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Uno degli estremi d’Italia è senza dubbio la Val di Fassa, una valle dolomitica posizionata nel trentino nord-orientale al confine con le province di Bolzano e Belluno.
A causa della sua bellezza, le escursioni val di Fassa sono diventate praticamente la normalità per moltissimi turisti italiani, complici anche importanti campagne pubblicitarie che nel corso degli anni hanno trasformato questo luogo in un piccolo paradiso da tenere in considerazione per chi apprezza la montagna.

La val di Fassa è un territorio che comprende 6 comuni, per un’estensione totale di 315 chilometri quadrati. In tutto questo spazio non mancano praticamente mai le occasioni per fare escursioni, andare alla scoperta di scorci, sentieri, panorami e cime. È difficile passare tempo libero di scarsa qualità se ci si trova in val di Fassa.

Noi di Meeters abbiamo una certa esperienza con l’organizzazione di eventi e la costruzione di itinerari. Il territorio italiano è pieno di occasione per organizzare visite culturali, attività sportive, degustazioni e in generale mettere in piedi tante belle occasioni per far stringere nuove amicizie alle persone.

Per questo motivo oggi andremo a vedere 5 escursioni molto belle che si possono fare in Val di Fassa, con trekking adatti ai bambini, passeggiate più impegnative e percorsi in grado di mettere in difficoltà anche le gambe più allenate.

Prepariamo gli scarponcini e andiamo a scoprire di che cosa stiamo parlando!

Il sentiero viel del Pan

Alla ricerca di un bel percorso da fare per scattare belle foto alla Marmolada?
Il sentiero Viel del pan è ciò che fa per voi.

 



 

 

Partendo da Passo Fedaia nel giro di pochi minuti è possibile raggiungere il cuore del sentiero Viel del Pan, un tragitto che in circa 5 ore permette ad un passeggiatore di andare verso Passo Pordoi avendo sempre la bellissima Marmolada sullo sfondo.

Questo sentiero ha un livello di difficoltà medio ed un dislivello di 450 metri, non è adatto a tutte le tipologie di turisti ma resta incredibilmente bello e affascinante da attraversare.

Verso il rifugio Contrin

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Se si ha una mezza giornata libera una buona cosa è partire dagli impianti di risalita di Alba di Canazei per raggiungere la Baita locia de Contrin, conosciuta anche con il nome di Rifugio Contrin a 1753 metri sul livello del mare.

Arrivare al rifugio richiedere uno sforzo di diverse ore, complice anche un dislivello di ben 520 metri da affrontare.
L’escursione in questione è da considerarsi di difficoltà media e non tutti riescono ad arrivare fino al rifugio, specie se non si è allenati.

Fortunatamente Basta seguire il vicino torrente e le indicazioni per arrivare con un po’ di pazienza prima alla Baita Rif Cianci e poi al rifugio Contrin.

Quest’ultimo luogo rappresenta il posto perfetto per fare un pranzo in rifugio in caso di maltempo, tutti gli altri invece potranno anche fare un pranzo al sacco nelle malghe, con un panorama d’eccezione a fare compagnia.

I coraggiosi possono puntare a Piz Boè

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Parliamo ora di una delle escursioni più difficili tra quelle da fare in Val di Fassa.
Raggiungere i 3152 metri del Piz Boé non è facilissimo, specie per il sentiero che porta alla cima è pieno di rocce, sassi, scale, cordini da afferrare e tanta tanta salita, per circa 200 metri di dislivello che però pesano più del doppio.

La cosa migliore da fare è raggiungere in funivia il Rifugio Maria partendo da Passo Pordoi; in questa maniera ci si risparmia una grande faticata. Da questo rifugio basta puntare per la Forcella Pordoi e poi, seguendo il sentiero pianeggiante, raggiungere l’imbocco del tracciato 638.

Da qui in poi basta continuare a seguire le indicazioni per raggiungere, dopo almeno un paio di ore di faticata, la cima del Piz Boé da cui si può godere di uno splendido panorama sulla Val di Fassa e più in generale sulle Dolomiti.

Il sentiero è piuttosto frequentato, nonostante il livello di difficoltà non esattamente alla portata di tutti.

Le immancabili torri del Vajolet

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Se parliamo di Dolomiti è difficile non prendere in esame le Torri del Vajolet, uno dei luoghi cardine della Val di Fassa e simbolo di un certo frangente delle Dolomiti.

Meglio mettere in chiaro fin da subito che raggiungere le torri del vajolet è tutto il contrario di godersi la solitudine della montagna: è uno dei percorsi più popolari di tutta la zona ed è una delle tratte più calpestate di tutte le dolomiti.

I blog che ne parlano sono moltissimi e a ben dire: è davvero un tragitto bellissimo da vivere. Il punto di partenza è rappresentato dal rifugio Ciampedie, un punto facilmente raggiungibile da Vigo di Fassa attraverso funivia o navette (il nostro consiglio è di usare il sito ufficiale per recepire informazioni aggiornate sul mezzo più conveniente e sugli orari).

Una volta arrivati al rifugio Ciampedia bisogna andare verso il rifugio Gardeccia: il sentiero è poco ripido ed è molto trafficato; dal rifugio Gardeccia poi bisogna proseguire verso il rifugio Vajolet, lunga una salita progressivamente sempre più accentuata.

Il pezzo forte arriva solo adesso: dal Rifugio del Vajolet attraverso un sentiero ripido e allo scoperto, tra massi e rocce, si può arrivare al rifugio Re Alberto proprio ai piedi delle torri del Vajolet. Il paesaggio lunare è contrastato dal panorama meraviglioso, davvero in grado di lasciare il cuore pieno di soddisfazione.

L’escursione non è esattamente un gioco da ragazzi: ci vogliono 5 o 6 ore, in base al proprio grado di allenamento ed il dislivello da affrontare è parecchio. Sono ben 740 i metri da scalare un passo alla volta, niente che però non possa ostacolare un buon escursionista dalla gioia della vetta.