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La Sicilia è una regione ricca di opportunità, molte delle quali difficilmente vengono inserite nei più comuni itinerari di viaggio. Il motivo? Vengono favorite le località più conosciute, a sfavore invece di luoghi che fanno parte molto spesso di parchi naturali o marini di bellezza spettacolare. In questo articolo allora troverai una guida per il tuo itinerario Sicilia, provincia per provincia, così da avere una valida lista di posti spettacolari e originali dove andare. Così la tua visita nell’isola non solo sarà instagrammabile, ma sicuramente indimenticabile: e magari decidi proprio di unirti a uno dei nostri viaggi organizzati in Sicilia!

Catania: provincia della Sicilia Orientale

Catania è sicuramente una località molto amata anche dalle persone non siciliane per la sua ricchezza e per la facilità nel raggiungerla. La città già di suo ha un’attrattiva molto particolare, con il suo forte legame con Sant’Agata, il Duomo e l’elefantino di fronte, la via Etnea fatta di pietra lavica. Ma non solo: a Catania c’è uno splendido Monastero dei Benedettini che oggi viene utilizzato come sede dell’università, il Castello Ursino che anni fa rischiò di essere divorato dalla lava, e chiaramente un lungomare di tutto rispetto.

Itinerari in Sicilia: Catania

Piazza Duomo a Catania, peculiare per la presenza dell’elefantino simbolo della città

Chi visita Catania, molto spesso si limita ad andare al mare nelle sue località più conosciute. Ma, per chi amasse i musei, mai farsi scappare quelli presenti all’interno delle Ciminiere, che è una delle più affascinanti sedi di archeologia industriale dell’isola. Se, invece, si vuole fare un’esperienza più naturale, no problem: in provincia c’è tanto da vedere. Anzi, tantissimo!

Faraglioni di Aci Trezza, sulle orme di Verga

Sicuramente una delle località di mare più spettacolari del catanese è Aci Trezza, il borgo marinaro reso celebre dalle parole del Verga, la cui casa natale si trova invece in città. Proprio qui viveva la famiglia dei Malavoglia, secondo la storia dello scrittore. Ed esiste davvero una casa del Nespolo, visitabile!

Aci Trezza, primo posto del nostro itinerario Sicilia, in realtà è solo una delle diverse “Aci” catanesi. Queste sono infatti Aci Castello, Aci Catena, Aci Sant’Antonio, Aci Bonaccorsi, Acireale Aci Trezza, Aci San Filippo, Aci Santa Lucia, Aci Platani. Quasi un’ossessione che fa sorridere, e riflettere su come siano intrisi di storia questi luoghi!

Ma non sono soltanto gli edifici del borgo ad attrarre i turisti in questo posto. Ciò che è famosissimo, invece, sono i faraglioni dei Ciclopi, degli scogli che si innalzano in mezzo al mare. Si racconta che Polifemo li usò per scacciare Ulisse! Lì vicino si trova inoltre l’isola di Lachea, dove si trova anche una sede della facoltà di Biologia dell’università di Catania. Un posto magico dove andare a studiare!

I Paesi Etnei: la suggestione dei “piedi” del vulcano

Sono in molti a stupirsi, invece, dell’esistenza di interi paesi ai piedi dell’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa. In realtà è una cosa abbastanza comune, tant’è che in Sicilia ci sono abitanti anche sull’isola di Stromboli, a sua volta direttamente sotto un vulcano che è sempre in attività. In questo itinerario Sicilia, quindi, sarà davvero importante citare questi luoghi, spesso ignorati a favore di gite direttamente di carattere “avventuroso”.

Etna visto dall'alto

Ci sono molte escursioni che partono dai paesi etnei per arrivare a grandi altezze sull’Etna

Ma non solo: se si visitano i Paesi Etnei, che sono davvero tanti, si potranno assaggiare alcune delle delizie più amate prodotte sull’Etna. Dal miele di Zafferana Etnea all’ormai celeberrimo pistacchio di Bronte, passando poi per le castagne, le mele, l’uva e il vino e tantissime altre bontà. Dai paesi, inoltre, si può anche partire per fare delle gite sull’Etna uniche nel loro genere, perfette per gli amanti della natura, ma che offriranno paesaggi come mai visti prima.

