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Che sia per religione, spiritualità o anche solo per l’esperienza, fare il cammino di Santiago in gruppo è uno dei desideri di davvero tante persone. Uno dei percorsi più calpestati al mondo, il suo fascino nasce sicuramente dalla promessa di serenità che fa a chi lo intraprende.

D’altronde, non è da tutti i giorni intraprendere un cammino a piedi di 800 chilometri, e bisogna sicuramente avere una certa motivazione per farlo. Ma vediamo insieme come organizzarsi per fare il cammino di Santiago in gruppo.

Il simbolo più importante del cammino di Santiago è la conchiglia

Il simbolo più importante del cammino di Santiago è la conchiglia

La storia del cammino di Santiago di Compostela

Il cammino di Santiago di Compostela ha una storia lunga secoli. Ha origine dalla storia di un uomo che, secondo chi è religioso, avrebbe visto una stella o una luce indicargli il tragitto fino alle reliquie di San Giacomo Maggiore, ovvero uno degli apostoli.

Così intraprese un lungo cammino, che infine lo condusse proprio verso la tomba di San Giacomo, in spagnolo Santiago. “De Compostela” viene invece dal latino campus stellae, per indicare proprio l’origine data dal pellegrinaggio guidato dall’astro.

Il primo pellegrino non fu altro che Re Alfonso II delle Asturie, come simbolo del suo desiderio di unire il regno attraverso questo percorso, che prende il nome di cammino primitivo.

Da allora, però, i suoi passi sono stati seguiti da migliaia e migliaia di pellegrini, che ogni anno ripetono l’esperienza facendo tratti tra tappe o l’intero percorso a piedi lungo quello stesso itinerario.

Come già detto, non si tratta più di un viaggio religioso, ma in molti decidono di fare questo percorso per ritrovare la felicità, ad esempio. Altri ancora, invece, lo fanno per combattere la noia e il tran-tran della vita quotidiana.

Monumento ai pellegrini

Monumento ai pellegrini lungo il percorso

Come funziona il cammino di Santiago

Ma iniziamo dall’inizio. Il cammino di Santiago de Compostela può partire e seguire più percorsi di quanti si pensi. Esistono infatti diversi cammini da intraprendere, con altrettante lunghezze e tappe.

Prima di iniziare, dunque, dovrai definire quale sia il cammino che vuoi scegliere e perché. Di seguito vediamo quali sono i cammini di Santiago più calpestati.

Cammino francese: il più conosciuto

Il cammino per eccellenza è quello che si dice francese. Partenza a Saint-Jean Pied de Port, nei Pirenei francesi, per poi passare da diverse regioni spagnole, fino ad arrivare in Galizia. Si tratta di un percorso di 800 km spesso suddiviso in una costellazione di tappe, generalmente una trentina, tra cui Sarria Portomarín e Santiago de Barbadelo.

Il motivo per cui il cammino francese è quello più conosciuto è che è probabilmente il più semplice e, dunque, adatto a tutti. Il dislivello non è molto, e per questo non si può dire sia più faticoso di quanto non sia normalmente un viaggio di 800 chilometri a piedi.

Il percorso alternativo: il cammino del Nord

Clima e altitudini diverse, invece, per il cammino del Nord. Questo, infatti, prevede un percorso ben più impervio, fatto di salite e discese, e parte dal territorio basco, a Irùn, per passare tra le montagne affacciate sull’oceano.

Anche se più complicato per i pellegrini che decidono di intraprenderlo, è sicuramente caratterizzato da una serie di paesaggi mozzafiato.

La seconda rotta per eccellenza: il cammino portoghese

Il cammino portoghese è una variante molto apprezzata dai pellegrini, tant’è che è il secondo più affrontato dei tanti. Lungo circa 760 km, ha come città di partenza Ponte de Lima ed arriva a Santiago de Compostela lungo il litorale.

Si tratta di un’alternativa molto interessante in quanto è meno organizzato a fini prettamente turistici, dunque con meno segnalazioni, ed incrocia il pellegrinaggio per Fatima.

Iscrizione meetersCome fare il cammino di Santiago: in gruppo o da soli?

Ci sono tante ragioni per intraprendere il percorso di Santiago in gruppo, e tante altre per farlo da soli. A seconda della propria indole, un’opzione può sembrare più allettante rispetto all’altra, ma non sempre sarà la sceltà più corretta.

Per optare per l’opzione più adatta al proprio caso bisogna essere informati su quali siano i pro e i contro. Nei prossimi paragrafi troverai perciò una lista dei principali pro e contro di ciascuna di queste scelte.

Intraprendere il cammino di Santiago da soli è sfidante ma molto soddisfacente

Intraprendere il cammino di Santiago da soli è sfidante ma molto soddisfacente

Perché partire da soli per il cammino di Santiago

Ad alcuni potrebbe fare paura, ad altri indurre un desiderio di avventura. Fare il cammino di Santiago da soli è sicuramente un’esperienza che ti mette alla prova sia fisicamente che mentalmente.

