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“Perditi nella natura e troverai te stesso”, diceva il saggio. La maggior parte di noi, in quanto membri produttivi della società, vive in un mondo costantemente in corsa: non c’è un momento di stop, siamo sempre occupati e focalizzati sul lavoro e i suoi ritmi frenetici. Passiamo la maggior parte del nostro tempo al chiuso, circondati da smartphone, schermi di computer, gadget elettronici e luce artificiale. Abbiamo creato molte cose, progetti e attività meravigliose e utili, ma questo ha avuto un costo: ora siamo più disconnessi che mai dall’ambiente naturale. Cosa fare, dunque, per riconnettersi? Sicuramente lo yoga in natura è una delle pratiche che più ci è d’aiuto, per via dei suoi numerosi benefici.

yoga-in-naturaI benefici dello yoga in natura

Gli antichi yogi hanno sempre saputo che quando gli esseri umani si disconnettono dalla natura soffrono. Nel mondo di oggi, grazie alle tecnologie, possiamo avere più risorse, informazioni e forniture a portata di mano, ma è anche vero che siamo sempre più affaticati, depressi, ansiosi e insoddisfatti.

Questa crisi di salute mentale e fisica è dovuta anche a posture malsane, cattive abitudini e, ancora una volta, alla nostra disconnessione con la natura. Avere questa consapevolezza e riconoscere il problema è un’opportunità per noi di tornare alle nostre radici, di tornare alla natura per resettare le energie e stare meglio.

Praticare yoga in natura è l’antidoto perfetto alla stanchezza e alla frustrazione, perché aiuta a ripristinare l’armonia nel corpo. L’obiettivo generale della vera pratica yoga è quello di sperimentare l’unità e la connessione in noi stessi e nel nostro corpo prima di tutto e poi con il mondo esterno intorno a noi: praticarlo nella natura ci aiuta a sperimentare l’unione con il nostro ambiente.

Ristabilire questa unione e connessione, specialmente circondati da alberi, in un parco o in un bosco, può aiutarci a diventare più stabili, più calmi, più presenti e più consapevoli.

La primavera è in arrivo: è il momento di uscire fuori! Si sa che passare del tempo immersi nella natura ha effetti profondi sul nostro benessere fisico e mentale. Combinalo con la tua pratica yoga e avrai un’euforia da yogi.

Dunque, ecco cinque motivi per portare la tua pratica yoga all’aperto, circondato dalla bellezza del verde.

Fonte naturale di vitamina D

Prima di prendere una pillola o un integratore, metti il tuo corpo al sole.

Circa la metà della popolazione mondiale ha bassi livelli di vitamina D. In particolare, è molto comune che i livelli di vitamina D diminuiscano durante i mesi invernali, quindi non appena il sole è fuori, ne avrai una fonte completamente naturale. Questa vitamina è essenziale per il nostro benessere. Vai a prenderla!

Numerosi studi hanno dimostrato che la vitamina D, l’unica vitamina che la nostra pelle produce in risposta ai raggi del sole, è fondamentale per la nostra salute fisica e mentale.

Dei bassi livelli di questa vitamina possono portare a una compromissione delle difese immunitarie e problemi autoimmuni, aumento delle infiammazioni, dolori muscolari, problemi cardiaci, depressione, ansia.

Praticare regolarmente yoga nella natura può aiutare il tuo corpo a produrre più vitamina D! Il corpo a diventerà più forte e resistente, combattendo stati d’ansia e depressivi, rafforzando muscoli e ossa, riequilibrando i livelli di glucosio nel sonno e rafforzando il sistema immunitario.

yoga-in-naturaPossiamo rivolgerci al cielo

Gli insegnanti di yoga in classe spesso suggeriscono agli studenti di “allungare le mani verso la terra” o di “rivolgere lo sguardo verso il cielo”, mentre si pratica in uno studio al chiuso. Tuttavia, quando portiamo la nostra pratica all’esterno, queste indicazioni diventano più di un semplice linguaggio figurato. Quando volgi lo sguardo verso l’alto e sei all’aria aperta, puoi letteralmente guardare il cielo, vedere le nuvole muoversi nella brezza, guardare gli uccelli che scivolano nell’aria.

Quando allunghi le mani verso la terra, puoi letteralmente toccare il suolo e sentire l’erba tra le dita.

Muovere fisicamente i nostri corpi nella natura che ci circonda ispira un senso di connessione con la Terra, e l’apprezzamento per la bellezza e la meraviglia. È una spinta a ricordare che non viviamo solo nelle nostre piccole bolle, ma siamo parte di uno schema di vita più grande.

Come sopra così sotto

Gli yogi credono nella frase: “Come sopra così sotto”. Questo descrive la nostra relazione e connessione con il cielo, l’universo, il cosmo, ecc. e anche la nostra connessione con la terra.  Le forze in alto elevano noi e la nostra coscienza, e le forze in basso ci tengono a terra ed equilibrati. Lo yoga in natura ci collega al cielo, l’elemento aria, e all’energia vitale del sole.  L’energia del sole è una componente importante della pratica dello yoga perché è considerata una fonte importante di prana, cioè l’energia vitale. Quando il prana scorre liberamente e senza blocchi, sperimentiamo una salute e un benessere fisico, mentale ed emotivo ottimali.

