Come gestire il jet lag: cosa dicono gli esperti sulla gestione dell’orologio biologico

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Il jet lag è un problema comune per i viaggiatori che attraversano più fusi orari. Quando il nostro corpo si abitua a un particolare ritmo circadiano, il cambiamento improvviso può causare problemi di sonno, stanchezza e problemi di concentrazione.

Il jet lag può influenzare sia i viaggiatori occasionali che quelli frequenti, e può durare per diversi giorni; fortunatamente con il passare degli anni i viaggiatori hanno trovato diversi modi per superare il jet lag e per minimizzare i suoi effetti.

Noi di Meeters abbiamo una comprovata esperienza nell’organizzazione di eventi e avendo realizzato tanti viaggi di gruppo dove la gente poteva stringere nuove amicizie ci siamo accorti di quanto il jet lag sia fastidioso in molteplici casi. Per questo motivo abbiamo decido di realizzare questo articolo legato a come affrontare gli effetti del jet lag, così da adattarsi meglio ai diversi fusi orari.

Cos’è il jet lag?

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Il termine Jet Lag, nota anche come sindrome del fuso orario, non è altro che una condizione fisiologica derivante da un’alterazione dei ritmi circadiani a causa della variazione di fuso orario.

I ritmi circadiani non sono altro che i ritmi fisiologici del corpo umano che si sviluppano lungo il corso di 24 ore. Attraverso la variazione di fuso orario questi ritmi vengono alterati, creando così una profonda dissonanza tra l’orario reale e quello percepito.

 



 

 

Questo si ripercuote sul corpo della persona attraverso stanchezza, sonno, problemi alla concentrazione: tutte caratteristiche che possono danneggiate l’effettiva riuscita di un viaggio

L’elemento di rilievo è che il jet lag può influenzare viaggiatori occasionali o abituali: tutto dipende dal numero di fusi orari che si attraversano una volta arrivati a destinazione.

La scienza dietro il jet lag

La sindrome del fuso orario è il risultato di uno smottamento del normale orologio biologico che regola il ciclo sonno veglia dell’essere umano.

L’orologio biologico è una funzione mantenuta dall’ipotalamano all’interno del cervello e grandemente influenzata dalla luce del sole.

Una volta che il corpo entra in contatto con la luce del sole, il cervello invia un messaggio all’orologio biologico che regola il ritmo circadiano dando inizio a tutta una lunga serie di processi che hanno il compito di preparare gli ormoni all’inizio della giornata vera e proprio.

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Quando si viaggi ad un fuso orario diverso da quello normale ciò che succede è l’inizio di un periodo di caos vero e proprio: se da una parte l’orologio biologico viene influenzato dalla luce solare, dall’altra ac’è anche tutto un curriculum abitudinario di cui dover tenere conto.

A causa del diverso fuso orario l’orologio biologico ha quindi bisogno di tempo per potersi adattare al nuovo ritmo e alla luce solare proveniente da orari diversi. Questo finisce per causare problemi di sonno, stanchezza e problemi di concentrazione.

Sintomi del jet lag

In tanti si chiedono quali siano i sintomi del jet lag e se è possibile scambiarli per altro, magari di più grave. Fortunatamente i sintomi del jet lag sono pochi, molto comuni, molto riconoscibili e difficilmente associabili ad una patologia più grave o pericolosa.

Una breve lista dei sintomi del jet lag può includere problemi di sonno, sensazione di continua mancanza di energie o una più generica stanchezza che si protrae durante il corso di più giorni. Non mancano poi nemmeno problemi nel mantenere la concentrazione per brevi periodi di tempo (tipico effetto collaterale della stanchezza) e più generici problemi digestivi.

Durata dei sintomi

I sintomi del jet lag possono avere una durata variabile e nel caso di vacanze non particolarmente lunghe possono arrivare anche a rovinare l’esperienza.

Tutto quanto dipende poi dalla reazione del singolo corpo umano al jet lag in questione; se la persona è abituata a dormire poco probabilmente avrà meno problemi del previsto ad adattarsi a ciò che accade nel nuovo paese in cui ci si trova.