Gole dell’Alcantara, una magia non sempre visitata

A proposito di Etna, perché non visitare un’altra delle località dal punto di vista naturale più affascinanti di tutta l’isola? Si parla delle Gole dell’Alcantara, un canyon… Di pietra lavica! Al loro interno scorre l’Alcantara, un fiume che mantiene una temperatura media di 8 gradi, mentre d’estate la pietra lavica che lo attornia può raggiungere temperature altissime.

Gole dell'Alcantara

Lo spettacolo naturalistico delle Gole dell’Alcantara

Un’esperienza davvero spettacolare, una vera e propria avventura che vale la pena fare se si intende conoscere davvero la Sicilia e la sua “anima”. Non possiamo, allora, non inserirlo in un itinerario in Sicilia che si rispetti.

Provincia di Siracusa, per un itinerario Sicilia affascinante

Spostandosi a sud di Catania si troverà Siracusa, provincia confinante ricca di storia e di territori più pianeggianti ma non meno interessanti. Qui iniziamo a vedere il muretto a secco, caratteristico del panorama siciliano. Ma ciò che sta nel cuore di quest’area è la sua storia profonda, quella legata all’antichità, ma c’è da dire che questa zona è abitata dal Neolitico.

Ciò che sicuramente più di tutto va fatto in città, allora, è godere della storia all’interno di aree archeologiche magiche come può essere quella del Teatro Greco. Se, poi, si decide di far visita a Siracusa tra primavera ed estate, si potrà assistere ad uno degli eventi più interessanti di tutta la Sicilia. Proprio nel teatro greco vengono infatti svolte delle rassegne teatrali uniche nel loro genere. Vengono infatti portati in scena in versione fedele all’originale tragedie e commedie greche: ed ogni anno migliaia di giovani e meno giovani vengono ad assistervi.

Tra le località da visitare assolutamente a Siracusa, poi, l’isola di Ortigia: si tratta di un isolotto di fronte al lungomare della città collegato direttamente da un ponte, di fatto il centro storico della località. Splendida e assolutamente da vedere in un itinerario Sicilia che si rispetti.

Itinerario Sicilia a Noto, capitale del Barocco

A Noto troverai una delle località più particolari e sicuramente rappresentative dell’isola. Il Barocco siciliano qui fa scuola: tant’è che Noto è stata riconosciuta come patrimonio UNESCO. Tantissime le chiese, prima tra tutte il Duomo barocco, tutte da visitare e da godere al massimo livello.

Tra gli eventi più suggestivi della località c’è sicuramente l’infiorata, che ogni anno colora splendidamente il paese rendendolo attrazione turistica per tutto il mondo.

Duomo di Noto

Lo splendido duomo barocco di Noto, esemplare unico

Il borgo di Marzamemi: nell’itinerario in Sicilia di Madonna

Nel nostro itinerario in Sicilia ci muoviamo anche verso Marzamemi, che per intenderci è così famoso che ci si è ultimamente fermata anche Madonna. Si tratta in realtà di un borgo nel siracusano molto curioso per la sua storia di pescatori, ed ancora oggi guardato dalla sua Tonnara, che risale alla dominazione araba.

Tipico scorcio del borgo di mare di Marzamemi

Tipico scorcio del borgo di mare di Marzamemi

Una cosa non da poco, che si aggiunge ai colori forti e particolari, l’azzurro che domina sedie e mobili presenti nelle piazze del borgo, amati soprattutto dagli influencer ma anche da tutti gli altri turisti che passano da qui ogni anno.

Cavagrande del Cassibile, riserva nel comune di Avola

Un altro luogo, molto meno conosciuto, da vedere assolutamente è Cavagrande del Cassibile, che fa parte dell’omonima riserva naturale all’interno del comune di Avola. La sua peculiarità sono le sue rocce, all’interno delle quali si trovano cave visibili anche da lontano. Qui l’interesse è sia di tipo naturalistico che, invece, archeologico. Si trovano infatti una Necropoli ma persino grotte come quella detta “dei briganti”.

