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Visitare le Langhe significa esplorare un affascinante territorio collinare che si staglia tra le province di Cuneo e Asti, ai piedi delle Alpi Liguri.

Potrai vedere queste “lingue” serpeggianti di terra sino al confine con il Monferrato. Sono facilmente raggiungibili sia da Torino che da Milano, ma anche dalla Liguria.

Si prestano, per le loro caratteristiche, a itinerari speciali che uniscono la passione per il trekking e le camminate lente alla degustazione enogastronomica, tra paesaggi incredibili e memoria storica patrimonio dell’intera Italia.

Tartufi e celebri vini le rendono un centro di produzione alimentare e vinicola molto importante per il Piemonte. Insieme al Barolo e al Tartufo Bianco d’Alba, nelle Langhe potrai assaggiare le robiole di Roccaverano e Murazzano e la Tonda Gentile, una pregiata varietà di nocciole.

Ma non finisce qui: le Langhe sono ricche di storia. Conservano intatte una cultura e una memoria storica ancora oggi fondamentali per l’intera regione e per la stessa Italia.

Non si tratta solamente di testimonianze di origine medievale, che segnano tanti dei piccoli borghi del territorio. Sono state infatti un importante teatro della storia italiana del Novecento e grandi scrittori come Cesare Pavese, nato proprio in questa zona, e Beppe Fenoglio vi hanno ambientato alcune delle loro opere.

L’autunno è la stagione più indicata per visitarle. In questo periodo dell’anno sono ancor più pittoriche grazie a un foliage spettacolare, che le tinge con colori cangianti che vanno dalle sfumature del verde a quelle del giallo e rosso più tipiche della stagione.

La suddivisione delle Langhe: Bassa, Alta e Astigiana

La zona è suddivisa in tre parti, che corrispondono a caratteristiche geografiche e attrazioni diverse.

Nella Bassa Langa è maggiore la concentrazione di vigneti e tartufi prelibati. Il suo centro è la città di Alba.

L’Alta Langa, con paesaggio perlopiù boschivo, si estende invece sino al confine con la Liguria. Questa è la sede dove viene coltivata la pregiata nocciola piemontese IGP detta “Tonda Gentile”.

Infine, la Langa Astigiana: situata nell’omonima provincia di Asti, è nota per la produzione di una deliziosa robiola. Murazzano è il suo cuore.



Bassa Langa: Alba

Per vedere e ammirare l’abbondanza delle Langhe è consigliato recarsi ad Alba.

La città nasce sulla sponda del fiume Tanaro e nelle epoche passate era chiamata la “Città delle Cento Torri”. Di queste fortificazioni resta purtroppo ben poco ma il suo vivace centro storico ha mantenuto intatto il suo aspetto medievale.

Alba è stata uno dei centri propulsori della resistenza partigiana in Piemonte. È proprio per questo motivo che Beppe Fenoglio le ha dedicato I 23 giorni della città di Alba, una raccolta di racconti molto apprezzata dagli amanti della narrativa resistenziale. Esiste un percorso che va a toccare tutti i luoghi fenogliani della città: il centro storico, l’area verde di San Cassiano, la frazione di San Rocco d’Elvio, Altavilla e Barbaresco.

Ma Alba è anche e soprattutto la capitale del Tartufo Bianco, ingrediente unico, capace di arricchire diverse ricette della cucina piemontese come gli agnolotti del pin e il tajarin. Ogni anno, in onore di questa specialità di tartufo, si svolge la Fiera del Tartufo bianco, un’esposizione dal respiro internazionale.

Ad Alba ha sede anche una festa del vino, Vinum, a cui partecipano le numerose aziende vinicole del territorio.

Per questo motivo la langa di Alba e dei paesi circostanti è chiamata anche la “Langa del Barolo“.

cosa vedere nelle langhe

Un wine tour fra i borghi più belli

Un tour all’insegna dei vini albesi (Barbera, Dolcetto, Nebbiolo, Barbaresco, Moscato e Barolo) e delle cantine più rinomate è qualcosa che non può mai mancare se si ha intenzione di vedere le Langhe.

Alla particolarità tutta vinicola della “Langa del Barolo” si accompagnano i panorami e luoghi più iconici del luogo, soprattutto borghi.

A La Morra si può ammirare la colorata Cappella del Barolo, sgargiante esemplare di arte sacra contemporanea, unico nel suo genere. Dal Belvedere, punto più alto della cittadina, si osservano poi i filari delle colline, da cui emerge un maestoso esemplare di Cedro del Libano.

A Barolo, immerso anch’esso tra i vigneti, degusterai tra le sue vie ed enoteche l’omonimo e famosissimo vino del borgo. Sulla sua cima c’è inoltre il Castello Faletti di Barolo che ospita il Wi-Mu, museo del vino, e quello più particolare dei Cavatappi.

A proposito di vini arcinoti: la “Langa del Barolo” è la casa del Barbaresco, che prende anch’esso il nome da un borgo omonimo. La sua atmosfera medievale è amplificata da una torre alta 36 metri, la più alta di tutto il Piemonte. Da questo punto si staglia un panorama davvero grandioso, che si spinge sino al Monviso.

A pochi chilometri da Alba si può vedere Neive, tra i borghi medievali più belli d’Italia, dominato dalla Torre dell’Orologio e dalla produzione della grappa.

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Alta Langa e Langa Astigiana

L’Alta Langa è, come anticipato, un territorio noto per le sue specialità gastronomiche. Tra i suoi prodotti più tipici c’è il Murazzano Dop, una robiola prodotta con latte ovino autoctono. E Murazzano è proprio il centro di questa zona alta, in cui si coltiva inoltre la nocciola piemontese “Tonda Gentile”, altra attrazione popolare del luogo.

Il centro della città di Murazzano è dotato di punto di interesse storico: è infatti protetto da una torre di epoca medievale alta 33 metri.

A due passi dalla Torre si trova il Parco Safari delle Langhe. Percorribile per metà a piedi e metà in auto, conta 50 specie di animali e 350 esemplari tra cui lupi, leoni e grandi erbivori.

Nella Langa Astigiana, invece, ti consigliamo di visitare il borgo medievale di Canelli.

Vale la pena recarsi a Canelli per il suo Castello di Gancia, costruito XI secolo, e le cantine sotterranee che lo attraversano. In queste riposa e invecchia lo spumante astigiano che, insieme al borgo, è stato proclamato Patrimonio Unesco.

Le panchine giganti delle Langhe

Le Big Bench, curiose e colorate panchine giganti, sono sparse un po’ per tutte le Langhe. Le si possono vedere a Clavesana, Farigliano, Piozzo, Vezza d’Alba e Carrù. Queste sono una delle attrattive più singolari da considerare quando ci si chiede cosa vedere in questo territorio.

Alte circa due metri e mezzo, fanno parte di un progetto artistico firmato Chris Bangle, designer statunitense, con l’idea di sostenere le comunità, il turismo e le eccellenze locali delle zone in cui vengono installate. E in effetti, oltre a essere un esempio di arte e design estremamente attuale, affascinano i visitatori, che possono salirci su a contemplare il panorama.

Se sei curioso di vedere le Langhe e scoprire come farlo, prova con Meeters e i suoi eventi. Vivrai un’esperienza in buona compagnia, del tutto nuova e stimolante.