In generale i sintomi tendono a durare due o tre giorni e difficilmente si propagano oltre: il corpo umano è rapido ad abituarsi a delle nuove condizioni. In caso di durata esagerata dei sintomi è il caso di ricorrere ad un aiutino farmacologico per minimizzare le problematiche.

Cosa fare per prevenire il jet lag

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Ci sono alcune cose che si possono fare per prevenire il jet lag, come adattarsi gradualmente al nuovo fuso orario. Ciò significa che si dovrebbe cercare di dormire un po’ prima del viaggio per abituare il corpo al nuovo ritmo. Inoltre, si dovrebbe cercare di mantenere una dieta sana ed equilibrata e bere molta acqua durante il viaggio. Si dovrebbe anche evitare di bere alcolici e di assumere droghe prima del viaggio.

Come gestire il jet lag

Ci sono alcune cose che si possono fare per gestire il jet lag, come adattarsi gradualmente al nuovo fuso orario. Ciò significa che si dovrebbe cercare di dormire un po’ prima del viaggio per abituare il corpo al nuovo ritmo. Inoltre, si dovrebbe cercare di mantenere una dieta sana ed equilibrata e bere molta acqua durante il viaggio. Si dovrebbe anche evitare di bere alcolici e di assumere droghe prima del viaggio.

Reset dell’orologio biologico

Il reset dell’orologio biologico è un modo per gestire il jet lag. Ciò può essere fatto esponendosi alla luce solare durante il giorno e mantenendo il buio durante la notte: così facendo si aiuterà l’orologio biologico a regolare il ritmo circadiano del corpo.

Esistono rimedi naturali per gestire il jet lag?

Ci sono alcuni rimedi naturali che si possono utilizzare per gestire il jet lag, come la melatonina. La melatonina è un ormone prodotto dal nostro corpo che regola il sonno.

Si può assumere la melatonina sotto forma di integratore per aiutare il nostro corpo ad adattarsi al nuovo fuso orario.

Farmaci per gestire il jet lag

Ci sono alcune medicineche si possono utilizzare per gestire il jet lag attraverso la gestione del ciclo circadiano. In questi casi parliamo di sostanze come Melatonina e Doxepina, entrambe capaci di semplificare l’arrivo del sonno e di migliorare la qualità del riposo.

I farmaci, però, non andrebbero mai presi a caso: per evitare di finire vittime di brutti scherzi farmaceutici è bene consultare un medico prima di assumere qualsiasi tipo di farmaco per la gestione del jet lag. Eccipienti ed allergie, inoltre, andrebbero tenuti in considerazione prima di assumere queste sostanze.

Affrontare il jet lag in viaggi di lavoro

Affrontare il jet lag in viaggi di lavoro può essere difficile. Le condizioni lavorative possono richiedere un certo impegno ed una concentrazione che vengono continuamente ostacolate dalla sensazione di stanchezza e dall’essere energicamente debilitati.

Fortunatamente esistono dei consigli che si possono applicare per gestire questa problematica: dal dormire un po’ prima di viaggiare al mantenere una dieta sana ed equilibrata, evitando di fare abbuffate di carboidrati. Anche mantenersi bene idratati durante il corso del viaggio può aiutare, mantenendo il corpo al massimo livello di efficienza possibile.

Evitare di bere alcolici e assumere droghe prima del viaggio può essere molto utile per mitigare comunque gli effetti negativi di questi viaggi particolarmente lunghi.

Conclusioni

In conclusione, il jet lag può essere un problema per i viaggiatori, ma ci sono alcune cose che si possono fare per prevenirlo e gestirlo. Ciò include adattarsi gradualmente al nuovo fuso orario, mantenere una dieta sana ed equilibrata e bere molta acqua durante il viaggio. Si dovrebbe anche evitare di bere alcolici e di assumere droghe prima del viaggio. Se si sta ancora lottando con il jet lag, si dovrebbe consultare un medico per trovare il giusto farmaco per gestirlo.

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