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Il Lago di Garda, si sa, è uno dei luoghi migliori in cui trascorrere una vacanza in Italia. Bellissimi borghi, musei, spiagge e montagne lo rendono un vero e proprio paradiso per tutti i tipi di viaggiatori. Gli appassionati di sport, e in particolare di trekking, non si lasciano mai scappare l’occasione per recarsi qui ed esplorare la zona e i suoi sentieri storici. Oggi vogliamo parlavi del trekking verso il Monte Altissimo di Nago, un percorso che attraversa il cuore del Trentino Alto Adige tra panorami mozzafiato e soste culinarie!

Dal lago di Garda su per le montagne

trekking monte altissimo di nago

Con i suoi 2078 metri d’altezza, il Monte Altissimo di Nago è una delle vette più alte della catena del Monte Baldo. Situato nel territorio del comune di Nago-Torbole, è una meta imprescindibile per chi visita il Garda in tutte le stagioni.

Durante l’inverno la cima del Monte Altissimo si ricopre infatti di uno spesso e morbido strato di neve che attira gli appassionati di scii e snowboard. Nel resto dell’anno, grazie alla vicinanza al lago di Garda e al clima mite di questa zona, la natura rigogliosa e incontaminata si riprende i suoi spazi.

Il verde dei prati e dei boschi fa così da cornice a quanti si avventurano in queste vallate per percorre i numerosi sentieri escursionistici che regalano viste davvero uniche e difficili da eguagliare in altre località.


 


L’escursione

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Il trekking del Monte Altissimo di Nago è una delle escursioni più apprezzate del Trentino Alto Adige. Il percorso ad anello conduce dal parcheggio Stanga, in località Prati di Nago, sino al Rifugio Damiano Chiesa sulla cima del monte e poi di nuovo al punto di partenza.

La durata totale è di circa 5 ore per una camminata di 14 km con dislivelli che possono raggiungere anche i 900 metri. Si tratta quindi di un’escursione non eccessivamente complessa, ma comunque impegnativa e che può mettere a dura prova i trekkers meno esperti e preparati.

A differenza di altri percorsi, il trekking del Monte Altissimo di Nago offre tante attrattive oltre a quelle naturalistiche. Non è raro imbattersi lungo il percorso in straordinarie testimonianze della Prima Guerra Mondiale. Infatti, la catena del Monte Baldo è stata un’importante fronte della Grande Guerra, come ricordano i tunnel, le trincee e i baraccamenti visibili ancora oggi.

Tappe della camminata sono poi le malghe del trentino, rifugi alpini dedicati all’alpeggio e presidii slow food in cui degustare le specialità enogastronomiche del territorio direttamente da chi le produce e dove le produce.

Dal punto di vista ambientale, comunque, oltre ad aprirsi sugli splendidi paesaggi del lago di Garda e dei suoi borghi, quest’escursione si inoltra all’interno del Parco Naturale Locale del Monte Baldo. Il parco vanta una grandissima biodiversità che gli è valsa il titolo di giardino d’Europa.

Il percorso ad anello vero il Monte Altissimo di Nago

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Il punto di partenza del trekking al Monte Altissimo di Nago è Prati di Nago, comodamente raggiungibile in macchina dal centro di Nago-Torbole lungo la strada statale 240. L’auto può essere lasciata nel parcheggio Stanga, da cui si dirama il sentiero.

Il primo tratto della camminata conduce alle malghe Campei e Campo lungo un sentiero boschivo in lieve pendenza. La prima testimonianza del passato che si incontra sono i ruderi della Baita Grasso, circondati da immensi prati verdi.

All’incrocio l’escursione prosegue seguendo le indicazioni verso Malga Campei. Ci si imbatte così prima nella vallata dedicata all’alpeggio e dopo pochi metri al rifugio. La vista da qui è già a dir poco suggestiva e si apri sulle Dolomiti di Brenta e sulle Alpi di Ledro. Volendo, a seconda dell’orario di arrivo, si può sostare non solo per le foto ma anche per un lauto pranzo!

Dal rifugio si continua verso  destra, seguendo le indicazioni per Malga Campo e salendo sempre più di quota. All’incrocio successivo si imbocca, sempre sulla destra, il sentiero 650.

Questo tratto presenta una leggera pendenza e risulta più esposto rispetto al resto del percorso. Tuttavia, non c’è da preoccuparsi, è perfettamente sicuro e abbastanza largo per percorrerlo in tranquillità. Intanto, lo sguardo si allarga fino ad abbracciare la Val Lagarina e i rilievi del Pasubio e della Vigolana.

Arrivati a Malga Campo, se non avete approfittato della prima sosta, potrete fermarvi qui per ricaricare le energie. Se invece la camminata non ha fatto altro che aumentare la vostra sete di avventura, sulla sinistra si apre un sentiero che conduce in brevissimo tempo al Monte Campo.

L’arrivo e il ritorno

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Dopo il meritato riposo presso Malga Campo inizia la parte più impegnativa dell’escursione. Da qui, infatti, si continuerà sempre a salire senza sosta lungo il sentiero 622. Si percorrerà per un tratto il sentiero dei Cirmoli, superando anche la Bocca Paltrane.

Con un ultimo sforzo finale, e una ripidissima salita, si arriverà finalmente al Monte Altissimo di Nago e al Rifugio Damiano Chiesa. Tutto il lago di Garda e le catene montuose che avete ammirato durante la salita sono ora ai vostri piedi, in una panorama che allevierà la vostra stanchezza e vi scalderà il cuore!

Per ritornare a casa, potrete poi imboccare il sentiero 601, una costante discesa, in certi tratti molto ripida, che vi riporterà a Nago-Torbole.

Il trekking al Monte Altissimo di Nago è una delle escursioni che potrete vivere con noi di Meeters e in compagnia di nuovi amici, appassionati di trekking e viaggi come voi. Scoprite la nostra proposta e continuate a seguirci per vivere l’Italia in modo nuovo!