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in Ogni volta che qualcuno, in Italia, si fa venire in mente la regione Abruzzo finirà automaticamente per pensare a montagne immense o a spiagge cristalline. La conformazione geografica della regione in questione, infatti, è in grado di incapsulare entrambe queste tipologie di bellezza naturale in meno di 100 km di larghezza: una caratteristica che rende ancora più speciali i trekking in Abruzzo.

Le mete appetibili, se si è alla ricerca di un trekking in abruzzo, sono davvero tante, complici la densità importante di rilievi, gole, forre, altipiani e conformazioni naturali sparse per il territorio della regione. Una volta che si ha lo zaino in spalla (e delle scarpe comode ai piedi), in sostanza, è possibile passeggiare su sentieri laghi a forma di cuore, attraversare gole imponenti o esplorare eremi abbandonati da secoli o, perché no, stringere nuove amicizie con qualcuno che è lì per il tuo stesso motivo.

I trekking che abbiamo trovato per te rispondono alle seguenti caratteristiche:

  •       Sono adatti a chiunque
  •       Non richiedono preparazione fisica specifica
  •       Richiedono scarpe da ginnastica o calzature da trekking (niente racchette)
  •       Sono belle tanto senza accompagnatori quanto con qualcuno

Se ti interessa l’argomento ma vuoi andare da un’altra parte, dai un’occhiata agli altri articoli del nostro blog per fare il pieno di idee interessanti o dai un’occhiata alla sezione eventi per cercare qualcosa di organizzato!

1. Il sentiero del cuore di Scanno (AQ)

lago di scanno forma cuore trekking abruzzo

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Tra i segreti meglio nascosti d’Abruzzo c’è un lago dalla forma particolare: quella di un cuore.

Il Lago di Scanno, incastonato lungo i bordi del parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, è uno splendido esempio di come sia impossibile trattenere l’emozione di fronte alla gentilezza della natura.

Il sentiero del cuore è il modo migliore per poter osservare il lago dall’alto, in modo da prendere coscienza della sua forma più unica che rara.

Tale sentiero è adatto a chiunque e dura circa 1/ 1h e 15 minuti in base alle deviazioni che si scelgono. Tutto il sentiero è segnalato con appositi cartelli e conduce, in maniera collaterale, anche all’Eremo di S. Egidio, una struttura appollaiata su di un colle che costeggia il lago.

Il sentiero, durante l’estate, è direttamente collegato al centro abitato di Scanno attraverso dei bus messi appositamente dal comune. Inutile dire che il sentiero dia il meglio di sé proprio tra estate e primavera nonostante sia difficile non rimanere affascinati dagli splendidi colori di cui la natura si veste durante il periodo autunnale in questa zona.

2. Il sentiero delle Scalelle di Caramanico Terme (PE)

passeggiata abruzzo sentiero delle scalelle

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Tra le gole della bassa valle dell’Orfento c’è un sentiero trekking in Abruzzo piuttosto conosciuto tra una folta vegetazione ed un fiume in viaggio. Il trekking del sentiero delle Scalelle è una tappa obbligata per chiunque voglia farsi una passeggiata degna di questo nome in Abruzzo; questo sentiero lungo i suoi 1,7 km di estensione sfoga le bellezze della natura in un misto di poesia e gentilezza.

Le anse del fiume si accompagnano alle dolci curve del sentiero che, docile, consegna di passo in passo una nuova prospettiva sulla conformazione e le bellezze della riserva naturale della Valle dell’Orfento, la stessa valle che si è guadagnata il plauso di Nature (una delle più importante riviste scientifiche del mondo) come luogo con straordinaria varietà di animali e vegetali.

Il sentiero è praticabile con comodità da pressoché chiunque anche senza attrezzatura specifica. Grazie anche alla presenza di ponti e staccionate, è possibile esplorare la gola scavata nella roccia dallo scorrere delle acque del fiume sottostante.

Come si fa accedere al sentiero

Per accedere al sentiero è necessario raggiungere il centro visitatori “Paolo Barrasso” a Caramanico Terme, da lì un cancello ed i cartelli ti accompagneranno verso l’inizio dell’escursione. Nel tragitto incontrerai anche l’area faunistica della Lontra eurasiatica, uno spazio dedicato alla conservazione e allo studio di uno dei mammiferi più protetti del nostro paese.

Durante gli ultimi metri del sentiero potrai salire dei gradini per tornare direttamente al Ponte di Caramanico, punto di riferimento molto vicino ad un grande parcheggio per le auto.

3. Il trekking per l’eremo di San Bartolomeo a Roccamorice (PE)

eremo di san bartolomeo zona roccamorice

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Tra le più interessanti passeggiate in Abruzzo che si possono fare ce n’è una in particolare a valere ogni possibile fatica, sia fisica che mentale. Andiamo a scoprire il trekking per l’eremo di San Bartolomeo.

Il sentiero per raggiungere l’eremo di San Bartolomeo scende da Roccamorice e si distende verso la Valle Giumentina. Per raggiungere l’eremo, un vero e proprio edificio appollaiato sulla roccia, ci vogliono circa 1.30 h e bisogna anche costeggiare un torrente.

