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Paesaggi meravigliosi, distese lunari, gelide temperature e cascate che sembrano uscite da un dipinto.
Chi si chiede cosa fare in Islanda deve sapere, ancor prima di cominciare, che questa piccola nazione insulare offre una vasta gamma di paesaggi, tragitti, itinerari e misteri da scoprire.

La natura incontaminata è senza dubbio una delle cose più belle da vedere in Islanda, anche se ci si trova sull’isola semplicemente alla ricerca dell’aurora boreale. La parte bella è che molte delle cose più interessanti da vedere in Islanda si possono gustare semplicemente seguendo il cosiddetto itinerario classico: la ring road N.1 Questa strada circolare circumnaviga l’intera isola e permette ad un turista di imbattersi, nel giro di una decina di giorni in ghiacciai, vulcani, geyser, sorgenti, tanta terra brulla, una quantità indefinita di cascate, molto ghiaccio ed in un parco nazionale bello come pochissime altre cose al mondo.

Ci sono comunque molte tappe degne di nota che possono risultare interessanti: nel corso di questo articolo ve ne mostreremo 5 a tema natura.
Noi di Meeters abbiamo una certa esperienza nell’organizzare eventi e parlare di luoghi, complice la nostra voglia di connettere le persone e far stringere nuove amicizie.
Che si tratti di attività sportive, di trekking nella natura selvaggia, noi di Meeters siamo sempre in prima linea per permettere alle persone di utilizzare nella maniera migliore possibile il loro tempo libero.

Andiamo quindi alla scoperta di una lista di attività da vedere in Islanda.

Un bagno nella laguna blu

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A 40 chilometri da Reykjavik c’è il centro termale più importante di tutta l’isola ed uno dei centri termali più importanti di tutto il mondo. Acque di colore blu e turchese provenienti dalla vicina centrale geotermica di Svartsengi rappresentano una vera e propria manna dal cielo per chi vuole godersi un sacco di relax.

Le acque in questione sembrano anche avere proprietà curative, complice la mineralizzazione del sottosuolo vulcanico da cui proviene l’energia che arriva nelle case degli abitanti del luogo. Il risultato finale è quello di un complesso termale molto particolare, che d’estate diventa incredibilmente popolare e si riempie di file molto lunghe.

 



 

Per potersi godere questa località, unica nella terra del ghiaccio e del fuoco, è consigliata la prenotazione; quest’ultima si può fare sul sito ufficiale.

Geysir, il padre di tutti i geyser.

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In piena valle di Haukadalur, nella zona sud-occidentale della nazione, è presente il geyser più antico di tutto il mondo. Geysir, questo il nome, erutta in maniera irregolare acqua bollente ad un altezza di circa 60 metri. Alcune eruzioni straordinarie hanno raggiunto altezze di 170 o 120 metri ed hanno aiutato gli studiosi a comprendere meglio l’origine di questo incredibile fenomeno naturale.

Il lembo di terra con Geysir protagonista è geologicamente attivo da circa 10.000 anni e, secondo studi, deve parte della conformazione attuale ad un terremoto avvenuto nel 1924. Questo ha permesso l’insorgenza di pozze d’acqua calda e sorgenti, tutte sparse all’interno della valle.

Chi è alla ricerca di destinazioni con il quale poter ammirare da relativamente vicino l’incredibile potenza della natura in Geysir ha trovato cosa vedere.
Questo fratellino minore dei vulcani che animano altre parti d’Islanda è un luogo dove la forza del nostro pianeta si sente con grande forza.

La spiaggia nera di Reynisfjara

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A chi si chiede cosa vedere in Islanda bisognerebbe rispondere sempre e comunque “la spiaggia nera di Reynisfjara“.

Al netto del nome impronunciabile, questa spiaggia di sabbia nera al di sotto del promontorio di Dyrholaey è una tappa imperdibile per chiunque voglia rendere i propri viaggi in Islanda degni di tal nome.

Qui è possibile vedere un vero e proprio capolavoro di madre natura, con un atmosfera a dir poco lunare contrastata dalla bellezza dell’oceano che si schianta ritmicamente sulle coste. Nelle giornate più limpide è anche possibile gustarsi due grandi faraglioni che, a non troppa distanza dalla spiaggia, si pongono dirimpetto le nerissime sabbie bagnate.

Tappa di contorno ma non per questo meno interessante è il sopracitato promontorio. Dalla cima del promontorio è possibile avere una visuale ampia sulla spiaggia di sabbia lavica e sul gelido oceano sottostante, il tutto in atmosfere dove il tempo non sembra scorrere e dove a dominare sul resto è quasi silenzio di madre natura.

Sicuramente una delle tappe obbligate ed uno dei motivi per cui andare a visitare i luoghi d’Islanda almeno una volta.

I miracoli della geologia: la cascata Svartifoss

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Il nome Svartifoss significa cascata nera ed è uno dei luoghi più assurdi in cui è possibile imbattersi durante un viaggio in Islanda.

Questa cascata, raggiungibile dopo un sentiero di pochissimi chilometri, si trova dove il fiume Stórilækur si getta in una piccola valle. Svartifoss si trova all’interno del Parco Nazionale Skaftaefell e nonostante il salto di soli dodici metri è di incredibile fascino.

Il perché è presto detto: la cascata si lancia da un pianoro sostenuto da una miriade di colonne basaltiche di forma esagonale, tutte di provenienza vulcanica.

Secondo alcuni la cattedrale della capitale Reykjavik e la sua particolare architettura sono profondamente ispirate all’atmosfera generata da questo luogo.

Dettifoss e Sellfoss: nel profondo bianco

Stavolta ci spostiamo molto più a nord per raggiungere la zona di Myvatn e una coppia di cascate Dettifoss e Sellfoss.

Queste cascate si trovano in una delle zone meno chiacchierate d’Islanda ed è facile capire perché: le temperature sono molto meno amichevoli e la forza del vento è impressionante; se non siete amanti delle avventure è meglio cambiare itinerario.

Tutti gli altri si troveranno davanti ad una coppia di cascate incredibili: un salto di 44 metri per 100 metri di larghezza: un rumore roboante immerso in un paesaggio innevato che sembra ultraterreno.

Chi è alla ricerca di un’esperienza un po’ solitaria (i turisti, a buon ragione, sono pochi) con questa coppia di cascate è nel posto giusto!