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In tutto il mondo l’Italia è conosciuta come la culla dell’arte e della civiltà umanistica. Ma uscendo dalle città c’è tanto altro da scoprire. I panorami naturalistici italiani, con la loro varietà e i loro colori accesi, sono altrettanti capolavori realizzati dalla natura stessa. C’è un lago che proprio per il suo colore può essere definito la vera perla nascosta delle Dolomiti: il lago Sorapis (o Sorapiss). Se avete in programma un’escursione, non lasciatevi scappare l’opportunità di percorrere il meraviglioso sentiero lago Sorapis e scoprire questo gioiello alpino!

Dove si trova il lago di Sorapis

Sentiero lago Sorapis

In Veneto, poco lontano dal caos turistico di Cortina D’Ampezzo, si dispiega il Gruppo del Sorapis, uno dei principali rilievi montani delle Dolomiti bellunesi. Ai suoi piedi, circondato dalla catena di monti a 1923 metri sul livello del mare, si trova il lago di Sorapiss. Ad un passo dal cielo quindi, tra aspre rocce e boschi selvaggi, spicca l’azzurro irreale di questo lago, che ogni anno attira sempre più turisti, e non solo gli amanti del trekking.

Il motivo è semplice. Il sentiero che raggiunge il lago è ricco di momenti avventurosi, come vedremo più avanti. Il luogo in cui si inerpica è semplicemente magnifico e non bastano gli aggettivi per descriverlo. Attraversando i boschi potrete ammirare in lontananza le falesie dei Cadini di Misurina, il monte Cristallo, Popena e la Cima Auronzo, ma anche le Tre Cime di Lavaredo (Trentino Alto Adige). Mentre, arrivati a destinazione, potrete far correre lo sguardo sui monti circostanti. Il più alto, ad oltre 3205 metri d’altezza, è la punta Sorapiss, ma tutt’intorno si innalzano la Croda Marcora, le Cime di Marcoira e la Punta Nera, mentre si riflette sulle acque il Dito di Dio, l’imponete guglia che svetta sopra tutto.

Come tutti i laghi montani, anche il Sorapis cambia volto durante l’anno, ma vale la pena di visitarlo in qualsiasi stagione. In estate il colore delle sue acque è più brillanti che mai. Questa particolare sfumatura turchese è dovuta ai depositi delle polveri provenienti dal ghiacciaio omonimo. In inverno invece l’acqua appare più torbida e ha maggiori sfumature biancastre, ma con il panorama innevato tutt’intorno è comunque uno spettacolo da non perdere.

Il lago Sorapis, inoltre, non ha alcun emissario superficiale, ma le sue acque fluiscono per via sotterranea alla cascata El Pis, termine ladino che deriva da pisc, pisciare, e che viene usato generalmente proprio per indicare le cascate. Da qui viene poi il nome Sorapis, letteralmente “sora el Piss”, sopra la cascata el Pis. Le acque della cascata sono un magnifico spettacolo durante l’inverno, poiché ghiacciano tanto da permettere le arrampicate.

L’escursione lungo il sentiero del lago di Sorapis

Per raggiungere il lago Sorapiss ci sono diversi percorsi sicuri e ben segnalati. In questa sede ve ne consiglieremo due, con un diverso grado di difficoltà. Entrambi partono dal Passo Tre Croci che si può raggiungere comodamente sia da Auronzo di Cadore, sia dal centro di Cortina, in auto (al passo c’è infatti un parcheggio) o con l’autobus delle DolomitiBus direzione Misurina-Tre Cime di Lavaredo, con fermata Tre Croci.

È un percorso molto frequentato, quindi vi consigliamo di partire presto sia per trovare parcheggio, sia per godervi di più la vacanza. Inoltre, l’escursione è abbastanza impegnativa e i sentieri per quanto curati sono comunque sentieri montani, quindi non dimenticate di indossare abiti comodi e degli scarponi da trekking! Le escursioni sono consigliate principalmente nella bella stagione, poiché d’inverno alcuni tratti possono ghiacciare ed essere scivolosi e quindi pericolosi per gli escursionisti meno esperti. Tuttavia l’inverno è anche l’occasione migliore per un’ attività come le ciaspolate (non sapete cosa sono? Scopritelo con noi!).

Il sentiero lungo il Passo Tre Croci

Sentiero lago Sorapis Dolomiti Cortina d'Ampezzo

Il primo percorso che vi proponiamo è quello lungo il sentiero n 215, conosciuto come quello del Passo Tre Croci. È un percorso molto suggestivo e che propone una grande varietà di panorami, si inerpica lungo i boschi e si apre alla vista delle tante bellissime cime delle Dolomiti Ampezzane. L’escursione dura circa due ore ed è adatta a tutti, ma è comunque molto impegnativa e a tratti paurosa. Prevede infatti numerose salite e discese lungo tutto il suo corso e dei tratti attrezzati, ma molto esposti che potrebbe mettere in difficoltà chi soffre di vertigini.

Una volta partiti dal passo si percorre inizialmente un paesaggio pianeggiante per circa un’ora che conduce al tratto più impegnativo del tracciato. Da qui si prende infatti quota, salendo con delle scalette metalliche e arrivando ad un tratto di roccia scoscesa che si supera  percorrendo un sentiero servito con funi metalliche.

Dopodiché la strada sarà molto più tranquilla e si arriverà in breve tempo al rifugio Vandelli, una location splendida che si trova in una posizione di eccellenza. È costruito infatti sul versante nord della catena del Sorapis, proprio dove affiora la cascata omonima per tuffarsi verso il basso. Da qui si può riposare degustando le delizie locali e ammirare il lago dall’alto, circondato dall’anfiteatro naturale delle montagne del Veneto e del Trentino Alto Adige in lontananza. A pochi passi dal rifugio il sentiero continua comunque verso la nostra meta: il blu pastello del lago!

Per il ritorno, si può tranquillamente tornare sui propri passi verso il punto di partenza e percorrere a ritroso il sentiero n 215.

Percorso ad anello lungo la forcella Marcoira

Sentiero lago Sorapis

Il secondo sentiero che vi proponiamo è il 213, indicato per gli escursionisti più esperti, perché molto lungo (dura circa tre ore) e faticoso. La vista però vi ripagherà di tutta la fatica fatta e vi permetterà di scattare foto ricordo uniche del luogo!

È definito un percorso ad anello in quanto vi riporterà al punto di partenza, eseguendo un giro del lago completo, senza però ripercorrere la stessa strada fatta per arrivare. Esplorerete così meglio la zona e lungo il percorso avvisterete anche il lago di Misurina e le Cime Ciadin del Loudo.

Anche questo sentiero parte dal passo Tre Croci e attraversa proprio il passo della Marcoira da cui prende il nome. Da qui si raggiunge la cresta Tardeiba e si prende il sentiero 216 lungo la Conca di Loudo. È un tratto molto impegnativo a causa del suo dislivello e va superato quasi scalandolo. Si prosegue poi verso il rifugio Vandelli e si inizia una discesa molto ripida per arrivare al lago.

Se questo itinerario vi è piaciuto, il Belpaese vanta alcuni dei laghi più belli d’Europa, dal più grande e conosciuto lago di Garda, al più nascosto ma altrettanto amato lago di Braies. Date uno sguardo al nostro blog per scoprire i viaggi di Meeters e le escursioni nella natura come quella lungo il sentiero del lago Sorapis.