Skip to main content

L’Infiorata di Spello, borgo in provincia di Perugia, è una delle manifestazioni più profumate e variopinte d’Italia.

Proprio per questo motivo, il piccolo centro umbro di cui stiamo parlando è detto “la città dei fiori”. La sua fama è talmente ampia da aver attirato la curiosità di importanti reporter come Steve McCurry, che nel 2013 ha incluso le fotografie di alcune infiorate nel suo book intitolato “Sensational Umbria”.

Ogni anno, a Corpus Domini, il suo centro e le sue vie si riempiono di fiori e decorazioni floreali. E ogni volta, in questa occasione, vengono realizzati 1.500 metri di tappeti e quadri floreali, in un vero tripudio di colori e profumi.

La nascita delle infiorate di Spello

L’usanza dell’Infiorata deriva da un episodio accaduto agli inizi del Novecento: nel 1930 circa, una donna, in preda a guizzo di fantasia, aveva decorato la strada con ginestre e finocchi.

Da quel momento, tutti gli abitanti del centro decisero di imitarla, trasformando la realizzazione di opere floreali, che diventavano sempre più spettacolari, in una gara gioiosa.

Le migliori infiorate vincono dei premi, alcuni in denaro. Il riconoscimento più importante è senza dubbio il “Premio Properzio”, una statuina in bronzo che rappresenta il poeta umbro Sesto Properzio, che viene assegnata al miglior gruppo di Infioratori.

Dalla progettazione alla raccolta dei fiori

Le fasi dell’Infiorata, dalla progettazione alla deposizione dei fiori, durano mesi e coinvolgono circa duemila persone.

Gli Infioratori, dei veri e propri artisti, lavorano tutto l’anno perché la manifestazione avvenga al meglio. Il loro impegno è certosino e inizia dalla selezione e raccolta dei fiori e delle erbe del Monte Subasio, che vengono successivamente mondati e conservati petalo per petalo.

Durante la raccolta è fondamentale il ruolo delle signore più anziane di Spello che, con l’aiuto di altri cittadini, separano i petali e tritano le erbe. Il processo avviene nel rispetto della natura: i petali non vengono trattati con agenti chimici e non si ricorre ai coloranti artificiali.



Le celebrazioni per Corpus Domini

La notte dei fiori

Il sabato, giunta la vigilia di Corpus Domini, le strade di Spello vengono chiuse al traffico, illuminate e protette in modo da aiutare gli Infioratori nel loro lavoro.

In questa fase che dura tutta la notte è possibile ammirarli chini a terra, intenti a disporre sulle strade, con abilità e maestria, un numero incommensurabile di petali.

Un singolo percorso floreale riesce a contenere sino a settanta infiorate. I tappeti arrivano a estendersi per quindici metri, mentre i quadri realizzanti sono compresi tra i 25 ai 90 metri quadri.

Le opere dell’Infiorata sono degli autentici capolavori d’arte dalle tematiche più disparate, sia religiose che profane. Tra i soggetti raffigurati possiamo trovare tantissimi riferimenti alla pittura umbra rinascimentale ma anche l’arte più moderna non è disdegnata.

La processione di Corpus Domini

Al mattino della domenica di Corpus Domini il lavoro può dirsi completo. Le strade di Spello sono ricoperte interamente da un tappeto dalle tinte caleidoscopiche e profumate.

Poesia e meraviglia s’intersecano, accompagnando la processione del Corpus Domini che si riversa lungo le vie del centro, animate da visitatori provenienti da tutto il mondo.

Ed è proprio in questo momento che gli enormi tappeti di fiori possono essere “calpestati”. Distruggerli fa parte del rito. È la magia dell’infiorata che, mescolandosi alla malinconia, ricorda a tutti gli astanti la fugacità delle cose piccole ma preziose, come i delicati petali dei fiori protagonisti dell’evento.

infiorata di Spello

Le infiorate di Spello e i turisti

In parallelo all’Infiorata cittadina a Spello si svolge anche una manifestazione che riesce a coinvolgere in prima persona i visitatori e i curiosi che volessero cimentarsi in questa arte floreale. La “gara” tra turisti avviene in una via del centro allestita ad hoc, dove anche i bambini possono sbizzarrirsi a creare delle opere fiorite, a fianco di alcuni maestri ed esperti Infioratori.

L’Infiorata, essendo una festa capace di attirare un gran numero di curiosi, si accompagna inoltre a mostre di florovivaismo e di artigianato. Non mancano nemmeno le visite guidate nel borgo, come per esempio quella alla Villa dei Mosaici.

Visitare Spello tutto l’anno

Spello è nella lista dei Borghi più belli d’Italia. E per questo motivo è consigliato visitarlo in lungo e largo, passeggiando tra le sue stradine e vicoli medievali.

Incastonato sulla collina, è circondato da cinta murarie di epoca medievale ed è molto sobrio, animato da graziose botteghe artigiane ed enogastronomiche che offrono la possibilità di acquistare prodotti e cibi locali.

La presenza dei fiori non si limita al periodo dell’Infiorata, è un’attrazione perenne. In ogni momento dell’anno i balconi e i portoni del borgo sono decorati da vasi colorati e decorazioni fiorite.

A Spello a Pasqua e ad Halloween

Spello è molto affascinante anche durante il periodo pasquale. Puoi inserire questo magnifico borgo in un itinerario più vasto, che comprenda anche altre tappe dell’Umbria. Questa piccola regione è infatti ricca di luoghi sacri che in Settimana Santa sanno apparire ancor più affascinanti.

Un percorso suggerito da Meeters verso Spello è quello che parte da Perugia e ti porta a Bevagna e ad Assisi.

Spello è una tappa intermedia. Tra le sue attrazioni c’è la Collegiata di Santa Maria Maggiore la cui Cappella Baglioni conserva importanti opere del Pinturicchio. L’effetto meraviglia è assicurato.

Anche l’autunno è un periodo estremamente propizio per recarsi alla cittadina di Spello. Il suo aspetto medievale diventa perfetto per le celebrazioni di Halloween.

Con le sue viuzze e piazze percorribili in discesa e salita a piedi, specialmente la sera, ci si può divertire a narrare storie di streghe e di fantasmi, in un’atmosfera evocativa e senza tempo.