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Il lago di Tovel rosso è un gioiello naturalistico che il mondo ci invidia, situato all’interno del Parco Naturale Adamello-Brenta. Si tratta di un’autentica meraviglia che attira, ogni anno, migliaia di turisti e curiosi nella Val di Non, in Trentino.

Il lago è situato a 1178 metri di altitudine e rappresenta un unicum nel panorama naturalistico italiano, grazie al suo fascino e al suo passato. Oggi, non è soltanto una delle tante attrazioni della zona, ma un prezioso custode della flora e della fauna caratteristica del luogo, soprattutto per quanto riguarda i pesci.

Grazie alle sue straordinarie sfumature che virano dal verde al blu, il lago di Tovel regala immagini e paesaggi suggestivi, soprattutto durante la stagione estiva. In questo periodo, infatti, i turisti e gli appassionati di Natura arrivano da tutta Italia e da diverse parti del mondo. Chi per scattare foto incredibili e chi per effettuare video e riprese degne di un documentario del National Geographic.

Il lago di Tovel rosso: una bellezza naturale tra le Dolomiti

Il Lago di Tovel rosso si estende per circa 370 mila metri quadrati all’interno del Parco Naturale Adamello-Brenta, sulle Dolomiti, tra le montagne più belle al mondo e considerate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

È il lago più grande della Val di Non e rappresenta una meta amatissima da chi vuole trascorrere una giornata all’aria aperta, tra pic-nic, trekking ed escursioni. Ogni anno, gli appassionati di shooting fotografico affollano questo territorio, nella speranza di immortalare i tanti scorci suggestivi che il lago regala tutti i giorni o gli animali che la popolano.

Inoltre, le sue acque trasparenti e limpide, lo rendono il luogo perfetto per una battuta di pesca amatoriale e per ammirare la variopinta flora e fauna locale. Si possono incontrare camosci, aquile reali, corvi imperiali e, soprattutto, orsi bruni, tanto che il lago di Tovel è conosciuto anche come lago degli Orsi o lago rosso.

Durante i mesi estivi, la valle del lago di Tovel è il luogo perfetto per organizzare delle attività all’aperto e per una vacanza mordi e fuggi. D’inverno, invece, nelle notti di luna piena, ci si può specchiare nelle sue acque ghiacciate e ammirare lo spettacolo unico delle montagne che si riflettono sulla superficie del lago.

lago di tovel rosso

La storia di un lago famoso in tutto il mondo

Oggi, le acque del lago di Tovel appaiono placide e di colore blu e verde, ma un tempo questa valle regalava uno spettacolo che ci invidiava tutto il mondo.

Fino agli anni ’60, per la precisione, fino al 1964, il lago di Tovel era protagonista di un fenomeno quanto meno singolare. Durante i mesi estivi, infatti, le sue acque si coloravano di rosso e offrivano uno spettacolo unico che, ogni anno, attirava turisti da tutta Italia e dal mondo.

La prima testimonianza del lago di Tovel rosso è datata 1864, un secolo esatto prima dall’ultima volta che è avvenuto lo strano fenomeno. Il protagonista è stato l’esploratore inglese Douglas William Freshfield che, per primo, lo ha raccontato all’interno del suo libro “Italian Alps”.

Come spesso accade per fatti del genere, le ipotesi sulle cause di questo cambiamento di colore dell’acqua sono state tantissime, alcune suggestive altre più realistiche. Per spiegare tale fenomeno, infatti, basta consultare gli studi scientifici pubblicati in merito. Essi hanno più volte indicato nella fioritura delle alghe Tovellia Sanguinea, il motivo del singolare accadimento.

Secondo questi studi, l’alga fioriva ogni estate grazie, soprattutto, all’apporto del carico organico rilasciato dai bovini che pascolavano nella zona, dando vita alla colorazione rossa che ha reso famoso il lago di Tovel.

Oggi, pare che questo fenomeno sia cessato, proprio a causa dell’assenza degli animali che favorivano la fioritura della alga. Da ormai quasi sessant’anni nessuno ha più visto colorarsi il lago di rosso.stili di vita sostenbili

Il lago di Tovel rosso: la leggenda della Principessa Tresenga

Prima che la scienza facesse chiarezza sulle cause del fenomeno del cambiamento di colore delle acque del lago di Tovel durante l’estate, una delle ipotesi più gettonate e suggestive faceva risalire il fenomeno a una leggenda popolare.

Secondo i racconti tramandati nei decenni, la Val di Non era, una volta, la residenza della principessa Tresenga. La fanciulla era figlia del re e della regina di Ragoli e promessa sposa del re di Tuenno, un dispotico sovrano il cui obiettivo era di assoggettare tutta la popolazione della zona.

Proprio per questo motivo, nonostante l’accordo tra i due re, la principessa Tresenga non aveva alcuna intenzione di sposare il re di Tuenno. Così, guidò il suo popolo in una cruenta battaglia durante la quale in molti morirono proprio sulle sponde del lago.

La leggenda fa risalire la colorazione rossa del lago proprio a questi eventi. Si tratterebbe, infatti, del ricordo del sangue versato da chi, coraggiosamente, aveva difeso la propria libertà e quella della principessa Tresenga.

Inoltre, sempre secondo i racconti locali, ogni notte, il fantasma della fanciulla comparirebbe sulle rive del lago, in eterno ricordo di quei sacrifici.lago di tovel rosso

Escursioni al Lago di Tovel: i sentieri e come arrivarci

Visitare il lago Tovel rosso è un’esperienza particolare e indimenticabile. Chi arriva nel Parco Naturale Adamello-Brenta si trova davanti uno spettacolo incantevole, uno di quelli che soltanto la Natura può essere in grado di offrire.

D’estate la Val di Non è la meta ideale per le attività all’aperto o per una gita di gruppo organizzata. Anche se ormai da decenni non si assiste più alla fioritura dell’alga rossa, famiglie e gruppi di amici affollano i sentieri attorno al lago. Essi, infatti, possono essere percorsi in bicicletta e a piedi, senza il rischio di perdersi. Se, poi, si è anche fortunati, si può incrociare qualche esemplare della fauna locale, in particolare il camoscio.

Per arrivarci, devi seguire la SP14 che da Tuenno arriva fin dentro il Parco Naturale e qui puoi lasciare la macchina in uno dei tanti parcheggi a pagamento disponibili.

Il lago di Tovel è perfetto per un percorso di trekking alla scoperta di scorci e angoli magnifici. Inoltre, è perfetto per quei visitatori che, d’estate, vanno alla ricerca di un po’ di refrigerio. Le sue acque, infatti, sono balneabili, per cui puoi concederti anche un tuffo rinfrescante.

Tra i percorsi più battuti dai turisti quello che gira attorno al lago è il più sfruttato. Si tratta di un tragitto semplice, adatto anche ai più piccoli. Inoltre, permette di scoprire ogni angolo del lago e, per gli amanti delle escursioni più impegnative, di arrivare fino a Santa Maria Flavona. Qui ci si può fermare e provare un appetitoso menu di prodotti locali.

Se vuoi visitare il lago rosso, organizza la tua gita tra la primavera e l’estate. Durante l’autunno e, soprattutto, d’inverno non è sempre accessibile, perché la strada viene spesso chiusa per motivi di sicurezza.lago di tovel rosso

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