Skip to main content

Il Picco del Circeo è una delle attrazioni più suggestive e affascinanti per chi ama le escursioni e il trekking.

Si trova nel Lazio, in provincia di Latina, a circa cento chilometri da Roma. È la cima più alta del Promontorio del Circeo e svetta a 541 metri sopra il livello del mare.

Soprattutto nelle stagioni migliori dell’anno, attira centinaia di turisti e amanti delle camminate, desiderosi di godersi gli spettacolari panorami che offre questa montagna.

Il Picco del Circeo può essere raggiunto da due sentieri principali. Ciascuno di essi è in grado di regalare un’esperienza davvero unica e indimenticabile tra le bellezze della Natura e i misteri e le leggende che avvolgono questa zona.

Cosa puoi vedere sul Monte Circeo

Il Picco di Circe è solo uno dei luoghi da vedere sul Monte Circeo, il più iconico e conosciuto. Rappresenta una meta ideale per una gita di un giorno vicino Roma. Questo posto così particolare e a picco sull’acqua, riserva notevoli sorprese a chi lo visita.

La sua suggestiva posizione ne ha fatto, nel corso dei secoli passati, un luogo mitico e ricco di fascino. Fin dal suo profilo, infatti, il Monte Circeo ricorda quello di una donna, la Maga Circe, in una posizione che la vede sdraiata o addormentata in riva al mare.

Sulla sommità del Picco del Circeo riposano i resti del tempio dedicato a Circe o a Venere, risalente all’epoca romana e costruito, a quanto pare, su resti preesistenti. Questo, infatti, è stato un luogo di passaggio e di pellegrinaggio, soprattutto per le popolazioni che arrivavano dal mare.

Una volta arrivati in cima, il panorama lascia senza fiato, con il mare che circonda il promontorio su tre lati e la possibilità di vedere le Isole Pontine (Ponza, Palmarola, Zannone e Ventotene).

Dall’altro lato, è visibile il Golfo di Gaeta e, nelle giornate più terse e limpide, si riesce a intravedere perfino il Golfo di Napoli e l’ombra del Vesuvio. Sul lato opposto, infine, potete godere della spiaggia di Sabaudia, con le sue caratteristiche dune e spesso location per film e serie televisive.

Insomma, il panorama che potrete godervi dal Picco del Circeo è davvero unico, tra mare, laghi, montagne e lo splendido Parco Nazionale del Circeo, il più grande d’Italia.

Come raggiungere il Picco del Circeo

Il Promontorio del Circeo è un luogo perfetto per chi ama le escursioni e il trekking. L’accesso al Picco avviene percorrendo alcuni sentieri e solo se muniti dell’adeguata attrezzatura, a cominciare da un buon paio di scarpe da trekking.

L’abbigliamento deve essere comodo e i classici bastoncini da trekking potrebbero essere molto utili, soprattutto nei tratti a forte pendenza.

L’ideale è portarsi uno zaino dove conservare ogni strumento e tirarlo fuori quando è necessario. È il luogo perfetto anche per una scampagnata, per cui puoi anche attrezzarti per fare un pic-nic.

I percorsi da poter sfruttare per raggiungere il Picco del Circeo sono, soprattutto, i due sentieri principali, ovvero il Sentiero dalle Crocette e il Sentiero da Torre Paola. Entrambi sono ben segnalati sia in loco che su qualsiasi mappa, ma sono consigliati agli escursionisti esperti.

Picco del Circeo

Il Sentiero dalle Crocette

Questo sentiero passa lungo la cresta della montagna e parte dal belvedere delle Crocette, oppure dal cimitero di San Felice Circeo. Si tratta del percorso più lungo per raggiungere il Picco del Circeo, ma è anche il meno faticoso, grazie a un dislivello ridotto.

Per raggiungere il Sentiero dalle Crocette dovete parcheggiare presso il belvedere delle Crocette, conosciuto anche come Piazzale dell’Acropoli e procedere verso l’Osservatorio dell’Aeronautica di Monte Circello. Qui, all’altezza di una cabina dell’Enel, trovate l’accesso al sentiero che vi porterà prima in un tratto di bosco colorato dai ciclamini e poi fino al Fortino di Creta Rossa. Da qui dovete proseguire lungo la cresta del Monte Circeo fino a raggiungere il picco.