Si può accedere in questa riserva naturale da diversi punti, e i sentieri sono davvero molti e tutti molto affascinanti. Per questa ragione sicuramente all’interno di un itinerario in Sicilia bisogna considerare anche di fare una “passeggiata” super suggestiva all’interno di questi panorami.

Il ragusano, una provincia tutta ancora da scoprire

La provincia di Ragusa, fuori dalla Sicilia, spesso viene confusa con quella di Siracusa, oppure in generale non si conosce. In realtà è proprio qui che si sviluppa la storia di Montalbano, il personaggio inventato e reso celebre da Andrea Camilleri nei suoi libri. Si tratta di una provincia con pochi comuni: sono soltanto 12, inclusa la città di Ragusa. Tutti, però, tendenzialmente hanno un loro fascino.

Questi sono luoghi dove i muretti a secco sono a maggior ragione parte fondamentale del panorama: si tratta infatti di un’area ad alta vocazione agraria e in cui ci sono diversi allevamenti. Qui si produce un’ottima ricotta, che arriva nelle botteghe ancora calda direttamente dalle masserie della zona. Sicuramente anche qui potrete allora trovare delle eccezionali esperienze enogastronomiche, allora!

Nella città di Ragusa ci sono diversi punti da visitare: anzitutto il centro storico, che si trova su una montagnola e che prende il nome di Ibla. Lì si troveranno tante chiese barocche: bisogna pensare che, tra quelle demolite dai terremoti e quelle ancora in piedi, ci sono decine e decine di chiese in quel di Ragusa. Spettacolare sicuramente il duomo, celeberrimo, e i Giardini Iblei.

La tipica veduta su Ragusa Ibla dalla parte "nuova" della città

La tipica veduta su Ragusa Ibla dalla parte “nuova” della città

Riserva del fiume Irminio: dalla foce alla diga di Santa Rosalia

Dal punto di vista naturalistico, c’è molto da vedere in queste località che in alcuni casi sono meno abitate di quanto si pensi. La natura, quindi, in certi punti sembra quasi incontaminata, ed è sicuramente di un certo interesse per un turista amante delle lunghe passeggiate o del trekking.

Sicuramente due luoghi da visitare in tal senso sono la foce del fiume Irminio, che si trova appunto nell’area del ragusano ed è molto simpatica anche per la presenza di diversi animali, come possono essere le nutrie, e la diga di Santa Rosalia. Quest’ultima è stata creata dall’uomo per creare un bacino d’acqua, appunto il lago omonimo, a partire dall’acqua del fiume. Questo è un luogo splendido, in cui è possibile vedere la bellezza del verde ragusano e, perché no, mangiare in uno dei ristoranti della zona.

Le cave di Ragusa, un itinerario in Sicilia fuori dal comune

In provincia di Ragusa e nella città stessa, inoltre, si possono trovare delle cave di tipo calcareo assolutamente incantevoli. Visitate principalmente dalle persone locali, in realtà sono un gioiellino non abbastanza pubblicizzato ma assolutamente da non perdere, soprattutto se vi si accede con una guida esperta.

La più famosa, e di valore forse più grande proprio dal punto di vista archeologico e antropologico, è la cosiddetta Cava d’Ispica, che si trova appunto nel comprensorio dell’omonimo comune. Un’attività adatta sia ai viaggiatori soli che alle famiglie con bambini, è sicuramente un viaggio all’interno di una storia di come l’uomo ha costruito il mondo attorno a sé. Basti pensare al fatto che la pietra di quello stesso colore è quella che domina l’intero paesaggio e le costruzioni che danno il colore proprio a queste località.

Caltanissetta, per un itinerario in Sicilia completo

Cosa fare a Caltanissetta? Potrebbe essere questa la domanda che uno si pone quando legge che anche questa provincia – sì, è una provincia! – è stata inclusa all’interno di questo itinerario in Sicilia fuori dal comune. E proprio perché vogliamo fare qualcosa di diverso, non possiamo dimenticare la città e la provincia di Caltanissetta, sicuramente tra le meno conosciute ma ugualmente interessanti dell’isola più grande del Mediterraneo.

