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Camminare in gruppo e fare delle escursioni in estate, a dispetto delle alte temperature, ti può portare a conoscere nuovi luoghi e condividerne la bellezza esaltata dal sole e dal bel tempo.

Ma soprattutto unirti a dei gruppi, specie se organizzati, serve a evitare che, durante le vacanze, tu sia più spronato a mantenerti in forma e salute, evitando di tenere il tuo corpo in pausa.

I benefici dell’avere dei preziosi alleati

Partecipare ai trekking estivi insieme ad altre persone è motivante e permette di non farsi prendere dallo sconforto per via del caldo.

È anche un modo più sicuro di esplorare i territori: in comitiva troverai sempre una mano in caso di difficoltà. Questo aspetto è da tenere sempre in considerazione quando si progetta di partire per un viaggio.

Questo tipo di attività, d’estate, porta con sé sfide diverse rispetto a quelle che s’incontrano durante il resto dell’anno. Avere dei compagni di viaggio alleggerirà situazioni spiacevoli e renderà le vostre esperienze ben più gradevoli.

Ne risentirà in positivo la vostra resistenza.

camminare in gruppo

Ma veniamo al dunque: qui vi indicheremo dei percorsi da fare in gruppo per questo periodo estivo alle porte, magari durante le vacanze. Potete farli tutto l’anno, ma durante la bella stagione sono davvero imperdibili.



Ornica, trekking e nordic walking nelle Prealpi Orbiche

Ornica si trova nella parte alta della Valle Brembana. È un antico borgo che fa parte del Parco delle Orobie Bergamasche.

In questo piccolo centro si vive secondo ritmi lenti e tradizionali, tipici dell’agricoltura: durante l’estate, tempo di fienagione, le baite del territorio si risvegliano.

Ornica e dintorni mettono a disposizione una varietà di percorsi di trekking e nordic walking alla scoperta di deliziosi luoghi in altura dove godere di un fresco rigenerante: il rifugio Cesare Benigni (la cui cima consente di ammirare i territorio alpino nella sua interezza), la Valle e il Lago d’inferno, la Bocchetta di Trona, anch’essa con vista panoramica.

Una curiosità su questo piccolo centro è il progetto turistico-esperienziale delle Donne di Montagna. Questo gruppo di donne della zona ha dato vita all’Antico Borgo Rurale, un albergo diffuso che mette al centro i gruppi di visitatori, facendoli sentire dei veri propri ornichesi.

Una camminata divina in Costiera Amalfitana

Una leggenda narra che, quando Ulisse era prigioniero a Li Galli, in ostaggio delle Sirene, le divinità dell’Olimpo si recarono in Campania per salvarlo. Il percorso che seguirono era quello che oggi è chiamato, in onore di questo mito, il Sentiero degli Dèi, oggi attrazione turistica e meta di ogni appassionato di trekking estivo.

Di circa 10 chilometri, consente di camminare tratteggiando la Costiera amalfitana, precisamente lungo l’antica via dei coloni ellenici. Da Bomerano, dopo quattro ore e mezzo di cammino, 1500 scalini vi introdurranno a Positano, che ha vista unica al mondo su Capri.

Questo itinerario è ricco di tracce storiche e archeologiche. Templi disseminati lungo il cammino vi accompagneranno circondati dal mare e dalla macchia mediterranea.

Proprio per la sua bellezza che fonde mito e storia, il Sentiero degli Dèi ha attirato l’attenzione di alcuni famosi scrittori, tra cui David Herbert Lawrence e Italo Calvino.

camminare in gruppo

Un tuffo nel passato, tra Bugerru e Masua

Anche questo è un cammino di interesse storico con vista sul mare, ma completamente all’opposto del Sentiero degli Dèi, sia per le particolarità e le attività che la zona offre alle persone che la visitano.

Si tratta infatti di un percorso che ricorda le vite dei minatori, anche stranieri, che lavoravano in questo territorio tra fine Ottocento e la prima metà del Novecento.

La prima tappa è Buggerru, meta molto amata anche dai surfisti e dalla vivida memoria storica. La Galleria Henry, a 50 metri sul mare, è lunga un chilometro e consentiva il passaggio di una locomotiva a vapore.

Dopo la Galleria Henry si avrà l’impressione di ripercorrere i passi che i minatori del tempo facevano ogni giorno, camminando fino al villaggio abbandonato di Planu Sartu e verso la valle del monte La Palma. Da qui si viene condotti poi a Punta Cubedda, dove è presente una grotta attraversata interamente dal mare.

Tra questi luoghi si ammira inoltre la falesia di Canal Grande, in attesa di giungere a Cala Domestica e alla miniera di zinco di Masua.

Quest’ultima zona è di particolare interesse per i visitatori e gli abitanti del luogo, perché consente di visitare Porto Flavia. I gruppi organizzati che intendono esplorarla sono ben accolti.

Si tratta di una galleria di 600 metri che, una volta attraversata, consente uno sguardo eccezionale: vi troverete davanti al faraglione di Pan di Zucchero, uno dei monumenti naturali più famosi e amati del Sulcis-Iglesiente.

camminare in gruppo

Prima di partire

L’eccessivo calore è davvero il principale ostacolo alle camminate estive. Ma non preoccuparti, le soluzioni sono alla portata di tutti

È scontato ricordare ai camminatori di bere tanta acqua e di indossare un abbigliamento idoneo per affrontare le avversità estive: proteggersi dai colpi di calore con un cappellino con visiera, per esempio, si rivela anche utile per mettere meglio a fuoco la strada e il paesaggio intorno.

I raggi del sole diretti sugli occhi non sono tuoi alleati. Per questo motivo, indossa anche degli occhiali da sole.

Il sole è inoltre dannoso per la pelle: metti una protezione solare elevata e ripeti questo gesto più volte durante la camminata. In gruppo è più facile farlo, perché ci sarà sicuramente un amico saggio a ricordartelo.

Ancora, per via del sole e delle alte temperature si consiglia di assumere degli integratori a base di sali minerali e mantenere un passo lento nelle salite e i dislivelli.

Che scegliate una località marina o la montagna per fare trekking, tutti questi consigli sono sempre validi. Anche nelle zone di altura si può risentire del caldo e dell’umidità. Prediligete per questo motivo le uscite all’alba o al tramonto.

L’ideale sarebbe preferire in ogni caso sentieri ombreggiati, siano esse strade fra i boschi o le soste nelle pinete vicino alle spiagge o, ancora, luoghi attraversati da corsi d’acqua o a due passi dal mare: l’acqua è sempre ristoratrice.

Considera, per esempio, gli effetti rigeneranti della brezza marina, senza dimenticare la bellezza liberatoria, dopo una lunga camminata, di un bagno fra le onde del mare insieme ai tuoi amici.