Esiste anche un itinerario alternativo, soprattutto da chi proviene da San Felice Circeo. Potete lasciare l’auto prima del cimitero, su Via dell’Acropoli e da qui salire lungo il sentiero 750, conosciuto anche come Sentiero delle Ceraselle.

Affronterete un breve tratto di strada asfaltata e poi potrete salire verso il bosco. Sbucherete su un’altra strada asfaltata e dovrete proseguire verso destra, fino a raggiungere la cabina dell’Enel sopra citata e imboccare il sentiero verso il Picco. Per tornare indietro, potrete scendere verso Torre Paola, attraverso un breve tratto del sentiero 751. In alternativa, potete tornare indietro lungo la stessa strada fatta all’andata.

Il Sentiero da Torre Paola

Il sentiero che parte da Torre Paola è il tragitto più ripido ed esposto per raggiungere il Picco di Circe.

Potete lasciare l’auto a Torre Paola e imboccare il sentiero sterrato che si immerge, in leggera pendenza, nel bosco, parallelo alle pendici del monte. A un certo punto, vi troverete a una deviazione e qui dovete salire sulla destra, imboccando il sentiero 750.

La salita comincia a essere più complicata e potreste essere costretti ad aiutarvi con le mani. Una volta raggiunto il Picco d’Istria, potrete ammirare panorami meravigliosi, sia sul mare sia sulle isole. Attenzione, però, a chi soffre di vertigini, perché potrebbe essere pericoloso.

Il Sentiero della Via Panoramica

L’ultimo sentiero che porta verso il Picco del Circeo è quello panoramico, ma non viene utilizzato più a causa del continuo dissesto idrogeologico che lo ha reso molto pericoloso.

Sarebbe la via più rapida per arrivare fino alla cima, ma non è consigliabile proprio per lo stato del sentiero stesso, privo, tra l’altro, anche della segnaletica.

WEEKEND E VIAGGI

Gli altri sentieri per arrivare al Picco del Circeo

Oltre ai tre sentieri citati fino a ora, esistono altre vie per raggiungere il Picco di Circe, molto utilizzati da chi ama le escursioni e il trekking.

Il primo è il Sentiero dell’Uliveto che parte da Torre Paola e raggiunge il Peretto, passando attraverso i resti di antiche ville rurali romane. Si tratta di un percorso poco panoramico e fa parte del sentiero 751.

Il secondo è il Sentiero del Vecciaro che scende dal Peretto fino alla Cava di Mezzomonte e passa attraverso una scenografica scalinata nel bosco.

Poi c’è il Sentiero 754 che scende dall’Acropoli e raggiunge il Faro di Capo Circeo, passando attraverso le Mura Ciclopiche.

Il Sentiero della Pietraia, invece, scende verso il Faro, zigzagando sotto al Picco di Circe e offre la possibilità di fare una passeggiata poco impegnativa e molto panoramica. L’unico svantaggio è che è esposto sempre al sole e non offre tratti all’ombra.

Infine, c’è il Sentiero di Guardia Orlando, brevissimo e che inizia poco prima del Peretto per arrivare fino al limitare del Colle della Guardia. Qui troverete i resti di un punto di guardia utilizzato durante la Seconda Guerra Mondiale. Per percorrerlo, bastano circa trenta minuti e presenta zone soleggiate e all’ombra, offrendo una temperatura gradevole.

Quando visitare il picco del Circeo

Viste le caratteristiche sia del promontorio sia dei sentieri che portano verso il Picco di Circe, non è consigliabile organizzare un’escursione durante l’estate, se non alla mattina molto presto.

Le temperature, infatti, tendono a salire velocemente e se non si è adeguatamente attrezzati (soprattutto con molta acqua) si rischia una spiacevole avventura.

Per quanto riguarda, invece, l’inverno, bisogna scegliere la giornata giusta, con un meteo favorevole e una giacca per le evenienze. Potreste trascorrere una giornata davvero piacevole, ma è necessario scendere prima che faccia buio.

Alla luce di quanto detto fino a ora, le stagioni migliori per organizzare un’escursione sul Monte Circeo sono la primavera e l’autunno. I due periodi offrono, infatti, condizioni meteo ideali per un’escursione che può protrarsi anche tutto il giorno, con pranzo al sacco e visita alle varie rovine.

Durante i fine settimana, i sentieri possono essere molto affollati, per cui scegliete con attenzione giorno e orario per la vostra scalata verso il Picco del Circeo.