Vie ferrate in Piemonte: tre gite mozzafiato

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La montagna ha un che di liberatorio che incanta sempre più persone e le convince ad andarvici. Ed è lo stesso per coloro che scelgono di fare percorsi anche più impegnativi, ma che sicuramente danno tanta soddisfazione. Il caso è quello delle vie ferrate in Piemonte, di cui parleremo in questo articolo per darvi tre idee di gite mozzafiato sulle Alpi piemontesi.

Perché scegliere le vie ferrate in Piemonte

Questo genere di attività sono davvero spettacolari, perché oltre al piacere di respirare aria pulita e vedere cose che solitamente restano nel silenzio delle montagne, danno anche un brivido e un che di molto soddisfacente a una gita fuori porta.

Così questi percorsi attrazzati con ancoraggi fissi, scalette, cavi metallici e staffe possono diventare un modo per raggiungere una meta o persino una vetta in tutta sicurezza e senza avere il timore di potersi fare male.

Chiaramente esistono percorsi di vario livello a seconda delle proprie capacità e della propria esperienza. In questo articolo proporremo tre vie ferrate in Piemonte di tipo facile, insomma, quelle perfette proprio per tutti.

trekking piemonte

Lo spettacolo del ponte tibetano Sergio Bompard

In Piemonte c’è il ponte sospeso più lungo del mondo secondo alcuni. Si tratta del ponte tibetano Sergio Bompard, che si trova in provincia di Torino in Val Susa. Per arrivarci bisogna uscire a Oulx Est dall’autostrada A32 e arrivare poco prima dell’abitato di Claviere al parcheggio dedicato.

Lì si troverà un sentiero che condurrà prima a una chiesetta, e poi verso il fondo della gola sulla quale si trova il ponte. Questo si trova tra le opzioni per vie ferrate in Piemonte perché è un percorso da effettuare preferibilmente con imbragature. La passerella è infatti sospesa e senza via di fuga, lunga 408 metri e parallela al torrente a 25 metri d’altezza.



Alcuni descrivono l’esperienza su questo ponte tibetano come suggestiva, anche se può incutere un po’ di timore e opprimere perché ci si trova all’interno di una gola su un ponte instabile. Il sentiero alla fine del ponte conduce a una cascata, oltre che a dei punti panoramici sulle Gorge di San Gervasio che vale assolutamente la pena di visitare. Per tornare al parcheggio si passerà su un altro ponte, in questo caso alto 90 metri.

ponte sergio bompard
Foto dal progetto www.turismodelgusto.eu

Rocca dei Corvi: la scelta per vie ferrate in Piemonte a Cuneo

Per arrivare alla Rocca dei Corvi, la via ferrata nel cuneese anch’essa collegata a un ponte tibetano, bisogna uscire dall’autostrada Torino-Savona prima a Ceva, poi per la Val Mongia e infine verso Viola Saint Gree, dove si parcheggia l’automobile. Da lì si trova la partenza di due possibili sentieri, di cui bisogna prendere il primo a sinistra.

Arrivati alla base del fiume, si prende un traverso che conduce a una cascata e, poi, si sale anche attraverso un ponte e si raggiunge una sporgenza che collega a un ponte tibetano. Non lo si prende, favorendo invece la seconda via ferrata, che sul termine porta alla vetta.

Dopodiché si segue ancora il percorso fino al ponte tibetano, che segna la fine del percorso e il momento di ritorno al proprio mezzo.