Rafting nel Lazio: le migliori location

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Praticare rafting nel Lazio è un’attività che attira sempre più appassionati, desiderosi di trascorrere una giornata all’aria aperta e a diretto contatto con la Natura.

Se siete amanti degli sport di gruppo che regalino qualche scossa di adrenalina, allora il rafting potrebbe fare al caso vostro. Si tratta di un’attività molto in voga e che consiste nel percorrere un fiume a bordo di particolari gommoni, chiamato, appunto, raft, ovvero zattera.

Come detto, è uno sport di squadra, perché l’equipaggio deve essere composto da minimo 4 persone fino a un massimo di 12. Ciascuno dei partecipanti avrà una pagaia e dovrà contribuire a regolare sia la direzione sia la velocità del gommone.

Fare rafting nel Lazio è sicuramente un’esperienza unica e stimolante, ideale sia per le famiglie sia per un gruppo di amici. Se amate gli scenari incontaminati e gli itinerari avventurosi, questo sport può regalarvi diverse soddisfazioni e darvi un motivo in più per mettervi alla prova.

rafting nel lazio

Che cos’è il Rafting

Come accennato sopra, il rafting è uno sport di squadra che permette ai partecipanti di affrontare le acque e le correnti, più o meno forti, di un fiume su un gommone.

La principale particolarità di questo sport è che il gommone utilizzato è inaffondabile e auto svuotante, per cui garantisce un certo grado di sicurezza a chi lo pratica. Esso, infatti, è dotato di una conformazione che impedisce all’acqua di stagnare al suo interno, facendola defluire attraverso delle apposite fessure presenti sul fondo dello scafo.

Inoltre, è un’attività che può essere svolta da persone di qualsiasi età, perché prevede diversi gradi di difficoltà. Quello più facile è chiamato “soft rafting”, quello intermedio “power rafting”, mentre il più arduo si chiama “super rafting”.

Il primo livello è la scelta ideale per i bambini e per chi non ha mai praticato rafting. È  caratterizzato da discese prive di particolari difficoltà e in condizioni tali che lo sforzo fisico sia ridotto al minimo.

I due successivi presentano difficoltà sempre maggiori, sia per i tratti dei fiumi che si affrontano sia per le tempistiche necessarie a completare il percorso.

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Le origini del Rafting

Il rafting, derivante dalla parola inglese “raft”, è uno sport abbastanza recente. È nato negli Stati Uniti durante gli anni ’50 e ha cominciato a diffondersi in Italia soltanto trent’anni più tardi.

La prima notizia ufficiale che testimonia la sua comparsa in Italia è datata dicembre 1987, quando un gruppo di appassionati milanesi ha fondato l’Associazione Italiana Rafting (AIRaft), cominciando a promuovere e a diffondere la cultura di questo sport. La sua crescita è stata molto veloce, tanto che un anno dopo si sono tenuti i primi Campionati Nazionali.

Anno dopo anno, il rafting ha attirato un numero sempre maggiore di appassionati e professionisti. Nel 2010 la Federazione Italiana Rafting (FIRaft) è stata ufficialmente riconosciuta anche dal Coni.

Oggi, raggruppa diverse discipline inerenti alla canoa e al kayak. Conta circa 50 club affiliati e un numero di imbarcazioni che aumenta sempre di più, man mano che questo sport ottiene i riconoscimenti e la popolarità meritati.

A volte, è considerato uno sport estremo, ma in realtà fare rafting significa vivere un’esperienza avventurosa ed emozionante in mezzo alla Natura. Non è necessaria alcuna preparazione specifica, ma soltanto la normale prudenza di affidarsi a strutture e personale certificati.