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Avventura, emozione, fatica, scoperta, relax: il trekking è tutto questo e molto altro. Uno sport adatto a tutti, che unisce benefici fisici e mentali all’esplorazione di una natura ancora selvaggia e incontaminata. Il trekking ogni anno guadagna nuovi proseliti e se siete tra chi vuole approcciarsi a questo vero e proprio stile di vita, eccovi una guida di trekking per principianti per prepararvi al meglio alla vostra prima escursione!

Trekking per principianti: tutto ciò che c’è da sapere

trekking per principianti

Con il termine trekking si intende il classico escursionismo, le lunghe passeggiate all’aria aperta in sentieri montani o boschivi, spesso difficoltosi, poco agevoli e con tanti dislivelli, alla scoperta di particolari panorami e scorci naturalistici, ma anche di siti di notevole interesse culturale.

A differenza di altri sport (anche quelli non outdoor) non ha come obiettivo principale quello di conquistare una meta, piuttosto si tratta di un’attività faticosa sì, ma soprattutto rilassante, che mira a connettere il corpo con la natura per ritrovare il proprio benessere in tanti piccoli passi. Inoltre, non richiede una preparazione eccessiva o particolari doti atletiche, ma nonostante ciò è necessario attrezzarsi al meglio prima di intraprendere questa esperienza. Vediamo come e dove trovare l’attrezzatura necessaria e come prepararsi al meglio!

Allenamento

trekking per principianti

Come abbiamo già detto, il trekking non richiede una grande preparazione fisica, tuttavia prima di lanciarsi in un’escursione è bene fare un po’ di allenamento. Iniziate quindi per gradi, anche con una passeggiata quotidiana in città, per raggiungere il lavoro o per sgranchirvi le gambe a fine giornata. Piccoli tratti che però riabitueranno il vostro corpo al movimento e che non vi faranno così sentire i classici dolori muscolari nel corso dell’escursione.


 


Scelta dell’itinerario di trekking per principianti

trekking per principianti

La pianificazione per questi viaggi è essenziale, soprattutto se volete trascorrere una vacanza di qualità. Nonostante l’allenamento preparatorio, la vostra prima escursione (da soli o in famiglia) non può essere in un sentiero troppo difficoltoso. Anche in questo caso la regola di base è iniziare per gradi, piano piano, magari da un parco. Scegliete quindi itinerari semplici, con dislivelli di non più di 400 metri e che prevedono quindi circa un’ora di camminata in salita.

La regola vale anche per le escursioni successive. In generale è meglio programmare una decina di escursioni, in cui il livello di difficoltà, la lunghezza del percorso e il suo dislivello aumentano un poco alla volta, senza mai strafare.

In Italia ci sono tantissimi itinerari di trekking mozzafiato, immersi in cornici di grande fascino. Questi sono spesso contrassegnati da delle lettere che ne indicano il grado di difficoltà. Quelli contrassegnati dalla T sono i sentieri turistici, perfetti per i principianti. Quelli contrassegnati dalla E sono quelli più escursionistici, che è meglio affrontare dopo aver percorso i T. Quelli che sono invece segnalati come EE o EEA sono riservati ai trekkers esperti.

Imparare a conoscere il sentiero

Prima di partire all’avventura, inoltre, è meglio studiare il percorso, reperire quante più informazioni possibili ed imparare a conoscerlo già a casa. In questo modo imparerete ad avere più dimestichezza con la segnaletica e con i tratti che possono risultare più ostici.

Da non sottovalutare è anche la durata del percorso, in modo da poter programmare al meglio il momento dell’inizio della camminata ed evitare così di farsi sorprendere dalla notte in mezzo al bosco. Non datevi dei tempi troppo stretti, ma calcolate una o due ore in più della durata del percorso, includendo così eventuali soste. Allo stesso modo è meglio informarsi anche sui periodi più adatti alla percorrenza del sentiero prescelto, in caso sia soggetto a neve o ghiaccio nella stagione invernale.

