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Il lago di Resia si trova a Curon Venosta, ovvero in Alto Adige. Lo si trova incastonato in un panorama alpino quasi selvaggio, ed è tra i bacini d’acqua più grandi dell’intera area di Bolzano. Uno spettacolo affascinante, dominato dalla presenza di un campanile sommerso, che suggerisce che questo non è un luogo come altri.

Visitare il lago di Resia, infatti, non vuol dire soltanto fare una passeggiata nella natura. La storia dei luoghi in cui il lago si trova è tutta da scoprire e rivivere nel corso della propria visita. Ed è anche per dare la possibilità di scoprire queste curiosità e diventare detective del territorio che a volte bisogna partecipare a delle visite organizzate con guida.

Il lago di Resia ha una storia molto particolare, dato che è un lago artificiale

Il lago di Resia ha una storia molto particolare dato che è un lago artificiale

La storia del lago di Resia e di Curon Venosta

La bellezza non nasce solo dalla gioia, ed è per questo che la magnificienza del lago di Resia non è data da una storia felice. Il mistero e l’aspetto quasi da fiaba di questa località altoadesina sono infatti fortemente intrecciati con il racconto di luoghi persi per sempre. Un mistero che è diventato anche ispirazione per una serie TV Netflix.

Tutto ebbe inizio quando negli anni ’50, poco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, si ebbe l’idea di costruire una diga che producesse energia idroelettrica. L’idea era quella di unire due bacini del Passo Resia, ovvero appunto il lago di Resia e quello di Curon. Una proposta sicuramente utile per il piano originale, ma che non fu apprezzata dalla popolazione.

I cittadini, infatti, nonostante le proteste furono costretti a lasciare tutto. Per fare questa unione, infatti, l’intero paese di Curon Venosta doveva essere sommerso. Per molti questo significò perdere un pezzo di storia e di vita, per vederli poi sommersi a 22 metri di profondità.

Oggi esiste una nuova Curon Venosta. Quella di prima è stata in parte distrutta con un’esplosione, anche se ancora oggi resiste il campanile della Chiesa romanica di Santa Caterina d’Alessandria. Ed è proprio questo quello che si vede al centro del lago di Resia, e che rende l’aria di questo luogo così magica e affascinante.

Come in ogni storia triste, anche dietro a quella del campanile di Curon c'è una serie di leggende

Come per ogni storia triste, anche dietro a quella del campanile di Curon c’è una serie di leggende

La leggenda del campanile di Curon Venosta

Come in ogni posto così misterioso e carico di melanconica bellezza, chiaramente, sono nate anche delle leggende. Secondo la più comune, quando il lago di Resia ghiaccia d’inverno, si possono sentire ancora suonare le campane.

In realtà le campane non esistono più (sono state rimosse prima dell’allagamento). Invece è vero che in queste occasioni particolari si potrebbe addirittura raggiungere il campanile a piedi, tant’è che in molti casi turisti e abitanti del posto decidono di fare una passeggiata sul lago per vedere da più vicino il campanile, rimasto in piedi perché tutelato in quanto bene culturale.

Tra le attività più gettonate c'è il percorso attorno al lago

Tra le attività più gettonate c’è il percorso attorno al lago

Cosa fare al lago in Val Venosta

Al di là dell’aspetto curioso e storico del bacino e del campanile nel lago, sicuramente il lago di Resia offre molto ai propri visitatori. A seconda della stagione, infatti, si può decidere di passare il proprio tempo libero a fare una serie di attività molto appassionanti.

Prima tra tutte il trekking intorno al lago, molto suggestivo anche se di una certa lunghezza. Si tratta di un percorso facilmente percorribile con passeggino, quindi perfetto anche per le vacanze di famiglie con bambini, ma lungo 15 km.

Bisogna però anche dire che si può decidere di fare soltanto metà del percorso e, poi, tornare indietro con un autobus di linea. Inoltre, nel corso di questa camminata si ha modo di incrociare anche la centrale dove si svolge l’attività di produzione di energia idroelettrica.

Ma non solo: dall’area dipartono diversi sentieri che si inoltrano in Valle Roia e Vallelunga, perfetti anche se si desidera raggiungere l’osservatorio astronomico del rifugio Maseben e, più in generale, per chi ama il nordic walking o la mountain bike.

Se, invece, si ha un debole per i laghi, ci si può sempre regare al lago di San Valentino, uno dei tre laghi originari dell’area, l’unico non toccato dall’opera degli anni Cinquanta.

Molti amano svolgere attività sul lago, come ad esempio la vela

Molti amano svolgere attività sul lago, come ad esempio la vela

Vela, sci e altri sport in Alto Adige dal lago di Resia

Quella di Resia è anche una località sciistica molto affascinante. In molti vi si recano ogni anno proprio per questo motivo. In particolare vi si trovano i comprensori sciistici di Malga San Valentino alla Muta e di Belpiano.

Per chi, invece, volesse fare un’esperienza tipica del lago, molto affascinanti pattinaggio e vela su acque ghiacciate. Se, invece, non è più inverno, si possono praticare vela, kayak e kitesurf, o anche solo fare dei giri in barca in modo tale da osservare da un punto più particolare panorama ed acque del lago di Resia. Oltre ai pesci, nel lago si trovano anche anatre, farfalle e libellule.

Qualunque sia la stagione, fare una gita organizzata al lago di Resia potrebbe essere la scelta migliore per te

Qualunque sia la stagione, fare una gita organizzata al lago di Resia potrebbe essere la scelta migliore per te

Come visitare il lago di Resia

Il miglior modo per far visita al lago di Resia è senza dubbio quello di aderire a una gita organizzata. Soltanto così potrai conoscere tutte le curiosità relative a questo posto simbolo di una storia forte e misteriosa, assaporando a pieno l’esperienza della vita e cultura locale.

Tra le montagne e la splendida immagine del campanile sott’acqua, dunque, potrai fare nuovi amici ed avere ricordi indelebili della Val Venosta.