Navigli di Milano: tutto ciò che c’è da sapere

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Milano non è certo quella che definiremmo “una città sull’acqua”. Se pensiamo al capoluogo lombardo ci vengono in mente tanti grandi monumenti, il Duomo, la Galleria Vittorio Emanuele II, la Pinacoteca di Brera o La Scala, ma non l’acqua. Eppure l’acqua a Milano c’è sempre stata, da prima che venisse posata la prima pietra del Duomo. I navigli di Milano sono una delle zone più antiche della città, che sta conoscendo negli ultimi anni una nuova vita. Non ne avete mai sentito parlare? Scopriamoli insieme!

Cosa sono i navigli di Milano

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navigli di milano

I navigli di Milano non son altro che un sistema di canali artificiali adibiti alla navigazione, all’irrigazione e alla difesa della città. La loro costruzione avvenne tra il XII e il XIX, quando si rese necessario difendere la città dalle incursioni estere e permettere alla popolazione in rapida crescita di accedere a tutta l’acqua di cui aveva bisogno.

Il primo naviglio ad essere costruito è quello che oggi va sotto il nome di Naviglio Grande, nel 1179. Da allora, il rudimentale sistema venne allargato e perfezionato e pare che nel 1482, appena giunto a Milano, Leonardo da Vinci stesso venne incaricato da Ludovico il Moro di migliorare il sistema di chiuse per ovviare ai problemi di dislivelli che si erano verificati.

A poco a poco la Cerchia dei Navigli mise in comunicazione il centro cittadino con i maggiori poli commerciali dell’epoca, dal lago Maggiore al Po, dal lago di Como alla Svizzera, permettendo a Milano di diventare una super potenza economica.

Dopo secoli di fasti, però tra gli anni ’20 e gli ’30 del secolo sorso, la cerchia dei Navigli venne completamente abbandonata e interrata. Con lo sviluppo della rete ferroviaria, infatti, l’utilizzo dei canali navigabili per il trasporto merci venne a poco a poco soppiantato. L’avvento delle grandi industrie, poi, causò il forte inquinamento delle acque e la necessità quindi di chiudere i canali.

I navigli oggi

navigli di milano

Oggi i navigli di Milano non hanno più uno scopo commerciale e difensivo, ma sono comunque uno dei centri pulsanti della vita milanese. Dell’antica cerchia che reso Milano una potenza economica oggi rimangono solo alcune tracce. I navigli visibili sono solto tre, il Naviglio Grande e il Naviglio Pavese, collegati alla Darsena, e il Naviglio Martesana.

Numerosi progetti di recupero e rivalutazione dei navigli sono stati avanzati negli anni e in occasione dell’Expo 2015 è stata data una seconda vita al Naviglio Grande. La costruzione del Mercato Metropolitano e della Nuova Darsena, ha fatto si che la zona diventasse non solo il regno della movida, ma anche uno dei punti preferiti da milanesi e turisti per passeggiare e fare aperitivi.


 


Cosa fare lungo il Naviglio Grande