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Quando si organizza un weekend fuori porta in Lombardia, i primi luoghi che vengono in mente sono gli splendidi laghi della regione: il lago di Como, quello di Garda e il Maggiore. Tra gli itinerari più battuti però non figura quasi mai il lago di Garlate. Un vero peccato, dato che questo specchio d’acqua circondato da monti non solo regala panorami incontaminati di grande bellezza, ma ha anche un ruolo importantissimo nella storia letteraria del nostro paese.

Il lago di Garlate è infatti uno dei palcoscenici principali della storia narrata da Alessandro Manzoni ne I Promessi Sposi. Renzo e Lucia sono appunto originari di uno dei paesini che si affacciano sul lago, anche se non è stato possibile determinare con certezza quale esattamente. In tutta questa zona è però possibile imbattersi nei luoghi nel romanzo, tra cui il convento di Padre Cristoforo e il Castello dell’Innominato.

Definito spesso “un’appendice del lago di Como”, quello di Garlate inizia proprio dove il suo fratello più famoso finisce, sfociando nel fiume Adda e riallargandosi nei laghi di Garlate e Olginate.

Per tutti questi motivi, il lago di Garlate è una splendida location per trascorrere una giornata all’aria aperta all’insegna dello sport e della cultura. Il modo migliore per visitarlo e scoprire i suoi punti d’interesse è percorrendo la ciclabile dei laghi. Ma di cosa stiamo parlando? Scopri questa bellissima escursione insieme a noi!

Il percorso ad anello intorno al lago di Garlate

La cosiddetta ciclabile dei laghi è uno splendido percorso ciclo pedonale ad anello che partendo da Lecco conduce ai borghi di Pescate, Garlate, Olginate, Calolziocorte e Vercurago, per poi tornare al punto di partenza. In tutto quest’escursione è lunga quasi 15 km per circa 3-4 ore di camminata o pedalata, senza considerare le soste che, come vedremo, sono numerose.

La passeggiata sulle sponde di Garlate e Olginate è adatta a tutti i tipi di escursionisti, anche ai principianti. Nonostante la lunghezza, infatti, si tratta di un percorso molto semplice e dolce in cui il dislivello percepito è davvero insignificante.

In generale, la primavera e l’autunno sono sempre i periodi migliori per partire all’avventura e godere di un piacevole clima mite. L’estate è poi il periodo in cui il lago è più frequentato e durante il quale si rischia di imbattersi in una calca maggiore. Infine, anche l’inverno regala non di rado giornate soleggiate perfette per una gita all’aria aperta.

Vediamo ora insieme quali sono le soste del percorso ad anello e cosa vedere!


 


Pescate

Prima tappa del percorso ad anello intorno al lago di Garlate è Pescate. Caratteristici di questa città sono i suoi parchi lungo i quali si snoda l’escursione. Tra questi il più famoso è il Parco Addio Monti, così chiamato in onore del celebre passo de I Promessi Sposi in cui Lucia lascia il paese natale e saluta i panorami a lei tanto cari.

Questo primo tratto di escursione è molto rilassante e romantico, grazie a paesaggi verdi e rigogliosi e al lungo lago in cui ormeggiano le barche.

Garlate

A Garlate ci attende una sosta più lunga presso alcuni dei punti di maggiore interesse della zona. In corrispondenza dell’entrata del paese, la ciclabile si interrompe per proseguire lungo la via statale, dove è comunque possibile proseguire sul marciapiede per un brevissimo tratto.

Ci attende qui il Civico Museo della Seta Abegg, ospitato in un’ex filanda originaria del ‘700, riconvertita nel corso del secolo scorso su volere della famiglia di industriali svizzeri Abegg. La struttura è ancora oggi circondata da uno splendido giardino di gelsi e conserva una grande varietà di macchinari per tutte le fasi della lavorazione della seta, partendo dall’allevamento dei bachi.

Olginate

Terza tappa sulle sponde del lago di Garlate è la cittadina di Olginate. Anche la storia di questo borgo è strettamente legata alla produzione di filati, come testimonia l’Ex Filanda, visibile già lungo il percorso.

Da Garlate proseguiamo sino ad imbatterci nei resti della fortificazione viscontea, che oggi circondono il parco di Villa Fenaroli. La camminata ci porta così subito al cospetto della diga di Olginate, una grande costruzione che dal 1946 aiuta a regolare il livello delle acque del lago di Como.

Prima di proseguire, è quasi d’obbligo una piccola deviazione per ammirare le decorazioni liberty della bellissima villa Schiatti, purtroppo proprietà privata.

Calolziocorte

Da Olginate proseguiamo verso Calolziocorte e il suo ex monastero di Santa Maria del Lavello, recentemente ristrutturato ma con una lunga storia alle spalle. Intorno a questa struttura circolano tante leggende e misteri. Si narra per esempio che il monastero sorga proprio su un punto in cui in epoca medievale sgorgò all’improvviso, apparentemente dal nulla, una fonte miracolosa.

Il monastero per quanto piccolo fu testimone dei momenti chiave della storia del nostro paese, facendo da sfondo ai saccheggi dei lanzichenecchi e agli scontri della seconda guerra mondiale, riuscendo però a preservare alcune delle opere d’arte contenute al suo interno.

Il Monastero di Santa Maria del Lavello è una delle tappe anche del tour organizzato da Meeters lungo i laghi di Garlate e Olginate. Tutte le informazioni sul nostro evento sono disponibili a questo link!

Vercurago

Dopo esserci fermati presso il monastero di Calolziocorte, riprendiamo la camminata e superiamo il ponte sul fiume Adda. La prossima tappa è il borgo di Vercurago, in cui il lago di Garlate bagna una piccolissima spiaggia dove è possibile fare il bagno e prendere il sole d’estate.

La vera attrazione che attira tantissimi curiosi in questo borgo è però il Castello dell’Innominato. La fortezza sorga su un’altura e domina tutta la valle dell’alto. Probabilmente fu costruito in epoca medievale e nel corso dei secoli è passato di mano in mano tra i signori che si sono alternati nella zona.

Pescarenico

Gli ultimi tratti del percorso intorno al lago di Garlate ospitano meno luoghi di interesse storico-artistico, per cui avrete tutto il tempo di riposarvi e addentrarvi una una natura sempre più verde e placida.

Dopo una lunga camminata si giunge a Pescarenico, un antico borgo di pescatori che colpisce per la sua atmosfera dolce e romantica. Casette colorate, barche ormeggiate lungo il pontile e fiori ai balconi vi accompagneranno alla scoperta di questo paese. Nel centro storico potrete poi visitare quella che è conosciuta come il convento di Fra Cristoforo, ossia la chiesa dei santi Materno e Lucia.

Qui finisce il percorso ad anello intorno al lago di Garlate, che però dopo pochi passi da Pescarenico, vi porterà davanti all’Isola Viscontea, un luogo abbandonato usato in passato come fortino e come base dai pescatori.

Se il nostro percorso ti è piaciuto, vieni a scoprirlo di persona insieme a noi di Meeters e a tanti nuovi amici, appassionati viaggiatori, trekkers e ciclisti proprio come te!