Tra i pro c’è sicuramente quindi questo fattore di crescita personale che si crea nel corso del cammino. Inoltre, se si viaggia da soli non si deve tener conto delle necessità altrui, o anche solo della velocità del loro passo, che potrebbe essere diverso dal proprio. Essere da soli quindi potrebbe garantirci una maggiore tranquillità nel corso dell’esperienza.

I contro, però, ci sono, e sono tanti soprattutto se si è dei pellegrini inesperti. Se si viaggia da soli, infatti, bisogna essere ben organizzati, e stabilire un programma e itinerario adatto alle proprie esigenze.

Questo tipo di preparazione potrebbe essere però difficile se non si è mai fatto il cammino. Non si conoscono tutte le criticità del caso e non si possono sapere i possibili imprevisti del viaggio.

Nel caso di difficoltà in alcuni tratti e di emergenze di qualsiasi tipo, poi, si è completamente da soli, in un paese in cui tra l’altro si parla un’altra lingua.

Fare il pellegrinaggio in gruppo vuol dire avere supporto costante e creare o rafforzare amicizie

Fare il pellegrinaggio in gruppo vuol dire avere supporto costante e creare o rafforzare amicizie

Perché e come partire in gruppo

Molte meno preoccupazioni da aggiungere alla tranquillità del cammino. I tour organizzati per svolgere il cammino di Santiago in gruppo, infatti, sono un modo per vivere questa esperienza appieno senza avere nessun pensiero.

Avere una guida, poi, è un pro davvero importante. Questo accompagnatore, infatti, ha già fatto il cammino, e sa benissimo come evitare gli imprevisti e conosce tante curiosità e dei trucchetti per rendere la tua esperienza davvero meravigliosa.

Loro si occupano della preparazione degli itinerari e, a volte, anche dell’organizzazione dei viaggi fino al punto di partenza, come ad esempio i voli dall’Italia e i trasferimenti.

Possono dare un’idea su quale debba essere il kit del pellegrino, permettendoti di sapere cosa mettere nello zaino, quale sia il suo peso ideale fino a che tipo di documento tu possa avere bisogno.

Insomma, viaggiare in gruppi organizzati ci riempie di possibilità per avere un viaggio fantastico. In alcuni casi, tornare dopo un viaggio condiviso diventa un’impresa importante da ricordare.

Certo, però, ci sono dei contro anche qui. Ad esempio, si è meno autonomi, e bisogna essere d’accordo con gli altri per qualsiasi tipo di fermata o anche solo per la rapidità del cammino. Bisogna inoltre accordarsi sul percorso fin da subito, e si sarà più limitati nella scelta de tipo di itinerario, a favore spesso del cammino francese.

Il cammino di Santiago richiede un certo grado di preparazione, vediamo quale

Il cammino di Santiago richiede un certo grado di preparazione, vediamo quale

La preparazione per il cammino di Santiago

Comunque si decida di partire per questo viaggio, bisogna comunque essere un minimo preparati. Anzitutto per i costi: partire per il cammino verso Santiago, infatti, richiede delle spese da considerare, e talora anche la prenotazione di determinati servizi.

Un esempio sono gli ostelli o gli altri luoghi in cui dormire nel corso del viaggio. La scelta o meno della prima colazione, per dirne una, ma anche il luogo di partenza, l’orario di partenza, il volo, il percorso, le notti delle tappe, dove dormire al momento di arrivo.

Ma già solo quanto tempo si vorrà spendere lungo il percorso, se si preferisce ad esempio fare una sola sezione, come per chi sceglie di passare 8 giorni 7 notti, ad esempio. Non tutti, infatti, hanno modo di passare così tanto tempo lungo il percorso.

Se non si è mai fatto questo viaggio, quindi, si avrà sicuramente bisogno di un riferimento su un posto dove stare. Per questo motivo, nel caso dei gruppi organizzati questo genere di dettagli logistici (e non) vengono chiariti fin da subito, come ad esempio nei percorsi di preparazione al cammino di Santiago proposti da Meeters.

Il percorso è molto ben segnalato, come vedrete

Il percorso è molto ben segnalato, come vedrete

Viaggi organizzati per Santiago de Compostela

Meeters si occupa infatti di organizzare diversi tipi di viaggi, da quelli più importanti come quello del cammino di Santiago fino ad arrivare alle “fughe” di un fine settimana.

La peculiarità è che per ciascuna opzione che si possa scegliere non ci sarà soltanto un tour ben organizzato e con guida, ma anche un gruppo di persone felici di fare nuove amicizie che potrebbero cambiarti la vita.

Partire per Santiago, quindi, non diventa solo un modo per essere più felici con sé stessi, ma anche per stringere e rafforzare nel corso dei giorni di cammino nuove relazioni importanti.