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Tra le attività più democratiche che si possano pensare senza dubbio troviamo le camminate di gruppo: per poter partecipare servono giusto delle scarpe comode per evitare le vesciche e tanta voglia di vedere cosa c’è dopo la curva successiva.

Invece di costringersi a camminare in solitudine, avvolti nei propri pensieri o con la musica nelle orecchie, perché non fare la stessa cosa avendo la premura di stringere amicizia con gruppi di persone durante il viaggio?

Il territorio Italiano, fortunatamente, è uno dei luoghi più interessanti dove potersi dedicare alla nobile arte delle passeggiate: camminare insieme è bello sia che lo si faccia in toscana che in Lombardia, sia che lo si faccia in montagna che in riva al mare.

Partecipare a delle camminate in compagnia è un buon modo per acquisire un abitudine sana nel mentre si esplorano luoghi e si conoscono altre persone, invece di perdere le proprie serate ed i propri weekend su Facebook.

Noi di Meeters lo sappiamo bene poiché abbiamo tanta esperienza con l’organizzazione di eventi e ci prodighiamo ogni mese con tanto impegno per creare nuove opportunità per chi vuole passeggiare in compagnia e stringere nuove amicizie, che sia poi nella natura o in città.

All’interno di questo articolo, allora, troverete tutte le motivazioni che ci sono venute in mente sul perché bisognerebbe partecipare quanto più spesso possibile ad attività come le camminate in gruppo. Andiamole a scoprire insieme!

Perché camminare fa bene?

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L’attività fisica più standard immaginabile è la camminata, questo lo sappiamo un po’ tutti. Quello che in meno persone sanno è che camminare può essere utile per svolgere una moderata attività fisica e quindi migliorare il proprio stato di salute.

Camminare velocemente in un trekking o durante le escursioni per il territorio permette di prevenire malattie importanti come patologie cardiovascolari o diabete.

 



 

Camminare, ad esempio, favorisce il lavoro dell’ormone dell’insulina che metabolizza gli zuccheri andando a prevenire il diabete; sempre lo stesso processo di camminata aiuta la mineralizzazione ossea andando a contrastare l’osteoporosi e le malattie ossee che affliggono anziani e meno anziani con il passare del tempo.

Perché non parlare poi di quanto camminare faccia bene per il cuore? La camminata veloce permette di mantenere alto il battito cardiaco, sottoponendo il muscolo cardiaco ad un allenamento in grado di mantenere intatte le funzionalità cardiache e regolando anche il colesterolo.

Anche per chi vuole perdere peso la camminata può aiutare: 10000 passi al giorno permettono di gestire in maniera diretta il proprio peso senza doversi per forza iscrivere in palestra.

Bisogna camminare in qualche modo specifico?

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Ok, finora abbiamo scoperto che camminare in generale è una buona cosa per il corpo ma c’è bisogno di camminare in qualche modo specifico o va bene farlo in qualsiasi modo? In realtà, come spesso accade nella vita, il modo migliore per fare qualcosa di positivo per la propria salute è conoscere il proprio corpo e per la camminata il discorso rimane identico.

In una camminata normale è molto importante imparare ad appoggiare correttamente il piede, dal tallone fino alle dita. Ad ogni nostro passo l’intero peso del corpo graverà sul piede appoggiato e sbagliando l’appoggio si rischia di causare scompensi alle articolazioni interessate come ginocchio, coxofemorale o lombare.

Per cercare di incentivare un buon appoggio è necessario scegliere le giuste scarpe per praticare questo genere di attività. Scarpe comode ma non larghe, con una suola zigrinata sono un buon compromesso tra stile e comodità. Anche camminare scalzi può essere molto utile perché il piede è perfettamente capace di autoregolarsi. Le scarpe da jogging restano quindi una scelta importante ma tutto sommato semplice da fare, specie quando hanno un tacco (ovvero un rialzo da terra) di circa 4/3 centimetri.

Un ultimo appunto deve essere fatto per la postura: il modo migliore per camminare è farlo con la testa che guarda avanti, avendo le spalle rilassate e l’addome leggermente contratto. Mai esagerare con la lunghezza dei passi poiché è sempre cosa buona e giusta seguire le esigenze del proprio corpo e delle proprie misure.

Camminare in gruppo: cosa aspettarsi

Finora abbiamo capito da cima a fondo perché camminare è una buona cosa; adesso invece cerchiamo di capire perché fare delle camminate con un gruppo di persone, magari nella natura, è ancora meglio.

Camminare e guardare panorami, monumenti, case, punti di riferimento mentre si percorre una strada offre un grande quantitativo di spunti di discussione diversi. Questi sono ottimi per parlare con il prossimo e per interagire con le altre persone che formato un gruppo.

Le difficoltà della camminata, in caso di percorsi con un dislivello importante, si mitigano grazie alla forza dei discorsi e della dialettica; la passeggiata diventa quindi una forma di socialità diversa dallo stare fermi a sorseggiare un aperitivo ma può fungere da base per un rapporto più lungo ed interessante.

Questi sono i motivi superficiali per cercare un team di camminatori attraverso noi di Meeters o attraverso delle associazioni; una volta che si avrà partecipato a qualche sessione il divertimento non mancherà e fare la fatica necessaria a raggiungere la meta diventerà ancora più semplice.