Con una storia da “capitale mondiale dello zolfo“, Caltanissetta è da visitare sia per la bellezza degli edifici storici della città che per il suo museo archeologico e, soprattutto, quello mineralogico, a maggior ragione di un certo interesse. Affascinante e unico nel suo genere è inoltre il castello di Pietrarossa, di cui rimangono i ruderi e che si trova su un promontorio, con un effetto assolutamente unico.

Tra le cose da fare assolutamente a Caltanissetta, poi, c’è un giro di tipo enogastronomico: qui viene prodotto l’amaro Averna, molto famoso, ma vi sono prodotti di ogni genere, dalla tipica pasta nissena, che viene fatta con i mazzareddi (una verdura amara, che viene condita con sugo e ricotta) al tipico torrone.



Riserva Biviere di Gela: “zona umida” di rilevanza internazionale

Gela è conosciuta per essere una città industriale con un paesaggio mozzafiato e una storia antichissima. Ma la verità è che c’è molto altro: un esempio è la riserva naturale Biviere, che ha valore di tipo internazionale e viene quotidianamente studiata per la sua peculiarità e per ciò che rappresenta dal punto di vista naturalistico per l’isola siciliana.

Si trova nell’area del lago omonimo, che si trova incastonato tra le dune del golfo di Gela, e per questo una volta veniva periodicamente alimentato dal mare. Si tratta di una riserva importante chiaramente sia per la sua flora (che meraviglia le ginestre siciliane!) che per la sua ricca fauna di tipo principalmente ornitologico. Qui infatti ogni anno l’avifauna sosta nel suo viaggio dal Nord Africa.

Passeggiare nella riserva è molto facile, in quanto si tratta di una riserva ben attrezzata in cui si può persino mangiare un pranzo a sacco, chiaramente nel rispetto della natura. Perfetto allora davvero per tutti.

Il castello di Mussomeli, un sentiero magico dentro la roccia

A poca distanza dal borgo nisseno di Mussomeli è possibile trovare un castello su una roccia alta, il cosiddetto castello manfredonico. Per salirvi fino in cima si segue un percorso fatto tutto di roccia, un po’ stancante chiaramente, ma di sicuro fascino. Questo perché ci sono intere parti interamente scavate dentro la rupe, vere e proprie grotte che passano da un lato all’altro del percorso.

Ciò che sicuramente è davvero impagabile, dopo questo percorso un po’ faticoso ma sicuramente affascinante, è la vista che c’è poi in cima: proprio da lì si potrà vedere tutto il paesaggio nisseno (ovvero dell’area di Caltanissetta) dall’alto. Insomma, se già non c’è tra i castelli più belli d’Italia andrebbe inserito anche questo!

Itinerario in Sicilia: Enna tappa obbligata!

Famosa ma solo per essere l’entroterra siciliano “puro”, Enna fa provincia, ma già di suo è una città di immenso valore. Con la particolarità delle sue fortezze di varie epoche, trattandosi di una città di montagna in un’isola che molti pensano sia soltanto mare, ha un’anima più “chiusa” di altre città italiane, ma forse per questo ancora più affascinante.

Da vedere le sue torri, come la Pisana e quella di Federico II, il suo Duomo, ma anche il cosiddetto “Villaggio Bizantino”, insediamento rupestre non troppo distante dal centro città. Queste sono località magiche soprattutto d’inverno, dove si può avere un Natale freddo ma con la bellezza di un panorama tutto siciliano.

Il lago di Pergusa, riserva naturale ai piedi di Enna

Pare sia l’unico lago naturale rimasto in Sicilia, ed è anche un Sito di Interesse Comunitario secondo l’Unione Europea. Il lago di Pergusa ha origine tettonica e, non avendo emissari né immissari, si tratta in realtà di un bacino lacustre che si alimenta solo di acque piovane e di falda. Sullo sfondo si vede il monte Enna, ma il suo panorama non si limita solo a questo. Vi è infatti una foresta attorno, i vigneti dell’area, canneti e giuncheti.

