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Con l’arrivo dell’estate ritorna la voglia di libertà e i sentieri e i cammini della nostra bella Italia si ripopolano di trekker. Ma come affrontare al meglio un cammino a tappe, piuttosto che una semplice passeggiata in collina?

Sicuramente il fattore principale da non tralasciare, e su cui porre la massima attenzione è l’abbigliamento; una scelta accurata, oltre ad assicurare comodità durante il trekking, consente di evitare i fastidiosi problemi che insorgono soprattutto nei neofiti o in chi è un po’ fuori forma, come per esempio irritazioni e vesciche.

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Scarpe

Partiamo allora dalla componente più importante: la scarpa da trekking. Se non ci sono necessità particolari (per esempio camminate su ghiacciai che necessitano di rampini), una scarpa standard deve essere morbida, traspirante e con una suola ben tassellata, in modo da consentire un adeguato grip con il terreno e garantire una corretto ricircolo di aria. Inoltre è opportuno scegliere una taglia di mezzo numero più grande rispetto alle scarpe che si utilizzano normalmente.

Questo perché, per quanto la scarpa sia ben stretta e salda, un piccolo spostamento del piede è sempre da prendere in considerazione, soprattutto su percorsi con pendenze ripetute o importanti. Una mezza misura in più consentirà di finire il percorso senza fastidiose (e dolorose) vesciche, e nei trail più lunghi preserverà anche le unghie!

Calzini

Dopo le scarpe passiamo all’indumento più sottovalutato: i calzini! Un trekking di 30km, percorso con ottime scarpe ma con calze lise o rovinate, può diventare un’odissea! Le calze devono essere di tipo tecnico, quindi senza cuciture che possono provocare sfregamenti, devono essere elasticizzate per permettere un corretto deflusso del sangue verso il piede, e infine devono avere i talloni e le punte rinforzate, per proteggere ulteriormente queste parti delicate.

Pantaloni

Passiamo adesso ai pantaloni. Qui potete sbizzarrirvi. In commercio si trovano ottimi modelli di infinite tipologie. Larghi con tasconi, aderenti, lunghi, corti…insomma, di tutto di più. La scelta logicamente andrà valutata sulla base del tempo meteorologico, dell’altitudine del sentiero e del tipo di percorso che effettuerete. Vien da sé che a 2000 metri, almeno come ricambio, è consigliato un paio di pantaloni lunghi, soprattutto in caso di repentini cambiamenti di tempo e per proteggere dall’eventuale vento. E poi sta anche al vostro senso estetico, perché anche sulla montagna più sperduta, l’occhio vuole la sua parte!

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Materiale tecnico

Per quanto riguarda la parte superiore invece, la parola d’ordine è: materiale tecnico. Lasciate stare magliette e canottiere in cotone e improbabili kway in acrilico in stile anni ’90. E allontanate subito dalla vostra mente l’idea di camminare a petto nudo!

Per quanto potreste essere affascinanti e provare una sensazione di piacevole fresco, in realtà l’effetto sarebbe l’opposto, perché il sudore evaporerebbe troppo in fretta, causando una notevole dispersione idrica. Invece, un materiale tecnico di qualità consente un’adeguata traspirazione: il sudore non rimarrà attaccato al vostro corpo ma traspirerà attraverso il materiale sintetico in giusta quantità, e allo stesso tempo eviterete fastidiosi sfregamenti (frequenti per esempio a ridosso delle ascelle), spesso causa di irritazioni dolorose.

Come per i pantaloni, sarà opportuno valutare sulla base dell’altitudine e del clima. In linea di massima però è consigliabile non eccedere. Una buona giacca consente di supportare anche temperature basse, senza dover esagerare con strati di vestiario, che darebbero solo fastidio.

Quindi, sia per quanto riguarda le maglie, che per indumenti più pesanti, quali giacche o giubbotti wind-stop, è bene andare su materiali tecnici di qualità, controllando sempre al momento dell’acquisto le caratteristiche, come per esempio i gradi supportati, o il periodo di utilizzo indicato.

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Per ultimo, per quanto riguarda l’abbigliamento basic, viene l’intimo. Anche in questo caso, un intimo tecnico e ideato apposta per le attività di trekking o di passeggiata e corsa, può portare solo benefici, soprattutto per quanto riguarda il sostegno delle parti intime, e lo sfregamento nell’interno coscia (soprattutto per quanto riguarda le lunghe uscite). Tantissimi i modelli in commercio, per entrambi i sessi, da scegliere e provare!

Conclusioni

Finita qui? No di certo, ci sono altri mille accessori per la vostra passeggiata: cappellini, bandane, bacchette estensibili, occhiali da sole…per non parlare poi di tutto il necessario per lo zaino (mi raccomando anche quest’ultimo di buon materiale traspirante e con un ottimo supporto per la zona lombare)!

Quindi, riassumendo, la regola più importante valida dalla punta dei piedi fino alla testa è solo una, cioè quella di optare per il materiale tecnico. I materiali moderni riescono a coprire una vasta gamma di esigenze, che permettono di andare da un’escursione tra le dune, fino a una gita in alta quota. Una giusta scelta completerà la vostra uscita e vi permetterà di conservarne un grande ricordo una volta rientrati. Non vi resterà poi che buttarvi a capofitto nell’esperienza del trekking di gruppo, proposto da diverse organizzazioni come Meeters e godervi le vostre camminate in compagnia nel massimo comfort.