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I benefici di un’attività semplice, a volte sottovalutata

Che camminare faccia bene, è un fatto ormai noto a tutti. Facendo una riflessione attenta e approfondita potremo renderci conto non solo dei numerosi benefici psicofisici che questa attività così naturale comporta, ma anche dei conseguenti e positivi risvolti sociali che da essa ne derivano.

La naturalezza e la spontaneità con le quali compiamo questo gesto lo rende, spesso, scontato. Si potrebbe tendere a banalizzarlo, sottovalutando quanto sia importante per un corretto e sano stile di vita. Pressati dai ritmi della vita odierna, in molti casi utilizziamo l’auto anche per tragitti molto brevi: cominciare a svolgere le incombenze quotidiane girando a piedi, quando possibile, potrebbe essere un ottimo punto di partenza per realizzare quanto questa semplice attività possa fare la differenza.

Camminare all’aria aperta regala molteplici benefici legati all’apparato cardiocircolatorio, alla respirazione, alla produzione d’insulina, al tono muscolare oltre a essere un ottimo antistress: il generale senso di benessere che regala invoglierà, in breve tempo, ad avanzare a passo spedito e a coprire maggiori distanze, dissipando le tensioni quotidiane e accumulando serenità.

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Procedere gradualmente e usando il buon senso

Per chi è alle prime armi con le escursioni, di certo è importante avere un giusto approccio che prevede un aumento graduale della velocità e delle distanze percorse. Con passione e costanza, in breve tempo verrà voglia di affrontare percorsi più lunghi e remoti in grado di regalare nuove prospettive ed emozioni. Persino la città in cui si vive da tempo, vista da un sentiero o da una prospettiva differente può regalarci un nuovo volto: questa è una delle tante meraviglie del trekking.

Anche se l’attività sportiva è sempre consigliata e si gode di buona salute, il primo consiglio fondamentale rimane quello di procedere gradualmente e con costanza, seguendo le regole generali del buon senso: evitare inutili affaticamenti, avere un abbigliamento e delle calzature adeguate, nella stagione estiva scegliere le ore meno calde in modo da evitare l’ eccessiva perdita di liquidi e di sali minerali.

Una volta preso il ritmo giusto, quando si sarà in grado di fare circa 40/50 minuti di camminata al giorno, anche suddivisa in più momenti, ci si potrà preparare ad affrontare veri e propri percorsi naturalistici, tenendo sempre presente che bisogna ascoltare il proprio corpo senza compiere sforzi insensati: il segreto di un buon allenamento è proprio questo.

Un buon inizio per i nuovi “camminatori” potrebbe essere quello di non prendere l’ascensore e preferire, quando possibile, le scale. Anche su distanze non percorribili a piedi, provare a preferire la bicicletta all’automobile. Una volta testate le camminate in piano si potrà iniziare a scegliere percorsi con piccoli cambi di pendenza: tutte queste attività hanno il compito di abituare in particolare le articolazioni e i muscoli a subire delle sollecitazioni diverse. Occorre inoltre ricordare e tenere bene a mente che anche il riposo è fondamentale e fa parte del piano di allenamento: non deve mai essere sacrificato.

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Il trekking come fusione con la natura alla scoperta di luoghi incantevoli

Il trekking nato come unione ideale tra la passione per le camminate e il contatto con la natura è ormai diventato un’opportunità per scoprire luoghi nuovi o vederne di già noti da prospettive diverse. Visitare, ad esempio, un borgo in montagna accedendo da un sentiero o seguire una parte del percorso di un ruscello è molto più di un viaggio o di una gita fuori porta: è emozione e fusione con la natura.

Quando si vorrà intraprendere un vero e proprio percorso di trekking sarà sicuramente opportuno rivolgersi a buoni organizzatori che dispongano anche di guide esperte pronte ad accompagnare e consigliare, in base al proprio grado di preparazione fisica e alle proprie preferenze, il percorso giusto da affrontare: meglio cominciare con qualcosa di semplice e, man mano che crescono esperienza e preparazione, puntare a sfide più impegnative.

Un’altra cosa molto importante per un escursionista, che sia esperto o principiante, è l’attrezzatura: oltre alle scarpe e all’abbigliamento adatto, bisognerà portare con se l’occorrente utile in base anche alla durata dell’escursione e prevedere, per esempio, di portare nel proprio zaino oltre agli snack e all’acqua, anche i farmaci personali, una protezione per il sole o dei bastoni per l’appoggio. Motivo in più per partire con gruppi organizzati guidati da chi ha già esperienza sul campo.

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Il trekking di gruppo per creare nuovi rapporti sociali

In molte città sono presenti gruppi che organizzano escursioni anche giornaliere verso mete d’interesse culturale o naturalistico e, con un buon numero di partecipanti, offrono l’opportunità di fare nuove amicizie e socializzare con i propri compagni di viaggio. Amicizia, compagnia, sostegno, aiuto, dialogo e confronto sono le naturali conseguenze di queste esperienze!

Tutto ciò, unito ai benefici che in generale dona l’attività fisica, spiega il sempre crescente numero di appassionati di trekking e anche l’attenzione che finalmente gli Enti locali vi danno, impegnandosi nella riscoperta e valorizzazione di antichi sentieri e percorsi extra urbani: antiche vie di comunicazione delle quali molte volte si era persa memoria

Oggi le lunghe camminate rappresentano, di fatto, un nuovo modo per mantenersi attivi facendo nuove amicizie, godendosi il contatto con la natura e conoscendo luoghi incantevoli.