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In un mondo sempre più globalizzato, in cui ormai gli spostamenti sono all’ordine del giorno, la fotografia di viaggio è diventata un fondamentale strumento per raccontare le diverse culture e le bellezze che il nostro Pianeta custodisce in ogni suo angolo, anche il più remoto.

Immortalare un viaggio è una delle principali esigenze di chi ama visitare altri luoghi. Imprimere precise immagini e determinati momenti su pellicola (o digitalmente) viene considerato un modo per creare un legame eterno con quella precisa esperienza.

In questo senso, la fotografia di viaggio è un prezioso mezzo per catturare ogni sfaccettatura, ogni abitudine, ogni paesaggio del posto che stai visitando. Si tratta, a tutti gli effetti, di un vero e proprio reportage di viaggio con cui si documenta il viaggio e l’esperienza nella sua totalità.

Fotografare, in fondo, significa anche raccontare, per cui ogni scatto che realizzi durante i tuoi viaggi fa parte di un più ampio processo di narrazione quotidiana che aiuta a renderli molto più di semplici visite turistiche.

fotografia di viaggio

Cos’è la fotografia di viaggio

Seguendo la definizione data dalla Photographic Society of America, la fotografia di viaggio è “un’immagine che esprime il sentimento di un tempo e di un luogo, che ritrae una terra, la sua gente o una cultura al suo stato naturale, senza limitazioni geografiche”.

Si tratta, dunque, di uno strumento molto prezioso che ciascuno di noi può sfruttare per immortalare e raccontare un preciso momento della propria vita, inserendolo in un contesto sociale molto più ampio.

La fotografia di viaggio viene spesso considerata appannaggio di professionisti del settore e di riviste di divulgazione scientifica come il famoso National Geographic. Tuttavia, essa può essere praticata da chiunque, purché si abbia un’adeguata conoscenza del settore e si abbia chiaro, soprattutto, l’obiettivo stesso della fotografia di viaggio.

A differenza di altre tipologie di fotografie, come, per esempio, quelle legate al mondo del food o della moda, la fotografia di viaggio rimane una delle più sottovalutate. La principale causa è proprio nella sua estrema difficoltà e complessità. Essa, infatti, richiede una straordinaria capacità di catturare un attimo, un preciso momento e in qualsiasi condizione.

Un buon fotografo da viaggio deve saper sfruttare a suo favore ogni fattore. Deve trasformare in valore aggiunti la luce, le condizioni meteo, ma anche le tempistiche dello scatto e le caratteristiche del posto in cui si trova.

Ciò che, infatti, deve trasparire da una fotografia di viaggio è il risultato di quanto noi vediamo e percepiamo attorno, indipendentemente dai soggetti ritratti. La fotografia di viaggio deve, essenzialmente, raccontare. Pertanto, l’abilità di cogliere l’attimo è fondamentale quando si vuole comunicare un determinato messaggio o, appunto, narrare una storia.

Qualche cenno storico

La storia e la documentazione che abbiamo a disposizione, fa risalire la nascita della fotografia di viaggio al 1850. Questo fu, infatti, l’anno in cui furono immessi in commercio i primi apparecchi fotografici trasportabili.

Grazie a questi nuovi e innovativi strumenti di lavoro, i professionisti del settore ebbero molta più libertà di movimento. Dunque, sfruttarono la possibilità di immortalare in qualsiasi momento e in ogni condizione non solo i loro viaggi, ma soprattutto la gente, i luoghi e i momenti topici sia per la propria vita sia per la storia dell’umanità.

I nomi che molti appassionati di fotografia di viaggio ricordano e a cui si ispirano sono quelli di Steve McCurry, Ansel Adams, Maxime Du Camp, Giorgio Ponti, Solomon Nunes Carvalho e James Ricalton. Si tratta di fotografi e fotoreporter passati alla storia per il loro lavoro di narratori di immagini e pubblicati nella riviste e testate specializzate più importanti.

Ciascuno di questi personaggi è diventato famoso per la sua straordinaria capacità di immortalare un determinato momento della storia. Oppure, di sintetizzare con uno scatto o un video l’essenza stessa di un Paese o di un luogo, perfino di una vita.

Hanno trasformato la fotografia in arte e sono riusciti a fermare la storia con i loro scatti. Hanno dato un senso del tutto unico al termine stesso di fotografia di viaggio.

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Come diventare un fotografo di viaggio

Diventare un fotografo di viaggio è il sogno di molti appassionati. Tuttavia, tra gli errori più comuni, c’è la convinzione che una condivisione sui social network o avere un blog, o ancora essere un viaggiatore accanito, sia sufficiente per definirsi fotografi di viaggio.

Il primo passo per avvicinarsi all’affascinante molto della fotografia di viaggio è istruirsi. Dunque, bisogna seguire un corso dedicato e raccogliere tutte le informazioni necessarie. Se non si possiedono le conoscenze di base, infatti, è molto difficile improvvisarsi e, soprattutto, dotarsi dell’adeguata attrezzatura necessaria.