Gli yogi hanno creato un’intera sequenza di posture per onorare e riconoscere il sole chiamato Saluti al Sole: praticare alcuni giri di Saluti al Sole nella natura crea calore nel corpo e aiuta a creare un flusso di energia sana e fresca.

I benefici aggiunti della messa a terra

Milioni di anni fa, i nostri antenati trascorrevano molto più tempo di noi camminando a piedi nudi sulla terra. Tuttavia, al giorno d’oggi, la scienza sta dimostrando che ci sono molti benefici nel camminare scalzi sulla vera terra (no, le giungle di cemento non contano!).

Camminare a piedi nudi fa bene alle piante dei nostri piedi perché permette ai molti muscoli e alle articolazioni dei delle caviglie e delle dita di lavorare in un modo che normalmente non possono sperimentare mentre sono costretti nelle scarpe. Anche lo yoga al chiuso aiuta in questo senso, perché noi pratichiamo comunque lo yoga a piedi nudi. Portiamolo al livello successivo e pratichiamo a piedi nudi all’esterno!

L’Earthing (noto anche come “messa a terra”) è il concetto scientifico di ricevere gli elettroni della superficie terrestre attraverso la connessione fisica tra la pelle e la terra. Gli elettroni sono particelle cariche che si trovano negli atomi, i “mattoni” della materia. Secondo diverse teorie, ricollegare i nostri corpi con la terra porta molti benefici, tra cui la riduzione del dolore e un sonno migliore grazie all’effetto che questa energia ha sui nostri livelli ormonali (come l’ormone dello stress cortisolo) e l’ossidazione dei radicali liberi.

Praticare yoga nella natura, specialmente a piedi nudi, aiuta il corpo a connettersi con la frequenza di guarigione della terra.  Dato che passiamo così tanto tempo al chiuso, non approfittiamo di questa semplice ma potente opportunità per rafforzare il nostro corpo e la nostra mente.  La ricerca dice che l’atto di mettere i piedi nudi sul terreno aiuta ad assorbire gli elettroni della terra e l’energia elettromagnetica di bilanciamento.

Si diventa come una spugna che assorbe tutto, e questo si traduce in diversi benefici, tra cui un miglioramento della qualità del sonno, una maggiore calma interiore e più chiarezza mentale, oltre che minore indolenzimento e rigidità muscolare.

I “bagni nella foresta”

Nel 1982 il Giappone ha lanciato un programma nazionale di salute incentrato sui bagni nella foresta o su quello che hanno chiamato “Shinrin-Yoku” (letteralmente: “immergersi nell’atmosfera della foresta”). Gli studi hanno dimostrato che passare del tempo tra gli alberi e il verde non solo è ottimo per la nostra salute mentale, ma provoca anche un grande miglioramento al nostro sistema immunitario.

I bagni nella foresta possono aumentare il numero di cellule “killer naturali” nel corpo. Queste cellule sono essenziali per le difese immunitarie e aiutano a prevenire la progressione delle infezioni. Respirare l’aria della foresta e meditare tra gli alberi abbassa anche il livello degli ormoni dello stress come il cortisolo.

Poiché la pratica dello yoga fonde la consapevolezza con il movimento e il lavoro di respirazione, è il complemento perfetto per il bagno nella foresta. Una pratica regolare nella natura può davvero servire come medicina preventiva.

yoga-in-naturaPossiamo farci ispirare dall’ambiente

Molte posizioni yoga hanno preso il loro nome da piante e animali. Praticare lo yoga all’aperto permette allo yogi di incarnare il senso della posa mentre guarda effettivamente a ciò che l’ha ispirata.

Per esempio, sfrutta la stabilità e la forza di un albero mentre stai a terra in Vrksasana (cioè proprio la “posizione dell’albero”). Prendi il volo in Kakasana (“posizione del corvo”) e sentiti come gli uccelli che volano sopra di te!

Migliorare la nostra presenza nel “qui e ora”

Essere circondati dalla natura risveglia i nostri sensi. I nostri occhi possono vedere lunghe distanze e colori naturali, invece del piccolo schermo luminoso dei nostri telefoni a cui i nostri occhi sono così spesso incollati. Le nostre orecchie possono captare il cinguettio degli uccelli in lontananza e la brezza che soffia intorno a noi. La nostra pelle assorbe il calore delle onde di calore naturali del sole.

Con questi sensi risvegliati, possiamo essere più presenti nella vita in ogni momento senza distrazioni.

Trascorrere del tempo all’aperto, come si è detto, riduce anche i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress. Con livelli più bassi di stress, possiamo entrare in uno stato più profondo di rilassamento e goderci il momento presente.