Veduta sul lago di Pergusa, di importanza naturalistica internazionale

Veduta sul lago di Pergusa, di importanza naturalistica internazionale

Vi è inoltre da notare che in questo lago spesso si svolge uno splendido fenomeno, che è quello delle “acque rosse”. Questo perché, durante l’estate, un piccolo “gambero” per proteggersi dalla luce si tinge di rosso, nascondendosi in mezzo alle piante acquatiche. Qualcosa di una bellezza unica, e che difficilmente si troverà altrove.

Per raggiungere il lago ci sono numerosissimi sentieri, tutti immersi nella natura e nella fauna e flora ricche di questo territorio, che come nel caso gelese è luogo di nidificazione e di sosta di numerose specie ornitologiche.

Le “donne in bikini” nella Villa Romana di Piazza Armerina

Il titolo potrebbe far sorridere, sembrare quasi un clickbait, ma è tutto vero! Nella Villa Romana di Piazza Armerina ci sono degli splendidi mosaici famosi in tutto il mondo per la loro antichità e il loro valore dal punto di vista storico ed archeologico. E ci sono le donne in bikini! Non è stato inventato nulla, insomma, perché già ai tempi di romani le donne andavano al mare con un costume due pezzi molto simile a quelli che indosseremmo oggi.

Interessanti nel comune anche il museo della civiltà contadina, così come la riserva naturale di Rossomanno Grottascura Bellia. Lì si trovano sentieri perfetti per qualsiasi attività sportiva outdoor che le Pietre Incantate, dall’aspetto antropomorfo tant’è che si pensava fossero esseri umani rimasti pietrificati.

Itinerario in Sicilia: le donne in bikini

Le donne in “bikini” di Piazza Armerina, un must-see!

Il celeberrimo splendore di Agrigento, l’antica Girgenti

Prima ancora di visitare Agrigento, devi andare alla Valle dei Templi. Si tratta di una fermata obbligata, assolutamente necessaria per la tua comprensione forse della storia dell’isola, d’Italia, dell’umanità. Lì troverai un cammino di 2 ore e mezza adatto a tutti (ma potrai prendere una navetta) che ti porterà di fronte alla grandiosità dell’Antica Grecia e di ciò che ha creato.

Ma non solo gli otto templi: in città c’è un museo archeologico d’eccellenza, cattedrali, la principale via Atenea. Ed una storia fatta di grandissimi letterati, passando da Pirandello per arrivare proprio a Camilleri, che in realtà Vigata l’ha pensata sulla base del “suo” territorio, appunto quello agrigentino.

Itinerario in Sicilia: Valle dei Templi

La Valle dei Templi è qualcosa di splendido e che ogni anno centinaia di turisti visitano

Scala dei Turchi, la scogliera bianca da mettere in qualsiasi itinerario in Sicilia

Una scogliera bianca. La chiamano Scala dei Turchi perché la si può scalare, e da lì si può vedere un paesaggio magnifico, con i piedi sul pallore del terreno sabbioso e gli occhi sul mare cristallino, turchese, splendido. Ogni anno ci vanno migliaia di persone. Oggi vi si può accedere ma a numero chiuso, per colpa di dei vandali che avevano deciso di “dipingerla” di rosso. Rovinando (seppur temporaneamente) di fatto un patrimonio di tipo inestimabile.

L’area dell’agrigentino, comunque, è ricca di riserve di tipo naturale e marino. Basti pensare alla riserva di Torre Salsa (che porta a una spiaggia molto intima e adatta a chi viaggia con bambini, grazie alle acque poco profonde) e Punta Bianca, molto poco frequentata ma di uno splendore magnifico – soprattutto al tramonto!

Lo spettacolo naturale della Scala dei Turchi

Lo spettacolo naturale della Scala dei Turchi

Visita a Sciacca, gioiello agrigentino amato da tutti

Nella provincia di Agrigento si trova anche Sciacca, un comune molto famoso soprattutto per il suo mare, ma non solo. Al suo interno si trovano anche delle fantastiche terme, bagni di vapore e dei fanghi, dove tantissime persone si dirigono ogni anno da tutto il mondo. Ma non è solo questo ciò che bisogna visitare in questo luogo.

