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Un bagno sonoro prevede la totale immersione di un individuo in un’atmosfera fatta interamente di suoni. Si tratta di una forma particolare di meditazione che utilizza le frequenze sonore per raggiungere uno stato di rilassamento e distensione elevati.

Partecipare a un’attività del genere è consigliato. Chi sta attraversando momenti difficili, di crisi, ansia e stress, in questi momenti ha a disposizione del tempo in cui mettere da parte le preoccupazioni e uscirne rigenerato.

Alla base di un bagno di questo tipo vi è una legge della fisica, quella della “risonanza”. Le vibrazioni sonore sono in grado di generare delle onde che si diffondono in un ambiente circostante più ampio. Ciò accadrebbe anche alla mente e al corpo umano, se stimolate in modo adeguato.

Il suono, medicina interiore

bagno sonoro

Alcune ricerche hanno confermato che la musica ha dei benefici sulla salute mentale e fisica, specie  a livello del sistema nervoso e della riduzione di ansie e stress quotidiano.



Da sempre il suono ha un impiego curativo, a fianco della medicina tradizionale.

La storia della musica come cura dell’anima è millenaria. La praticavano i popoli nativi dell’Australia e delle Americhe, gli antichi egizi, e i monaci tibetani. È alla loro cultura meditativa che si deve l’utilizzo delle campane tibetane.

La musicoterapia è oggi impiegata nelle più moderne tecniche di psicoterapia di contrasto all’ansia e alla depressione, anche con benefici a breve e medio termine.

Nel bagno sonoro, attraverso l’uso di determinati strumenti musicali e dalla voce, si concentrano proprio questi effetti di relax estremo. Il suono sembrerebbe capace di riportare l’uomo al suo equilibrio interiore originario, stimolando la sua energia e forza. Un bagno sonoro agisce anche sulla respirazione e sul battito cardiaco.

Come si svolge un bagno sonoro

bagno sonoro

Il bagno sonoro è chiamato anche “bagno di gong“, per via dello strumento più diffuso in questa pratica. In realtà in questa tecnica si utilizzano diversi strumenti, e spesso si ricorre alla poli-armonia. Sono coinvolte insieme diverse fonti sonore: gong, arpe, campane tibetane, diapason, ma anche la stessa voce umana, sono alla base della pratica.

Un bagno sonoro si effettua in luoghi ampi, ben illuminati e silenziosi, destinati alla pratica di yoga e meditazione e dotati della giusta pavimentazione e di un’attrezzatura confortevole.

In presenza di una guida esperta, i partecipanti si adagiano, con gli occhi chiusi, nella posizione Savasana, Questa è tra le più semplici dello yoga, si sta sdraiati e supini su un tappetino o un materassino, talvolta con un cuscino posto sotto le ginocchia.

Una seduta sonora di questo tipo può concludersi in mezz’ora oppure protrarsi sino a tre ore. È spesso accompagnata dalla recitazione collettiva di mantra che vanno ad aggiungersi agli strumenti musicali. Ciò è in grado di accentuare il potere curativo delle vibrazioni sonore, con un rilascio ancor più elevato delle tensioni e le emozioni negative.

I bagni meditativi nella natura

Solitamente i bagni sonori avvengono al chiuso, in centri dedicati alle attività di yoga e meditazione.

Tuttavia, non esiste una regola fissa: un modo per amplificare i benefici del bagno sonoro è farlo all’aperto, per una immersione contemplativa, emotiva e sensoriale a 360 gradi.

Lo si può fare nei parchi, nei grandi giardini, vicino alle fonti d’acqua, in spiaggia e nei boschi. Lo si può fare persino in aree singolari, come quelle che ospitano resti e testimonianze archeologiche. In questi luoghi naturali si ha una connessione con la terra e il proprio io ancor più profonda e radicata, quasi sciamanica.

Un bagno sonoro nella Valle dei Progni

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La Valle dei Progni in Veneto è un’oasi naturale ricca di cascate e corsi d’acqua. Si trova vicino a Fumane, in Lessinia.

Chiamata anche Valle dei Torrenti, l’area è attraversata da tanti rigagnoli e corsi d’acqua che confluiscono in uno più ampio, il Progno di Negrar. La caratteristica più nota di di questo fiume è che, durante tutto l’anno, raramente va in secca.

Questa vallata è ricca di fauna selvatica, boschi, cascate e formazioni di roccia naturali. Tra questi si fanno spazio non solo i torrenti di cui abbiamo già parlato ma anche dei rivoletti che scavano dei canyon nelle pareti rocciose.

La Valle dei Progni è inoltre ricca di reperti e siti archeologici di era preistorica, di fondamentale importanza per la zona.

È attraversata da un sentiero percorribile a piedi, il Sentiero del Progno, dotato di passerella con corrimano e scalette.

Il percorso, di media difficoltà, inizia a Molina, frazione di Valpolicella che ospita il Parco delle Cascate, e finisce a Mondrago, contrada che prende il nome del corso d’acqua che lo attraversa, il Rio Mondrago. Qui troviamo il Parco della Val Sorda, che si presta a diversi itinerari di trekking di difficoltà medio-alta e dove è possibile attraversare un ponte tibetano, per provare l’ebbrezza di star sospesi nell’aria.

In virtù della sua storia e della sua conformazione geo-fisica, e soprattutto perché è un territorio ricco di fonti d’acqua, la Valle dei Progni è un luogo che si presta a un bagno sonoro nella natura.

Essendo particolarmente silenziosa, nella Valle il suono dell’acqua che scorre regna armonioso e sovrano su ogni altro elemento. Così ci si immerge in un’atmosfera estremamente pacifica e rigenerante.

Si può meditare anche durante la camminata lungo il sentiero, godendo dell’isolamento totale e immersi tra i suoni della natura, sino a poi fermarsi e fare il bagno sonoro vero e proprio, tra i gong e le campane tibetane che portano a uno stadio contemplativo ancor più profondo.

Gli effetti di riduzione dello stress e di riequilibro energetico, in questo modo, saranno ancor più vigorosi.

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