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Per un’escursione nei dintorni di Brescia, l’eremo di San Valentino è una destinazione ideale e, per questo, molto frequentata da chi ama trascorrere del tempo tra la Natura e fare attività fisica.

Incastonato all’interno del Parco Alto Garda Bresciano, offre un itinerario molto suggestivo, in mezzo ai boschi e agli occhi offre uno spettacolo davvero incantevole. Si tratta, infatti, di una costruzione tutta bianca, collocata sotto una grossa roccia a strapiombo e composta da alcuni piccoli locali e una chiesetta con campanile.

Attorno, una fila di alti cipressi che danno all’ambiente un’atmosfera cupa ma incredibilmente affascinante. Per chi ama le escursioni, l’eremo di San Valentino offre un’esperienza davvero unica, grazie alla sua storia e alle testimonianze che ha conservato nei secoli.

eremo di san valentino

Eremo di San Valentino: cenni storici

Originariamente, il complesso che oggi forma l’eremo di San Valentino era formato da una semplice chiesa. Eretta intorno al 1650 da alcuni superstiti della peste, come voto per essere scampati all’epidemia, divenne, negli anni, meta di pellegrini e, soprattutto, luogo di eremitaggio.

Il primo di questi, il cui nome non è noto, arrivò pochi anni dopo e rimase fino al 1684. Il secondo lo abitò fino al 1760 e, infine, l’ultimo fu il più conosciuto, ossia Geremia Paladini. Secondo le storie tramandate di secolo in secolo, l’uomo si rifugiò nell’eremo per sfuggire agli obblighi di leva durante la dominazione austriaca e vi rimase fino alla sua morte, avvenuta nel 1865.

Al suo interno, l’edificio è composto da una sacrestia, due stanze molto ampie e un ripostiglio. Le principali attrazioni presenti nella chiesa sono il profilo datato 1859 e che ritrae proprio Geremia Paladini di Cassone di Brenzone, conosciuto anche come “el Romet de San Valentì”. L’opera lo ritrae con una sacca e un bastone, intento a chiedere l’elemosina. L’altra è il quadro che l’eremita dipinse e che rappresenta San Valentino ai piedi della Madonna, con accanto lo stesso Paladini.

Come raggiungere l’Eremo di San Valentino

Il percorso per raggiungere l’eremo di San Valentino è ricco di suggestione e luoghi da visitare e in cui fermarsi un po’, ammirandone la bellezza. Arrivando in auto, devi imboccare l’uscita Brescia Ovest dell’autostrada A4 e continuare in direzione est, lungo la Tangenziale Sud/SS11.

Poi devi proseguire sulla SS45 bis/Gardesana Occidentale e, superata la deviazione per Salò, ti ritroverai lungo la costa del Lago di Garda. Qui attraverserai alcune piccole frazioni, come Gardone Riviera, Fasano, Maderno, Toscolano, Bogliaco e Villa.

Superato l’incrocio per arrivare a Gargnano, proseguirai lungo una salita che ti porterà fino alla SP9 per Capovalle-Lago d’Idro-Magasa-Valvestino. Da qui dovrai seguire la direzione verso la frazione di Sasso, a 531 m di altitudine, dove potrai parcheggiare.

Entrato in paese, troverai una fontana con lavatoio sulle cui pareti c’è ancora il segnavia bianco-rosso con il numero 31 e che indica l’antica mulattiera che porta all’eremo, a Briano e a Cima Comer.

Lungo la strada incontrerai diversi orti e un castagneto, superati i quali arriverai a un torrente con una piccola cascata. Da qui, comincia un tratto in salita che ti porterà in mezzo a un bosco ricco di carpini, frassini, querciole e scotani e poi sulla Valle di San Martino. L’ultimo tratto è ancora più ripido, ma ti regalerà una straordinaria vista panoramica su Gargnano, sul Monte Baldo e sul lago di Garda.

Una volta abbandonata la mulattiera, dovrai salire a sinistra in direzione Cima Comer, percorrere un tratto pianeggiante e poi scendere verso una ripida valletta, in fondo alla quale troverai la porta di accesso all’Eremo di San Valentino.

Le sue condizioni non sono delle migliori (si apre grazie a una pietra legata a una corda che scorre su una carrucola), per cui dovrai spingerla con attenzione e delicatezza. Una volta dentro, ti ritroverai in uno splendido terrazzo erboso, circondato dai cipressi.

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Cosa vedere all’Eremo di San Valentino

Il panorama che offre l’eremo di San Valentino è qualcosa di davvero unico, perché in basso potrai ammirare Gargnano con la sua famosa Villa Feltrinelli. Quest’ultima, in particolare, è una delle attrazioni più conosciute del posto. Oltre a essere stata adibita ad albergo, è divenuta famosa per aver ospitato Benito Mussolini durante il periodo della Repubblica di Salò.

Infine, in lontananza, si staglia la catena del Monte Baldo, le cui cime si specchiano nelle acque azzurre del Lago di Garda. All’interno dell’eremo, invece, potrai visitare la chiesetta e i locali circostanti, tra cui quello una volta usato come cisterna per l’acqua.

Se vuoi visitare l’eremo di San Valentino, iscriviti sul sito di Meeters e partecipa ai nostri eventi organizzati. Scoprirai un nuovo modo di fare turismo, grazie al quale divertirti e socializzare.

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