Si tratta infatti di un borgo molto bello, e dal mare la sua vista è parecchio colorata. Il suo porto è abbastanza grande e ci sono diverse spiagge parecchio visitate dai turisti, perfette per chi vuole un viaggio relax, dove si trovano anche delle grotte come quella del Caricatore. Ma ancora: edifici storici, chiese e porte della città da visitare assolutamente. Passare in mezzo alle stradine, d’altronde, è un’esperienza nell’esperienza.

Trapani punta ovest: itinerario in Sicilia Occidentale

Si tratta forse di una delle province più isolate dell’intera Sicilia, ma è sicuramente tra le più uniche e belle. Un itinerario in Sicilia occidentale, ad esempio, non può esimersi dal visitare la provincia di Trapani, e la città stessa, che in sé racchiude patrimoni splendidi e colori puramente siciliani.

Ma restare a Trapani sarebbe davvero limitante. Il grosso del suo patrimonio è tutto in provincia, ed è tantissimo: proprio per questo in questi posti si consiglia di viaggiare abbastanza organizzati, con una macchina, un tour organizzato come quelli di gruppo oppure un’ottima conoscenza degli orari dei mezzi pubblici.

Veduta da Erice, tra i luoghi più suggestivi del trapanese

Veduta da Erice, tra i luoghi più suggestivi del trapanese

Parchi archeologici: Selinunte e Segesta

Esattamente come nel caso della Valle dei Templi, anche a Trapani troviamo due parchi archeologici meravigliosi. Tant’è che Selinunte è conosciuto per essere il più grande di tutta Europa, dove si trovano i resti di un’antica colonia greca e non solo. Anche una splendida spiaggia adatta a tutti, dalla sabbia dorata tipica di quest’area.

L’antico insediamento di Segesta, invece, sorge sul cosiddetto Monte Barbaro. Qui si trovano Tempio Dorico, Agorà, e teatro greco (anch’esso usato per manifestazioni di vario genere). Di epoca medievale, invece, il centro storico, il castello, la moschea e le mura di cinta della cittadina.

Itinerari in Sicilia: Selinunte

Il parco archeologico di Selinunte è il più grande di tutta Europa

Le splendide riserve naturali del trapanese

Famosissime ormai, invece, le riserve naturali dell’area. Prima tra tutte quella di San Vito Lo Capo, ormai diventata località di turismo da tutto il mondo, dove vengono a fare le vacanze i VIP e le persone più ricche al mondo. Qui non solo la bellezza dei paesaggi e dei sentieri fino al mare e lungo i percorsi naturalistici, ma anche la cucina: in questo posto ogni anno viene svolta la sagra del couscous, sicuramente peculiare considerando che siamo in Italia. Ma siamo, in realtà, in Sicilia, e il couscous di pesce è un piatto tipico anche di questa terra.

Altra riserva molto famosa è quella dello Scopello, che come nel caso di Aci Trezza ha i suoi faraglioni. E ancora quella di Favignana, vicino alla quale si trova la cosiddetta Isola delle Correnti, ovvero il punto d’incontro tra Ionio e Mediterraneo sulla punta ovest della Sicilia.

Riserva Naturale di Scopello

La Riserva Naturale di Scopello è tra le più visitate della Sicilia

La laguna di Marsala e le sue montagna di sale: itinerario in Sicilia unico

Marsala è conosciuta per tante ragioni. E forse ha molto a che vedere con esse l’odore di vino che si sente provenire da grandi aziende lungo la costa. In questi luoghi, infatti, si producono vini deliziosi, come appunto il Marsala, lo Zibibbo, il Passito e diversi altri. Alcune aziende sono visitabili, e saranno felici di raccontare la storia dei propri vigneti e in cosa consiste la produzione enologica siciliana e perché è così importante.

