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Benefici del trekking

Chi nella vita non è mai stato assalito dal bisogno di mettersi alla prova, di fare nuove esperienze e conoscenze? Probabilmente tutti abbiamo sperimentato queste sensazioni. Una buona risposta a tutti questi bisogni potrebbe essere un’attività semplice quanto appassionante, ovvero il trekking.

Un’occasione per esplorare nuovi luoghi o anche solo per rilassarsi in mezzo alla natura, che necessità però, come tutte le cose, di un minimo di pianificazione e scelte: cercare e studiare percorsi, sentieri, destinazioni. Esistono diverse tipologie di percorsi e livelli di difficoltà; un buon consiglio, soprattutto per chi non ha mai fatto trekking, è quello di iniziare gradualmente con camminate giornaliere (o settimanali) su sentieri poco impegnativi.

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Il trekking, infatti, è un’attività che genera un elevato consumo di energia dovuto al fatto che, rispetto ad altri sport, il corpo è chiamato a lavorare attraverso uno sforzo minore per un periodo di tempo prolungato; condizione che spinge il nostro organismo a bruciare calorie in modo esponenziale. Ecco perché, se non si è esperti, è opportuno iniziare con camminate piuttosto brevi ma regolari, su sentieri semplici.

Le escursioni poco impegnative e i percorsi trekking di durata e difficoltà maggiori, hanno comunque sempre un importante elemento in comune: lo zaino, il nostro alleato durante il cammino. Nello zaino andremo a riporre tutto ciò che è strettamente necessario per affrontare al meglio il percorso, adattandone il contenuto e il modello al grado di difficoltà dei sentieri che abbiamo scelto.

Il principale criterio da considerare durante la preparazione dello zaino è l’equilibrio: è importante portare con se’ un peso che non risulti troppo eccessivo ma che includa, allo stesso tempo, tutto il necessario per la nostra escursione, e riuscire a incastrare in maniera bilanciata gli oggetti.

Come scegliere lo zaino?

È importante scegliere uno zaino resistente, progettato per il trekking e di buona qualità. La sua funzione, infatti, non sarà soltanto quella di contenere tutto il necessario per affrontare il nostro percorso ma anche di stabilizzare il nostro peso adattandosi perfettamente alla nostra corporatura. Uno zaino in grado di aderire al nostro bacino, più che alle spalle, riuscirà a scaricare tutto il peso proprio in quella zona, in modo da garantire una maggiore resistenza e non generare eccessivo affaticamento.

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In linea di massima, il peso dello zaino con tutto il suo contenuto non dovrebbe superare il 10% del peso corporeo, a prescindere dalla lunghezza e difficoltà del percorso. Un’escursione di poche ore o di 1-2 giorni, ad esempio, spingerà a optare per uno zaino da 20 litri, al massimo. Un’escursione più lunga e difficoltosa, comporta la scelta di uno zaino più grande, fino a 48 litri.

Cosa mettere nello zaino?

Individuato lo zaino più adatto alle esigenze e caratteristiche del percorso da affrontare, giunge il momento della scelta relativa agli oggetti da stipare. Al fine di risparmiare sul peso, è preferibile scegliere abbigliamento tecnico in fibra sintetica, asciugamani in microfibra e sacco a pelo compatto. Uno spazio va riservato alla guida cartacea relativa al nostro percorso. Per un percorso di media durata, non possono inoltre mancare:

  • Due paia di calzini tecnici
  • Due maglie tecniche
  • Due paia di mutande
  • Poncho
  • Kit di primo soccorso
  • Torcia frontale
  • Coltellino svizzero
  • Sapone di marsiglia
  • Materassino per sacco a pelo compatto
  • Asciugamano
  • Pantaloni tecnici
  • Powerbank

Individuato il materiale da portare, è opportuno stipare correttamente tutti gli oggetti, cercando di distribuire il peso in modo uniforme e preferendo collocare gli oggetti meno pesanti sulla parte superiore dello zaino, lasciando sul fondo il materiale più pesante, in modo da stabilizzare il peso complessivo all’altezza del bacino.

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Come nel gioco del “tetris” è opportuno collocare il materiale in modo simmetrico all’interno dello zaino, evitando di lasciare spazi vuoti che possono generare, durante il cammino, lo spostamento degli oggetti e la conseguente perdita di bilanciamento del peso con il conseguente impercettibile (ma dannoso) dispendio aggiuntivo di energie tese, ad ogni passo, a mantenere il nostro equilibrio.

Conclusioni

Se desideri partecipare a qualche nuova esperienza e lanciarti alla scoperta del magnifico mondo del trekking, ti sarà utile sapere che ci sono delle organizzazioni che propongono escursioni con guide certificate e specializzate: un’occasione per mettersi in cammino in totale sicurezza e con la presenza di esperti in grado di guidarti, consigliarti e aiutarti lungo tutto il percorso. Le associazioni specializzate, infatti, organizzano viaggi di diversa difficoltà e durata: un’occasione, inoltre, per conoscere nuove persone e condividere esperienze meravigliose.

Forse ancora non lo sai, ma con la scelta di metterti in cammino e la lettura di questa guida il tuo viaggio è già cominciato. Non ti resta che prenotare l’escursione che preferisci online sul sito di Meeters!