Alla base dei buoni risultati di ogni fotografo di viaggio c’è una lunga strada da percorrere. Si deve essere in possesso di una straordinaria e unica abilità di saper sfruttare al massimo il proprio intuito e il proprio spirito di osservazione.

Non basta, infatti, visitare i posti più belli o suggestivi al mondo. Devi avere un occhio allenato a cogliere il momento giusto per scattare la foto. Devi essere in grado di saper scegliere tra bianco e nero e colore, selezionare ogni tipo di soggetto e immortalarlo nell’attimo giusto e più significativo, quello che dà il valore alla foto.

Inoltre, non devi mai dimenticare che la storia è un prezioso strumento per imparare e migliorare. Dunque, studia i grandi protagonisti della fotografia di viaggio del passato, carpisci da loro ogni segreto e suggerimento.

Infine, approfondisci con regolarità le migliori tecniche utilizzate per la fotografia di viaggio. In questo campo, la voglia di imparare e di apprendere ogni dettaglio e ogni sfumatura può fare la differenza tra una foto che mostra e una che racconta.

WEEKEND E VIAGGI

Qual è l’attrezzatura di un buon fotografo di viaggio?

Come per ogni altra attività, anche per la fotografia di viaggio serve altro rispetto alla semplice passione. In questo senso, munirsi dell’adeguata attrezzatura deve essere in cima ai tuoi pensieri.

Senza dover per forza spendere un capitale, devi munirti di ogni elemento utile allo scopo, a cominciare dalla macchina fotografica. Essa deve essere il frutto delle tue esigenze e delle tue abilità. Comprarne una ultratecnologica, se poi non la sai usare o non puoi sfruttarla al massimo, significa sprecare tempo e soldi.

L’ideale è che la tua attrezzatura segua lo stesso percorso delle tue capacità di fotografare. Dunque, parti da qualcosa di semplice e vai, via via, salendo di qualità man mano che la tua tecnica migliora.

Per esempio, molti viaggiatori si chiedono se sia meglio usare una macchina fotografica reflex o una mirrorless. Innanzitutto, devi sapere che sono molto diverse tra loro, perché quest’ultime sono più leggere e facilmente trasportabili. Tuttavia, garantiscono una minore durata della batteria e un autofocus peggiore.

Le reflex, invece, ti possono garantire un sensore più grande e, soprattutto, una più lunga durata della batteria e un autofocus più preciso. Dunque, si presentano come scelta ideale quando hai necessità di usare diversi obiettivi o hai bisogno di più ottiche per regalare una maggiore cura e più sfumature alle tue foto.

In ogni caso, si torna a quanto detto all’inizio. Devi scegliere la macchina fotografica in base alle tue esigenze e non al gusto estetico o alle sue funzionalità. Inoltre, devi attrezzarti con i migliori oggetti da viaggio che non devono mai mancare nel tuo zaino.

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Cinque utili consigli

La fotografia di viaggio serve a raccontare qualcosa o qualcuno. Sia nel caso di scatti di luoghi o di persone, ci sono determinate regole che la maggior parte delle volte è meglio seguire per svolgere un lavoro efficace e in tutto rispetto.

Innanzitutto, è doveroso chiedere il permesso alle persone quando vuoi fotografarle. Questo perché muovendoti tra diversi Paesi e culture con diversi usi e costumi, devi sempre assicurarti di non arrecare disturbo e di non violare la libertà personale.

Come devi rispettare le persone che vuoi fotografare, devi, naturalmente, avere riguardo anche per chi fa il tuo stesso lavoro. Pertanto, quando vuoi scattare una foto, lascia spazio anche agli altri e, nello stesso tempo, difendi il tuo.

Questa è una situazione che avviene spesso anche in Italia, quando ci troviamo davanti a monumenti famosi e tutti vogliono scattare qualche foto. Assicurati di avere il tuo spazio e di rispettare quello degli altri, in questo modo ciascuno potrà lavorare al meglio.

Ogni fotografia, per raccontare al meglio quel preciso momento, deve essere naturale e spontanea, quindi evita scatti in posa o preorganizzati. Il ruolo della fotografia di viaggi è, infatti, di cogliere l’attimo fuggente e di curare tutti i particolari, per cui è essenziale che lo scatto scaturisca dal tuo cuore.

Strettamente legato all’aspetto della spontaneità è quello di riuscire a vivere le emozioni fino in fondo durante il tuo viaggio. Sarà, infatti, soltanto grazie a loro che riuscirai a scattare foto indimenticabili. Vivere il momento e le emozioni che ti suscitano un luogo, un panorama, un’immagine è fondamentale per riuscire a coglierne l’essenza profonda.

Infine, non devi mai trascurare l’importanza della tua attrezzatura. Dunque, usala nel modo migliore e non perderla mai di vista. Proteggila delle condizioni meteo e da tutti gli elementi, come l’acqua o la sabbia, che potrebbero danneggiarla.

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