Il motivo ancora più palese per cui è conosciuta, però, è quello legato alle montagne di sale che si trovano sulla sua laguna. A Marsala, infatti, si produce sale marino da secoli, un’attività che continua ancora oggi. Si possono perciò vedere coloro che raccolgono il sale a cielo aperto, semplicemente passando dalla laguna di Marsala, e i tipici mulini sullo sfondo.

Le tipiche saline dell'area tra Trapani e Marsala

Le tipiche saline dell’area tra Trapani e Marsala

Il capoluogo siciliano: Palermo, città arabo-normanna

La città di Palermo è conosciuta principalmente perché da qui parte il cosiddetto percorso arabo-normanno, che va a seguire le tracce di una storia di popolazioni che hanno non solo conquistato la Sicilia, ma l’hanno mutata nel suo aspetto, nei suoi edifici e nella sua cultura. Per questo passeggiare per le vie della città è davvero un’esperienza unica, e che di sicuro vale la pena di fare.

Itinerario Sicilia: Duomo di Palermo

Vista sul duomo di Palermo, parte del percorso arabo-normanno

Dal duomo, che è così particolare che sembra quasi un castello, alle catacombe dei Cappuccini, molto particolari, per poi visitare anche Palazzo dei Normanni, così come anche i mercati tipici della città, primi tra tutti Vucciria e Ballarò. Lì si trova proprio la vita e la particolarità del luogo e di chi lo vive.

Partinico, la bellezza (e i colori) che non ti aspetti

Parte dell’itinerario in Sicilia originale che vogliamo proporre, c’è sicuramente invece il borgo Parrini, che si trova a Partinico. Questo luogo è quasi disabitato, ma grazie ad un’opera di rivalutazione negli ultimi anni è tornato ad essere sotto i riflettori per i colori particolari delle case, con toni quasi spagnoleggianti. Nella località non c’è molto, ma si trova un caffè letterario niente male, un panificio e sicuramente tanto da apprezzare della bellezza attorno a sé.

Percorso arabo-normanno: Monreale e Cefalù

Se si desidera seguire il percorso arabo-normanno lungo la provincia di Palermo, invece, si possono visitare sia il comune di Monreale che quello di Cefalù (quest’ultimo davvero famosissimo). Il duomo di Monreale, in particolare, è la quintessenza di ciò che arabo-normanni e bizantini hanno fatto sull’isola, in particolare per la bellezza e unicità dei suoi mosaici.

Duomo di Monreale

Il celeberrimo Duomo di Monreale

Per quanto riguarda Cefalù, la cittadina unisce la peculiarità del suo carattere pieno di viuzze carine e tipiche a una serie di edifici storici di un certo rilievo. In questo borgo di pescatori, infatti, c’è un duomo altrettanto bello oltre che una serie di palazzi nobiliari e torri da visitare grazie ai biglietti cumulativi dedicati.

Gangi, Borgo dei Borghi 2014

Per fare qualcosa di ancora più particolare, invece, si può decidere di fare una cosa molto interessante, ovvero fare visita ad uno dei borghi più interni, per vedere cosa voglia dire essere nel cuore della Sicilia. Gangi si trova in mezzo tra il parco dei Nebrodi e quello delle Madonie, pezzi di natura splendida della Sicilia in cui vengono creati ottimi prodotti enogastronomici, assolutamente da leccarsi i baffi!

Qui si potrà vedere un piccolo paesino, sì, ma di uno splendore unico data la sua posizione alta. Da visitare la Torre dei Ventimiglia, tardo-gotica, la chiesa di San Nicolò, dalle statue lignee, il Palazzo Sgadari con il suo museo archeologico ed altro ancora. Oltre, chiaramente, una quantità interessante di sentieri naturalistici che partono proprio da quest’area, per visitare al meglio la natura siciliana.

La città dello Stretto: Messina

Molti la concepiscono solo come una zona di passaggio, proprio perché affaccia sull’omonimo Stretto. In realtà Messina è davvero una città unica, ricca di luoghi da visitare e che purtroppo sono molto sottovalutate. In questa città, che offre una splendida vista sulla Calabria – il cosiddetto “continente” – si può vedere anche molto altro ancora.