L’Eremo di San Bartolomeo è un edificio la cui costruzione viene ricondotta intorno al 1275; esso è stato abitato da eremiti e monaci per almeno un centinaio di anni per poi venire abbandonato in maniera progressiva. All’interno della chiesa che compone l’eremo, sotto una pietra squadrata, è possibile trovare una pozza d’acqua naturale definita dai fedeli come la sorgente dell’acqua di S. Bartolomeo famosa per le sue proprietà taumaturgiche. Questo luogo è perfetto per chi, da una camminata, desidera ritrovare anche testimonianze di vite antiche: la facciata dell’Eremo contiene due splendidi tabelloni affrescati risalenti al XIII secolo, il primo è una Madonna col Bambino mentre il secondo ha come soggetto un Cristo benedicente.

A chi è adatto questo trekking?

Il trekking per l’eremo, con i suoi 2 km di lunghezza ed il suo dislivello di 110 metri, è adatto a chiunque abituato a camminare.
Il percorso può essere affrontato in tutta la sua interezza senza bastoncini o supporti alla camminata ed è pieno di ristori per borracce e bottiglie.

4. Le gole di San Martino ed i resti del monastero di San Martino in Valle a Fara San Martino (CH)

sentiero trekking abruzzo gole di fara

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Poco sopra le Sorgenti del fiume Verde (facilmente raggiungibili in macchina nel comune di Fara San Martino) è possibile trovare una delle più interessanti camminate d’Abruzzo.

Questa camminata è quella che porta verso i resti di un monastero, non prima però di essere passati delle altissime (e assai ventose) gole.

Il sentiero, a dire la verità, prosegue anche dopo i resti del monastero andandosi ad inerpicare all’interno della Riserva Naturale orientata di Fara San Martino, in pieno parco nazionale della majella. La primissima parte del percorso che va dalle sorgenti del Rio Verde al Monastero è un sentierone di circa 1,6 km, terminabile in tranquillità in circa mezz’ora.

Dopo aver superato le sorgenti del Rio Verde, passeggiando lungo una strada sterrata, si arriva all’ingresso delle gole. Qui bisognerà attraversare per qualche centinaio di metri delle strettoie scavate dalle forze della natura durante il corso di millenni. Il sentiero è prevalentemente pianeggiante e, in alcuni punti, è largo poco meno di due metri. Dopo aver terminato le strettoie si arriva a quelli che sono i resti del Monastero di San Martino in Valle, un’abbazia benedettina in rovina di cui rimangono le fondamenta e le basi delle mura.

A questo punto non resta che scegliere: tornare indietro o perdersi tra le bellezze e le asperità della Majella?

Con qualche ora di camminata si può arrivare alla Valli delle Mandrelle per poi riposarsi al Bivacco grotta dei porci, a patto di avere scarpe da trekking ed giornate libere per un pic nic.

5. Le gole del Salinello e Castel Manfrino a Civitella Del Tronto (TE)

camminata abruzzo castel manfrino gole del salinello

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All’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga c’è un bellissimo sentiero per trekking d’Abruzzo. L’escursione che da Ripe, frazione di Civitella del Tronto, porta alle gole del Salinello e al rudere di Castel Manfrino è un viaggio all’interno della natura e della storia abbordabile praticamente per chiunque.

Il percorso delle Gole del Salinello è una passeggiata di piacere che in primavera dà il meglio di sé, mostrando tanto i verdi splendenti degli alberi quanto i delicati colori dei fiori che costeggiano il sentiero. Di metro in metro lo scenario mostra prima le alte pareti della gola e, sotto, la forza del torrente (che in Primavera ha la sua massima portata) inframezzando il tutto con cascate, rigagnoli o laghetti.

Il percorso si esaurisce in circa 2h tra andata e ritorno e permette, una volta arrivati al bivio chiamato Vroga delle trocche, di raggiungere il rudere di Castel Manfrino. Esso è la rimanenza di un’antica fortezza romana e gode di uno splendido panorama, complice il suo essere a 900 metri d’altezza. Il premio per chiunque si impegni a raggiungere tale rudere è una splendida vista panoramica sulla valle sottostante.

Le Gole del Salinello non si esauriscono qui: prima del sopracitato bivio c’è un piccolo sentiero che porta alla Grotta di Sant’Angelo. Questo è un punto di riferimento storicamente molto interessante perché, durante il primo neolitico è stata abitata dall’uomo. Come se non bastasse è possibile anche partecipare ad attività organizzate di torrentismo (o canyoning che dir si voglia). Queste escursioni hanno una durata di circa 4 ore e mezzo e sono destinate a chi ha già esperienza pregressa con l’attraversamento di torrenti.

Non solo passeggiate selvagge

L’Abruzzo è indubbiamente una regione piena di natura splendida e già certa poesia del novecento era li a ricordarlo. Le cinque proposte qui presenti possono far presa su chiunque voglia tornare in contatto con la natura approfittando della bellezza delle montagne per un trekking in abruzzo.

I 130 chilometri di costa che caratterizzano la regione, però, lasciano in realtà spazio a molte altre attività: c’è la riserva naturale regionale di Punta Aderci poco prima di Vasto (CH), c’è il belvedere dell’Acquabella a Ortona (CH) oltre all’intera Via Verde, una pista ciclopedonale che da Ortona arriva fino a Vasto costeggiando il mare Adriatico; un altro buon esempio di che si può fare se si cerca trekking in abruzzo.

Quali altri luoghi d’Abruzzo si meritano un pranzo al sacco e tanti passi per essere esplorati?

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