonna.

Raggiungiamo affamati l’Info Point delle Grotte poco più avanti, nella cui area picnic consumiamo il nostro Pranzo al sacco in bella Compagnia.

Approfittiamo della pausa per Conoscerci meglio e dare un’occhiata alle Foto fatte durante la visita.

Dopo esserci riposati a dovere decidiamo di prolungare il nostro InstaWalk: su suggerimento di Daniele ci rechiamo in macchina nella zona del Cansiglio.

IL CANSIGLIO

L’altopiano delle Prealpi Carniche è posto a cavallo delle provincie di Belluno, Treviso e Pordenone.
Il visitatore che arriva per la prima volta in Cansiglio rimane colpito dalla bellezza della sua Foresta, fortemente caratterizzata dalla presenza di maestosi faggi.

La Faggeta ebbe un’enorme importanza economica per lo Stato veneziano: fu impiegata principalmente nella produzione di remi, Legname da Opera e Carbone.

Il governo francese e quello austriaco, suc
ceduti con alterne vicende alla Serenissima, attuarono una gestione disattenta, offrendo occasioni di rivalsa sul patrimonio forestale alle popolazioni contermini finché, dopo la nascita del Regno d’Italia nel 1871, il Governo italiano dichiarò il Cansiglio Foresta Demaniale Inalienabile.

Il patrimonio floristico del Cansiglio è tale da aver suscitato profondo interesse nei botanici fin dalla prima metà del Settecento; inoltre quest’area la caccia è bandita da tempo, per questo offre rifugio a molte specie animali.

Nella zona si trovano il Museo dell’Uomo, centro etnografico e di cultura cimbra: attualmente alcuni discendenti dei Cimbri vivono ancora nella piana.
L’origine storica dei Cimbri (dal vocabolario cimbro “tzimbar” che significa artigiano del legno) risale a gruppi di coloni di lingua tedesca che, attorno al 1100-1300, partirono da una zona compresa tra il Tirolo e la Baviera per scendere in Italia, dove alcuni feudatari necessitavano di maestranze abili nelle attività forestali.

Ci rechiamo infine nel rifugio escursionistico Casa Vallorch, dove veniamo calorosamente accolti dalla titolare Franca.
Ci concediamo dei deliziosi Dolci fatti in Casa e prodotti Tipici Locali davvero ottimi, continuando a scambiarci Idee ed Esperienze che ci fanno venire voglia di Organizzare molte altre uscite in Compagnia di queste Fantastiche Persone.

L’Uscita è giunta al termine: ringraziamo tutti i partecipanti per la meravigliosa giornata e per i mille consigli che sono sempre graditissimi!

Ci rivediamo al prossimo InstaWalk! ;)

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