Dal suo Duomo – che possiede il secondo orologio astronomico in Europa dopo quello di Praga, oltre che un meccanismo meccanico che racconta la storia della città – passando per il museo regionale con i due Caravaggio. Per poi arrivare ai laghi di Ganzirri (dove si producono le cozze) e Capo Peloro, dove si incontrano Tirreno e Ionio e si creano i vortici, visibili ad occhio nudo, proprio nel punto in cui Sicilia e Calabria sono più vicine.

Insomma, c’è molto da vedere già solo in città. Anche da aree panoramiche come quella di Cristo Re, che offre una vista su tutto lo Stretto, oltre che sull’intera città di Messina. Idem per la chiesa di Montalto, ancora più in alto.

Itinerario Sicilia: Messina

Capo Peloro o Torre Faro, splendido punto di Messina con l’incrocio tra due mari

La piscina di Venere nell’Area Marina Protetta di Milazzo

A pochi chilometri da Messina sorge Milazzo, famosa sia per il suo lungomare che per la sua vocazione industriale (siderurgica). In questa città, che è abbastanza grande, si possono però trovare anche delle località splendide dal punto di vista marino, tant’è che esiste una riserva dedicata.

Proprio lì, una volta arrivati a Capo Milazzo, si può accedere a una riserva naturale e scendere una lunga scalinata fino alla cosiddetta “Piscina di Venere”. Qui le acque sono incredibilmente calde, in quanto si forma una sorta di laghetto, che solo raramente viene rinfrescato dalla mareggiata. Superato un gradone, poi, ci si può buttare in mare aperto, per raggiungere se si desidera altre piscinette e grotte.

Piscina di Venere a Capo Milazzo

La bellezza della Piscina di Venere a Capo Milazzo

I laghi di Marinello e la “Madonna Nera” del Tindari

A Tindari, Patti, si trova un Santuario splendido, con la particolarissima “Madonna Nera” per vedere la quale vengono persone in pellegrinaggio da tutto il mondo. L’interno del Santuario è coloratissimo, con persino un corridoio in cui in forma di mosaico viene raccontata la storia del ritrovamento della statua in mare.

Scendendo verso la spiaggia attraverso il sentiero a “coda di volpe”, abbastanza impegnativo ma suggestivo grazie ai panorami che permette di vedere, si potrà arrivare fino ai cosiddetti laghi di Marinello. Si tratta di dei laghetti formati dal mare all’interno di una riserva. La striscia di terra in cui si trovano è meravigliosa perché, limpidissima, è a pochissimi passi dal mare e si può decidere di riposarvisi per fare un bagno. Ma forse la parte più bella di tutte è quella dello sguardo verso l’alto, ovvero verso dove si trova il santuario: tutta la montagna è piena di fichi d’india! Uno dei paesaggi più “siciliani” di sempre.

Taormina e Giardini Naxos, luoghi dei VIP del messinese per l’itinerario Sicilia

Per chi, invece, volesse vedere i luoghi dei VIP anche nel messinese, questi sono Taormina e Giardini Naxos. Facilmente raggiungibili con biglietto cumulativo treno più autobus, Taormina si divide in due parti. La prima è Taormina alta, ovvero quella che sorge proprio sul monte Tauro, e quella bassa, che si trova a pochi scalini dal mare.

Veduta da Isola Bella

Veduta da Isola Bella verso Taormina

Nella parte alta si troverà la città, che si “muove” da Porta Messina a Porta Catania, e che comprende il duomo, diversi palazzi nobiliari e una splendida Villa Comunale. Sotto, invece, lo splendido panorama della riserva marina, in particolare quella splendida di Isola Bella. Isola Bella è un isolotto raggiungibile grazie ad una striscia di terra che la collega alla costa, e al suo interno si trova un palazzo dalla lunga storia ed una serie di sentieri interni molto suggestivi.

Giardini Naxos, la prima colonia greca in Sicilia, è a sua volta molto suggestiva dal punto di vista delle spiagge. Presente, però, anche un museo archeologico di grande rilevanza.

Itinerario Sicilia con Meeters: parti con noi!

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