Infine, soprattutto per le prime escursioni sarebbe meglio non andare all’avventura da soli, ma piuttosto farsi accompagnare da un’escursionista più esperto o unirsi ad un gruppo di trekking organizzato con altre persone. In questo modo sarete guidati da qualcuno che già conosce le montagne e i boschi e i loro pericoli e sa come affrontare ogni situazione.

Meeters organizza escursioni in tutta Italia, itinerari con diversi gradi di difficoltà e con guide esperte, esperienze uniche per scoprire il Belpaese e stringere nuove amicizie. Se l’ idea vi piace date uno sguardo agli eventi del nostro blog.

Precauzioni

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Oltre ad una buona conoscenza del percorso e alla presenza di una guida, ci sono altre importanti precauzioni da prendere.

Non si può semplicemente scegliere una data qualsiasi, ma prima bisogna conoscere le condizioni climatiche. Consultate quindi il meteo per evitare di mettervi in marcia ed essere sorpresi da un temporale durante il tragitto.

Inoltre, anche se siete accompagnati da un esperto, portate sempre con voi una mappa della zona, da tenere necessariamente a portata di mano in caso di smarrimento o pericolo. In generale, seguite il percorso tracciato e segnalato, senza prendere deviazioni di sorta. Prima di partire, poi, informate sempre qualcuno dell’escursione che state per affrontare e del luogo prescelto e portate con voi il vostro smartphone con il GPS acceso per essere rintracciati.

Lo zaino, un valido alleato del trekking per principianti (e non solo)

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Lo zaino è l’elemento più importante dell’equipaggiamento per fare trekking. Non accontentatevi quindi di uno zaino qualsiasi, il consiglio è piuttosto quello di investire in uno zaino specifico per il trekking che diverrà nel tempo il vostro più fedele alleato.

In commercio ce ne sono davvero di ogni tipo, ma le caratteristiche che non devono mancare sono: un buon tessuto impermeabile, cinghie posteriori regolabili, un’imbottitura morbida, la presenza di scomparti esterni in cui mettere la mappa e il cellulare e una capienza di almeno trenta litri.

Al momento della preparazione dello zaino, è meglio non caricarlo di cose all’inverosimile, ma solo con lo stretto necessario, di modo che non sia eccessivamente pesante da portare sulle spalle, con l’unico risultato di stancarvi prima e rallentarvi.

Nello zaino non possono mancare un’impermeabile, un ombrello, una torcia, un kit di primo soccorso, eventuali attrezzature come bastoni e imbracature, ma anche acqua in abbondanza e cibo come barrette energetiche, leggere da trasportare, ma in grado di dare tante energie. Senza dimenticare mai mappa e telefono, le vostre armi!

Abbigliamento in montagna

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L’ abbigliamento è un altro aspetto estremamente importante quando si intraprende un’ escursione, soprattutto in montagna. Un capo non vale l’altro, il tessuto senza dubbio migliore è quello tecnico, traspirabile e con una maggiore capacità di regolazione termica. Una regola fondamentale è in questo caso il vestirsi a strati, di modo da togliere o aggiungere uno strato in caso di caldo o freddo. L’impermeabile sintetico è poi fondamentale perché isola il corpo dal freddo e dal vento.

Infine, ma non per importanza, vengono le scarpe. I piedi sono la parte del corpo più coinvolta da questo tipo di attività e richiedono quindi qualche cura in più. Le tipiche scarpe da ginnastica non sono un’alternativa valida, ma è meglio scegliere sempre e solo scarpe specifiche per il trekking. Ne esistono di due tipi. Quelle basse sono più adatte a percorsi pianeggianti, mentre gli stivaletti alti sono perfetti per la montagna perché aderiscono alla caviglia donandole più stabilità nei percorsi più accidentati.

Ora che sapete quali sono le regole fondamentali del trekking per principianti, non dovete far altro che lanciarvi all’avventura nella vostra prima escursione!